The Vegetarian Chance

Nothing will benefit human health and increase chances of survival for life on earth as much as the evolution to a vegetarian diet (Albert Einstein)


Lascia un commento

The Vegetarian Chance Japan 2020: il video ufficiale, the official video in english

Dagli amici giapponesi abbiamo ricevuto questo video, che racconta i momenti più importanti di The Vegetarian Chance 2020.

From our Japanese friends we received this video, which tells the most important moments of The Vegetarian Chance Japan 2020.

The video was translated into English from japanese.

 


Lascia un commento

I piatti degli altri quattro finalisti di The Vegetarian chance Japan 2020/ The dishes of the other four finalists of TVC Japan 2020

Jenny Sugar, Pietro Leemann e Gabriele Eschenazi in collegamento dal Joia con Tokyo durante la premiazione

Ecco i piatti degli altri quattro finalisti di TVC Japan 2020. Takeshi Sato, premiato dal mercato Tsukji dove si è svolto il concorso ha presentato: insalata di verdure, preghiera per la sostenibilità del pianeta e gnocchi di Taro locale con bagna càuda veg. Quest’ultima ricetta valorizza un tubero locale, il Taro, introdotto in Giappone dall’antica popolazione Thai nel 3000 a.C. Nel coltivarlo si separano i tuberi “figli e nipoti” dai “genitori”, che vengono in genere scartati per il consumo, ma che invece vengono usati per questa ricetta antispreco.

Taro giapponese Foto di Varintorn Kantawong da Pixabay

 

 

 

 

 

 

 

Sana Inoue ha scelto anch’essa di ispirarsi alla cucina italiana e ha presentato: bianco mangiare di tofu e il mio ricordo del giardino, un antipasto, e involtini di kanpyo (zucca giapponese marinata in striscie) ripieni di grani antichi con salsa umami al vino rosso. Nella prima ricetta le mandorle sono associate a tipici ingredienti giapponesi come il tofu e le alghe. Nella seconda è stato proposto un interessante assemblaggio di cereali locali quali il miglio giapponese e miglio panìco con  l’orzo perlato e la quinoa. Yoshie Omata ha proposto: Terra, una preghiera per il nostro pianeta e tsunagu, riso nativo stagionale. Si tratta in entrambi i casi di piatti composti. Nel primo ci sono una tartelletta con topinambur, un burro vegano al wasabi, una crostata con castagne, barbietole e datteri. Nel secondo una gelatina al fungo Enoki, un tortino di riso, un’insalata di orzo e riso. Il tutto su un “suolo” a base di crusca di riso, datteri, sesamo nero, cacao in polvere, sakè scuro fermentato. Da Daiki Kataoka sono arrivati in tavola: un antipasto a fioriera con una mousse a base di silken tofu e Ninja, “anguilla” vegana. Nel primo caso la presentazione la fioriera valorizza i colori e le forme dei vegetali, nel secondo caso lo chef gioca con l’apparenza costruendo una finta anguilla con radice di bardana, tofu, funghi e alghe, che danno il sapore di mare. In generale tutti i concorrenti di TVC Japan 2020 hanno molto ben interpretato lo spirito del concorso riuscendo a proporre una sintesi vegetale della cucina italiana e giapponese. Da questi cuochi un ringraziamento dall’Italia per aver saputo essere un ponte con il nostro paese.

Here are the dishes of the other four TVC Japan 2020 finalists. Takeshi Sato, awarded by the Tsukji market where the competition took place, presented: vegetable salad, prayer for the sustainability of the planet and local Taro gnocchi with bagna càuda veg. The latter recipe enhances a local tuber, the Taro, introduced in Japan by the ancient Thai population in 3000 BC. When growing it, the tubers “children and grandchildren” are separated from “parents”, who are usually discarded for consumption, but instead are used for this anti-waste recipe. Sana Inoue also chose to be inspired by Italian cuisine and presented: white eating tofu and my memory of the garden, an appetizer, and kanpyo rolls (Japanese pumpkin marinated in strips) filled with ancient grains with red wine sauce umami. In the first recipe, almonds are associated with typical Japanese ingredients such as tofu and seaweed. In the second one an interesting blend of local grains such as Japanese millet and millet panìco with pearl barley and quinoa has been proposed. Yoshie Omata proposed: Earth, a prayer for our planet and tsunagu, seasonal native rice. In both cases they are compound dishes. In the first one there are a tartlet with Jerusalem artichokes, a vegan wasabi butter, a tart with chestnuts, beets and dates. In the second one there is an Enoki mushroom jelly, a rice cake, a barley and rice salad. All on a “soil” made of rice bran, dates, black sesame, cocoa powder, dark fermented sake. From Daiki Kataoka came to the table: a planter appetizer with a mousse based on silken tofu and Ninja, vegan “eel”. In the first case the presentation of the planter enhances the colors and shapes of the vegetables, in the second case the chef plays with the appearance by building a fake eel with burdock root, tofu, mushrooms and seaweed, which give the flavor of the sea. In general, all the contestants of TVC Japan 2020 have very well interpreted the spirit of the competition, succeeding in proposing a vegetable synthesis of Italian and Japanese cuisine. From these chefs a thank you from Italy for being able to be a bridge with our country.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

