Aria, acqua e suolo sono determinanti per la qualità del nostro cibo. ISDE monitora col suo progetto CAMBIAMO ARIA l’aria che respiriamo e che “mangiamo” nelle nostre città. Le notizie anche quest’anno non sono buone e conviene esserne consapevoli per cambiare i nostri comportamenti anche nelle scelte alimentari. Gli allevamenti intensivi sono altamente inquinanti e così l’impatto dei consumi di carne e derivati animali.
Happy New Veg Year 2026!
Most Europeans are reducing their meat consumption | Smart Protein
Questo sondaggio condotto da Proveg in collaborazione con le Università di Copenhagen e Ghent (una delle città più veg d’Europa che in estate organizza un festival specifico molto innovativo) racconta come in Europa la riduzione dei consumi di carne sia in crescita. A questa riduzione contribuisce senza dubbio la disponibilità sul mercato di alternative vegetali che imitano la carne attraverso tecniche industriali o elaborazione e combinazione di ingredienti. Una semplice alimentazione spartana a base di legumi e verdure non conquista i consumatori seriali di hamburger, salsicce o bistecche. I prodotti industriali sono però processati e anche se vegetali rischiano di non essere salutari come si pensa. Più il numero di ingredienti è alto e più la manipolazione è palese e su questo mette in guardia in questo articolo il Professor Emanuele Zannini coordinatore di Smart Protein. Secondo lui è importante fornire informazioni chiare e semplici sull’origine e sui processi degli ingredienti e sulla tecnologia applicata per lo sviluppo di prodotti alimentari a base vegetale sicuri e nutrienti. E questa osservazione è tanto più importante se come dice il sondaggio la maggioranza di chi riduce la carne nei sui pasti quotidiani lo fa per motivi di salute.
A pan-European survey has found that 51% of meat eaters in Europe claim they are actively reducing their annual meat consumption.
Sorgente: Most Europeans are reducing their meat consumption | Smart Protein



