Le decisioni che verranno prese dalla UE nelle prossime settimane avranno conseguenze durature per l’agrobiodiversità e la selezione biologica.
Sorgente: Demeter in prima linea per difendere biodiversità e libertà di selezione
Le decisioni che verranno prese dalla UE nelle prossime settimane avranno conseguenze durature per l’agrobiodiversità e la selezione biologica.
Sorgente: Demeter in prima linea per difendere biodiversità e libertà di selezione
L’UE sta per lasciare il passo agli OGM. Difendere l’ambiente e la nostra salute con alimenti sani potrebbe essere sempre più difficile. Non si tratta solo di quello che mangiamo a casa, ma soprattutto di quello che mangiamo fuori quando siamo al lavoro o quando viaggiamo. Non poter tenere sotto controllo il cibo che ingeriamo è molto grave. Guardate questo video.
La crescita dei consumi dei prodotti a base vegetale è indice di una nuova consapevolezza sul cibo che si mette in tavola. Nello stesso tempo si conferma anche una certa propensione a non cucinare, ma a ripiegare su cibi pronti e facili al consumo. E questo può far sì che ci si nutra di cibi processati o ultraprocessati, che non fanno bene alla salute anche quando vegetali. Zucchero, sale, grassi di cattiva qualità e in eccesso sono ingredienti tipici dell’industria alimentare, che cerca di catturarci con gusti forti. Sta a noi saper scegliere tra i prodotti a base vegetale quelli con meno ingredienti, biologici e freschi. Le bevande vegetali, ad esempio, non sono tutte uguali. Ce ne sono senza o con additivi, con aggiunta di olio o meno, prive o meno di zucchero. Occorre fare attenzione ricordandoci che in ogni caso anche i latti di mucca non sono tutti uguali e contengono ingredienti nascosti, che sono il cibo, gli integratori e i medicinali, che sono stati propinati alle mucche e che finiscono nel loro latte senza che ce ne accorgiamo. Vegetale e sano devono andare di pari e passo e per il gusto le soluzioni salutari non mancano.
L’Italia, a tavola, si fa sempre più veg: quasi 1 italiano su 2 consuma ormai prodotti a base vegetale 2-3 volte al mese (45,9%). In meno di 3 anni (dal 2023 ad oggi), il numero di consumatori ha