The Vegetarian Chance

Nothing will benefit human health and increase chances of survival for life on earth as much as the evolution to a vegetarian diet (Albert Einstein)


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Talking vegetarianism, future trends and sustainability with Pietro Leemann, John Creaton and Gabriel Eschenazi. An EP Insights production by Chris Sheppardson

We release in our website a conversation that took place on September 4th and was organized by EP Insights, Business in Hospitality.  “EP  is the leading communicator on business thinking and opinion in the hospitality, leisure, travel and tourism industry, providing a central reference point for discussion and debate on the key issues of the day” (from their website).

Talking Vegetarianism, future trends and Sustainability with

Pietro Leemann, Gabriel Eschenazi and John Creaton.

Moderator Chris Sheppardson, the founder of Chess Executive which encompasses EP Magazine and EP Business Planning as well as Chess Partnership.

Introduction by EP

Just as sustainability has grown to become a central strand in many companies strategies, so the issue of both vegetarianism and veganism is mainstream. In 2018, Just Eat noted that there had been a 98% increase in demand for vegetarian dishes and it classified veganism as a top consumer trend in 2018/19. Many operators have tripled the number of vegan meals that it does offer in response to this move. This rise in attitudes is reflected in developments in the food market, as consumers’ dietary trends catch the attention of the supply side. The current rise in veganism brings with itself a general interest to eat less meat. For many people, this will be one of the major decisions that they will make during their lives. It is a very conscious move from eating traditional diets to becoming a vegan or even just a vegetarian.

We were therefore delighted to talk to 3 leading players to learn their perspectives:

Pietro Leemann – Italy’s only Michelin Starred Vegetarian Chef. In 1989 he opened his own restaurant “Joia” in Milan–the first vegetarian restaurant in Europe to receive a Michelin star in 1996–thereby creating a new style of “natural cuisine.
Gabriel Eschenazi – Journalist and co-founder of the event The Vegetarian Chance
John Creaton – Co-founder of The Vegan Arborist. Vegan Arborist is a New Investment Portal Aiming to Unite Plant-Based Business and Individuals
An interesting conversation and well worth a listen.

 

 


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Auguri dal pianeta dell’Antropocene

Foto di Ria Sopala da Pixabay

Alla vigilia di un nuovo anno siamo soliti rinnovare la nostra fiducia nel futuro, un tempo che non conosciamo e che dunque può riservarci delle belle sorprese. Come esseri umani siamo intimamente convinti di essere destinati a un progresso continuo. La nostra presunta infinita intelligenza ci lascia pensare che saremo in grado di debellare le malattie, di instaurare una pace perenne, di disporre tutti equamente di cibo e spazio per vivere in armonia. La sensazione che il bilancio delle nostre azioni finirà comunque per essere positivo è una costante. Eppure qualcosa negli ultimi anni sta cambiando e non possiamo più permetterci gli stessi auguri formali e stereotipati. Conosciamo già in parte il nostro domani su questo pianeta e sappiamo che il progresso al quale ci siamo sempre aggrappati ricchi di speranza è già diventato in parte un regresso. Inquinamento, consumo indiscriminato di risorse non rinnovabili, annientamento della biodiversità, scelte alimentari insensate ci stanno trasformando in nemici di un ambiente dove conviviamo con altri esseri viventi. Viviamo nell’era geologica dell’Antropocene e dunque siamo sempre più responsabili del nostro destino, di quello che avverrà nel 2020, nel 2021, nel 2022 e così via anno dopo anno. Senza pensare di essere onnipotenti e di poter evitare i fenomeni naturali negativi abbiamo però la certezza di poter agire: per noi stessi e gli orsi, ai quali sta mancando il ghiaccio sotto le zampe.

On the eve of a New Year we are used to renew our confidence in the future, a time we do not know and that can therefore reserve us some nice surprises. As human beings we are intimately convinced that we are destined to continuous progress. Our supposedly infinite intelligence lets us think that we will be able to eradicate disease, to establish a perennial peace, to have all of us equally provided with food and space to live in harmony. The feeling that the balance of our actions will end up in positive terms in any case is a constant. However, something is changing in recent years and we can no longer afford the same formal and stereotypical wishes. We already know part of our tomorrow on this planet and we know that the progress we have always clung on to with hope has already become in part a regression. Pollution, indiscriminate consumption of non-renewable resources, annihilation of biodiversity, senseless food choices are turning us into enemies of an environment where we live with other living creatures. We live in the geological era of the Anthropocene and therefore we are increasingly responsible for our destiny, for what will happen in 2020, 2021, 2022 and so on year after year. Without thinking that we are omnipotent and that we can avoid the negative natural phenomena, nevertheless, we are sure that we can act: for ourselves and the bears, who are missing the ice under their paws.


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Hitoshi Sugiura porta The Vegetarian Chance al Nikkei Agritech and Foodtech Summit di Tokyo

Hitoshi Sugiura parla al Nikkei Summit con alle spalle il logo di The Vegetarian Chance

Dopo aver esibito i suoi piatti di vera e propria “vegan art” al Festival Hitoshi Sugiura non si è dimenticato di The Vegetarian Chance e ha parlato di noi in un’occasione molto importante: il Nikkei Agritech&Foodtech Summit, che si è svolto a Tokyo dal 18 al 21 novembre. Si è trattato di un appuntamento internazionale dedicato al futuro dell’agricoltura tra hi-tech e sostenibilità. A organizzarlo è stato The Nikkei, il più diffuso quotidiano finanziario del mondo (tre milioni di copie al giorno) e noto per il suo indice della borsa di Tokyo calcolato fin dal 1950. All’ordine del giorno del Summit argomenti come la rivalutazione mondiale dell’agricoltura famigliare, obiettivo della FAO, e il futuro dell’agricoltura tecnologica come soluzione per ottimizzare la produzione senza rinunciare alla sostenibilità.

Hitoshi Sugiura a TVC 2019 durante il suo show cooking. A destra Jenny Sugar, che lo ha presentato

Lo spazio dedicato all’emergenza climatica ha visto la partecipazione di ambientalisti e imprenditori di nuova generazione per proporre nuovi modelli di produzione come l’economia circolare. Tra le proposte: riciclo dell’acqua, riduzione dello spreco alimentare, sostegno finanziario ai piccoli agricoltori affinché siano competitivi, produzione decentralizzata di fertilizzanti usando rifiuti locali. Di cucina vegana come opportunità per nutrirci in pace con noi stessi e il pianeta ha parlato Hitoshi Sugiura, scelto come rappresentante dei vegan chef giapponesi

Foresta di Shojin, uno dei piatti presentati in show cooking a Torino