The Vegetarian Chance

Nothing will benefit human health and increase chances of survival for life on earth as much as the evolution to a vegetarian diet (Albert Einstein)


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Losanna: i vegetariani sfrattano la salsiccia

Il ristorante vegetariano Tibits a Losanna: via https://www.letemps.ch

La tradizione in cucina ha una grande forza e infrangerla a volte può comportare impopolarità. Se poi a compiere questo atto “sacrilego” sono dei vegetariani può nascere una polemica. È successo a Losanna quando all’inizio di quest’anno all’interno della stazione ferroviaria ha aperto un ristorante della catena veg Tibits, molto popolare in tutta la Svizzera tedesca. La novità sarebbe passata inosservata se non fosse che il nuovo ristorante si è insediato al posto dell’antico Buffet de la Gare, dove fin dal 1916 servivano la tipica salsiccia vaudese e altri piatti di carne. Per gli oppositori il timore era quello di veder scomparire un pezzo di storia della propria città ad opera degli invasori svizzero-tedeschi giunti a imporre la loro visione veg. Nel caso specifico si tratta dei fratelli Christian, Daniel and Reto Frei , fondatori del progetto insieme con Haus Hiltl di Zurigo. Le polemiche non li hanno fermati. E hanno operato nel rispetto della struttura architettonica e degli antichi arredi. Il menu è, però, radicalmente cambiato virando verso lo stile di Tibits, che propone piatti e bevande all’85% vegane e attinge da ricette e tradizioni di tutto il mondo. Così accanto a falafel, pasta e pakora è apparsa l’antica salsiccia vaudese rivisitata a base di seitan, tofu, melanzane, cavoli e spezie. La stazione con il suo passaggio continuo di locali e visitatori è il  posto ideale per proporre piatti a base vegetale. Gli avventori hanno a disposizione un buffet colorato caldo e freddo, caffetteria e pasticceria a tutte le ore del giorno. Si paga a peso. Meno si mangia e meno si paga. Un sistema utile contro lo spreco piuttosto diverso dal concetto All you can eat. Questa modalità però non piace a tutti. Marie-Pierre Genecand su Le Temps l’ha criticata aspramente spiegando che doversi servire a un buffet e come “pagare per lavorare”. Un ristorante con i prezzi del Tibits dovrebbe garantire il servizio al tavolo, scrive la giornalista, facendo alcuni esempi di prezzi a dir suo troppo alti: un bicchiere di vino bianco 6,50 franchi, un caffè 4,30 franchi.

Una foto d’epoca del buffet della stazione di Losanna: via https://www.letemps.ch

La Genecand guarda al passato con nostalgia quando al buffet della stazione mangiava crauti, sanguinaccio e interiora. Verrebbe spontaneo ironizzare su una svizzera che trova caro un ristorante nel suo paese, noto per non essere proprio a buon mercato. Ma la risposta alle critiche è arrivata dai losannesi, che in questi mesi stanno affollando il locale così come già fanno da anni zurighesi, bernesi e basilesi. La maggior parte non è vegetariana, ma è conquistata dal gusto, dalla flessibilità e dagli antichi  dipinti su tela che fanno sempre mostra di sé sui muri del locale. Sono stati tutti restaurati così da preservare la storia dell’antico Buffet de la Gare. A Losanna storia, tradizione e nuovo cibo hanno trovato la strada della convivenza. E chi vuole l’antica salsiccia può spostarsi un po’ più in là!

 

 

 

 

 

 


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Processo a Homo Sapiens: a teatro con Fausto Gusmeroli

La nostra “capacità” come esseri umani di distruggere il pianeta nel quale viviamo sembra essere ormai superiore alla nostra capacità di preservarlo e rispettarlo per il nostro benessere. Del tema ormai se ne parla molto: nei media, sui libri, al cinema e nelle manifestazioni e nel marketing ad uso e consumo delle aziende, che provano ad essere più etiche. Manca all’appello il teatro, la forma di comunicazione e identificazione più antica e che pure in tempi di tecnologia esasperata non ha perso la sua energia emozionale. Molto dipende ovviamente dalla bravura degli attori e dalla qualità del testo. Per questo non si può non accogliere con interesse che un professore come Fausto Gusmeroli, docente di ecologia agraria all’Università degli Studi di Milano, si sia cimentato nella scrittura di un’opera teatrale, che si potrà vedere a Milano il 10 maggio alle 18.30 alla Centrale dell’Acqua in Piazza Diocleziano, 5.

Ecco come lo stesso professore Gusmeroli descrive il suo spettacolo

Processo a Homo sapiens è una pièce teatrale che affronta il tema del rapporto dell’uomo con l’ambiente. A partire dalla nascita del cosmo, del sistema solare, della Terra e della vita su di essa, si narra la vicenda di Homo sapiens, la sola specie consapevole generata lungo il percorso evolutivo in atto sul pianeta da miliardi di anni. Il passaggio dalla società nomadica del Paleolitico alla società rurale e poi a quella industriale segna drastici cambiamenti nell’immaginario culturale dell’uomo e nella sua strategia di adattamento ecologico. La sua impronta sul pianeta cresce e diviene più profonda, andando a cozzare contro i limiti e le regole della natura. Distruzione della biodiversità, avvelenamento della biosfera, alterazione del clima sono le manifestazioni più gravi di questa sua intemperanza ecologica.L’uomo è così messo sotto accusa e processato e, come in ogni processo, il giudizio potrà essere assolutivo o di condanna.