The Vegetarian Chance

Nothing will benefit human health and increase chances of survival for life on earth as much as the evolution to a vegetarian diet (Albert Einstein)


Lascia un commento

Ori Shavit è ancora con noi: su Vegan Italy

Il numero di Vegan Italy di luglio con Ori Shavit in copertina

Nella quarta edizione del nostro Festival l’incontro con Ori Shavit è stato uno dei più seguiti. Si è raccontata e ha fatto assaggiare uno shawarma vegano molto appetitoso. Chi non è potuto venire ha adesso l’opportunità di incontrare Ori Shavit sulle pagine di Vegan Italy, in edicola in questi giorni. Di seguito potete leggere un estratto della sua intervista.

In occasione della sua partecipazione a The Vegetarian Chance 2017, Vegan Italy ha incontrato Ori Shavit, e il suo entusiasmo ci ha conquistati!

Ori Shavit vive con il marito Oren, il figlio Nuri di 16 anni e 4 cani a Tel Aviv. Oltre a organizzare corsi di cucina e a tenere conferenze in giro per il mondo, ha lanciato il sito Web Vegans on Top, dove condivide ricette, trucchi e consigli sullo stile di vita vegan; dal 2011 al 2015 ha collaborato per il canale food del network israeliano Ynet; e ha preparato
la prima cena vegana per la Knesset, il parlamento israeliano, durante l’Animal Rights Day. Per promuovere il suo impegno attivista, è apparsa numerose volte in TV e ha tenuto conferenze in occasione di eventi internazionali, tra cui il TEDx, il primo vegan festival di Montréal e la National Animal Rights Conference 2015 a Washington, DC. «Diventare vegan è facile!» dice Ori. «Prendetela come un’avventura, un’occasione per imparare, per scoprire nuove ricette, sapori, ingredienti… E prendetela con un sorriso!»  Ma anche un’occasione per riprendere «il controllo sulle mie scelte alimentari, che invece prima erano dettate dalle abitudini, dalla pubblicità e dalle menzogne». Sono diventata vegana «Circa 6 anni fa. Ero a cena con un ragazzo, non sapevo che fosse vegano. Il mio primo pensiero è stato: «Stai sprecando il tuo tempo!».

Ori Shavit cucina a nostro festival durante il suo show cooki

In quanto giornalista e critica gastronomica, il cibo non era solo una mia passione, ma anche un lavoro, quindi non sarei mai potuta uscire con una persona che evitava i prodotti animali. Ma il mio secondo pensiero è stato: «Non conosco bene il veganismo, e il perché le persone lo scelgono, eppure sono una food writer!». Quindi, ne ho approfittato per fargli un po’ di domande, specialmente su latte e uova (sapevo già che carne = animali morti). Il «problema» è cominciato quando le sue risposte mi hanno aperto gli occhi sulla crudeltà insita nell’industria dell’allevamento. Non volevo più esserne complice, ecco perché ho deciso di fare il cambiamento».

Sul tema vegani in Israele leggete anche questo pezzo su My Fruit.


1 Commento

Svolta vegetariana al Bocuse d’Or 2017

15290916969_e350e6547a_b

Nel 2013 gli chef finlandesi si presentarono con il loro alleato migliore: la natura del proprio paese

In attesa che tra qualche anno il concorso The Vegetarian Chance diventi il Bocuse d’Or di vegetariani e vegani, è il Bocuse d’Or stesso che si aggiorna e imbocca parzialmente la nostra strada. Infatti nella finale di Lione (24/25 gennaio 2017) i 24 concorrenti dovranno presentare una creazione esclusivamente vegetale. Cucinare può essere bello solo quando ci  porta vicino alla natura, ha detto Régis Marcon, Presidente del Bocuse d’Or International Organizing Committee. Il Comitato del più prestigioso premio culinario internazionale ha ritenuto di doversi adeguare alle nuove tendenze della cucina e lo ha fatto non in un anno qualunque, ma proprio nell’anno del trentesimo anniversario del premio. Si tratta di una scelta significativa e importante. L’alta cucina prende atto che con i vegetali si possono confezionare piatti di alta gastronomia non meno prestigiosi di quelli che contengono prodotti animali. È il punto di partenza di The Vegetarian Chance e della cucina che Pietro Leemann propone da 26 anni. Il futuro della gastronomia si colora di vegetariano, cioè delle decine di colori e sfumature che propone la natura.

I paesi partecipanti all'edizione 2017 in uno specchietto di http://www.bocusedor.com

I paesi partecipanti all’edizione 2017 in uno specchietto di http://www.bocusedor.com

I concorrenti dovranno elaborare una creazione che sia al 100% vegetale composta esclusivamente di verdure, cereali, legumi, semi e frutta. Il piatto potrà essere caldo, freddo o entrambe le cose. Dovranno esprimere nelle loro ricette le tradizioni culturali e gastronomiche dei loro paesi d’origine. Non potranno usare latticini né oli aromatizzati. Purtroppo quest’anno tra i paesi partecipanti non ci sarà l’Italia, ma siamo certi che gli italiani in concorso a The Vegetarian Chance 2017 dimostreranno come sempre una grande maestria nel misurarsi con la cucina vegetale.