 


Lascia un commento

Atsushi Hirata è il vincitore della prima edizione di The Vegetarian Chance Japan/ Atsushi Hirata is the winner of The Vegetarian Chance Japan fits edition

Gli otto finalisti della prima edizione di TVC Japan

Arte giapponese: il nostro logo intagliato in un cocomero.

La prima edizione di TVC Japan 2020 è stata vinta da Atsushi Hirata, Le Restaurant du Haz della città di Kurume nella regione di Fukuoka. I piatti da lui presentati sono stati: “Hakko”paradise (il paradiso delle verdure fermentate) e un tortino di fagioli di soia con verdure e salsa al vino rosso “Maillard”. Nella sua cucina Hirata attribuisce grande valore inbtermini di salute e gusto alle verdure fermentate con il Koji (Aspergillus oryzae)  fungo nazionale giapponese. In queste sue ricette ha usato anche Rejuvelac, bevanda fermentata a base di cereali. Hirata parteciperà di diritto alla settima edizione del concorso TVC 2021.

Harata riceve il primo premio

 

 

Il secondo premio è stato attribuito a Kazuya Iguchi, ristorante Revive a Tokyo. Iguchi ha proposto ravioli all’olio di canola, asakura sansyo (pepe giapponese) con fricassea di broccoli e poi riso selvatico in salamoia in crema di crusca di riso fermentato, arrosto e bignè, con salsa di aglio nero. Iguchi ha dedicato i suoi piatti alla protezione dell’ambiente.

Un premio speciale alla sostenibilità è stato assegnato a Yoshiki Fujita, proprietario e chef di  Randonnee Sky and Sea, impegnato nel promuovere l’integrazione sociale, le coltivazioni biologiche e la sostenibilità dei consumi. I piatto da lui proposti sono stati: soffice torta di fagioli bianchi, guarnita con chips di fragole e tuile di riso,  barbabietole croccanti con pesto alla trapanese, insalata di crescione con melanzane affumicate.

La giuria ha poi voluto attribuire un premio speciale a Takuma Arimoto in virtù della particolarità di uno dei suoi due piatti presentati: involtini di pasta brisèe con radice di loto e funghi. Il suo secondo piatto, invece è stato: sandwich di grano saraceno ripieni di tofu fermentato al fumè. È stato lo stesso chef ad attribuire nomi italiani ai suoi piatti dato che parla correntemente la nostra lingua. Tutti i piatti premiati sono visibili nella gallery che segue.

The first edition of TVC Japan 2020 was won by Atsushi Hirata, Le Restaurant du Haz of the city of Kurume in Fukuoka region. The dishes he presented were: “Hakko “paradise (the paradise of fermented vegetables) and a soybean pie with vegetables and red wine sauce “Maillard”. The cuisine of Hirata attributes great value to the health and taste of fermented vegetables with the Japanese national mushroom Koji (Aspergillus oryzae). In his recipes he has also used Rejuvelac, a fermented cereal-based drink. Hirata will participate in the seventh edition of the TVC 2021 competition. The second prize was awarded to Kazuya Iguchi, Revive restaurant in Tokyo. Iguchi proposed ravioli with canola oil, asakura sansyo (Japanese pepper) with broccoli fricassee and then wild rice in brine in fermented rice bran cream, roast and puffs, with black garlic sauce. Iguchi has dedicated his dishes to environment protection.

A special sustainability award was given to Yoshiki Fujita, owner and chef of Randonnee Sky and Sea, who is committed to promoting social integration, organic farming and sustainable consumption. The dishes he proposed were: soft white bean pie, garnished with strawberry chips and rice tuile, crispy beets with pesto alla trapanese, watercress salad with smoked eggplant.

The jury then wanted to award a special prize to Takuma Arimoto because of the particularity of one of his two dishes presented: brisèe pasta rolls with lotus root and mushrooms. His second dish, instead, was: buckwheat sandwiches filled with smoked fermented tofu. It was the chef himself who gave Italian names to his dishes since he is fluent in our language. All the award-winning dishes are visible in the following gallery.

Questo slideshow richiede JavaScript.