The Vegetarian Chance

So I am living without fats, without meat, without fish, but am feeling quite well this way. It always seems to me that man was not born to be a carnivore."(Albert Einstein) August 3, 1953


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Da Identità Golose a The Vegetarian Chance: i mille volti di un cuoco

Niko Romito a Identità Golose

Da tempo abbiamo acquisito che il ruolo del cuoco non è più solo quello più evidente di darci da mangiare qualcosa di buono e interessante. Ai cuochi si chiede molto di più: di dirci come fanno gli stilisti quali sono le tendenze culinarie, di raccontarci qualcosa di sé stessi, di stupirci con piatti innovativi e arditi, di condurre programmi tv, di essere ambasciatori del proprio paese e magari anche di fare politica. E loro quanto più sono diventati famosi tanto più sono stati al gioco e sono cresciuti in capacità comunicativa ed espressiva. Ne abbiamo la riprova ogni anno al congresso Identità Golose dove gli chef arrivano molto ben preparati a tenere i loro “comizi”. Massimo Bottura ha riaffermato il suo ruolo di ambasciatore della cucina italiana parlando di “rinascimento”  e della cultura come l’ingrediente principale della cucina.

Massimo Bottura a Identità Golose

D’altra parte il suo ristorante non per caso è anche una sorta di galleria d’arte. Sulla stessa lunghezza d’onda di Bottura si è espresso Heinz Beck, che ha citato come secondo un sondaggio dell’Onu le cose più importanti della Terra siano educazione e istruzione e non il cibo come sarebbe più ovvio attendersi. Orientato al sociale è stato Niko Romito, che ha proposto un innovativo protocollo per migliorare la ristorazione degli ospedali in favore del diritto dei malati a mangiare bene. Di cucina vegetariana e dei suoi valori non si è parlato esplicitamente nell’auditorium. Per questo come The Vegetarian Chance ci sentiamo titolati a raccogliere il testimone di Identità Golose e i suoi chef e rilanciare l’alta cucina a base di vegetali. Proprio in questi giorni stanno arrivando numerose le candidature alla quarta edizione del nostro concorso. A breve saranno selezionati otto chef di alto livello, italiani e stranieri, che il 28 maggio proporranno al Joia e alla giuria presieduta da Pietro Leemann le loro creazioni gustose, etiche, estetiche e salutiste.


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Umberto Veronesi: grande medico, grande vegetariano

513ph6ulhl-_sx333_bo1204203200_La scomparsa del professor Umberto Veronesi lascia una grande vuoto nel mondo della medicina, ma anche in chi si batte in favore dell’alimentazione vegetariana. Veronesi, con i suoi scritti e il suo esempio personale, aveva messo chiaramente in relazione la cura della propria salute con le scelte alimentari. Ne è testimonianza il suo best seller  Verso la scelta vegetariana. Il tumore si previene anche a tavola (Giunti, 2011). È stato un medico all’avanguardia, capace di guardare al futuro, di non rimanere ancorato alle convenzioni, mai rassegnato, sempre capace di trasmettere fiducia e speranza ai malati. Questo suo spirito libero è stato quello che lo ha anche guidato nelle sue prese di posizione in favore della laicità dello stato e della liberà di scelta delle persone a prescindere dalla propria fede. Scegliere di essere vegetariani significa anche essere laici, cioè capaci di non essere ancorati ad abitudini alimentari ereditate senza consapevolezza e senza coscienza di sè stessi e del mondo. La lezione di Veronesi non andrà perduta e ognuno nel suo ambito, medico, sociale e alimentare che sia, ne farà tesoro.

Gabriele Eschenazi

Pietro Leemann è stato amico del professor Veronesi, che spesso veniva a mangiare al Joia. Lo ricorda così:

Il prof è morto, viva il prof

Con tristezza ho avuto la notizia che l’amico Umberto Veronesi ci ha lasciati.

Ho una grande riconoscenza verso di lui che ho avuto la fortuna di frequentare e col quale ho condiviso battaglie sui temi a lui cari, la salute, l’amicizia verso gli animali e la cucina vegetariana.

Mi fa sorridere leggendo quanto si sta scrivendo nelle prime ore dopo la sua dipartita che non emergano questi due ultimi aspetti,  fondamentali per sostenere il primo e che dipingono bene il carattere del grande medico. Oltre ad essere stato uno scienziato geniale, con le sue cure ha aiutato e anche guarito moltissime donne, ha fatto delle scelte coraggiose per stimolare un cambiamento necessario, non solo nella società, anche nel mondo della medicina per molti anni troppo focalizzata sulle cure, pur indispensabili, troppo poco sulla prevenzione.

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Da sinistra: Allan Bay, Umberto Veronesi, Marco Bianchi e Pietro Leemann nel 2007 alla presentazione del libro Diario di un cuoco di Pietro Leemann

Ho sempre apprezzato il suo spirito indomito e positivo, convinto che l’intelletto umano possa nel tempo risolvere ogni ostacolo. Dipende quali umani, come lui sicuramente! 

Lo ricordo come cliente al ristorante e come difensore della mia causa in un mondo della ristorazione, ai miei inizi, completamente all’oscuro dell’importanza di un cibo sano e responsabile. Ci siamo battuti e abbiamo vinto molte cause, la prima verso noi stessi con scelte coerenti, abbiamo raccolto fondi, abbiamo cercato di migliorare il modo di mangiare nei giovani, che attraverso un’alimentazione sana potranno gettare le basi per il loro futuro e quello del pianeta. Lui in una dimensione planetaria, io nella mia allora piccola realtà dove, con il suo benestare, come un infante muovevo i primi passi .

Ciò che è certo è che il suo agire era mosso dal cuore, da questa modalità l’origine della sua grandezza.

Grazie prof, ti prometto che continuerò quanto iniziato, con tutto me stesso!

Pietro Leemann


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Alimentazione vegetariana e ambiente, un incontro il 23 ottobre al Monte Verità

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I vegetariani costituiscono oggi nel mondo un’avanguardia nella difesa dell’ambiente. Proteggere la biodiversità, combattere l’inquinamento, pretendere la produzione di cibi sani biologici, sostenere una più equa distribuzione delle risorse alimentari sono tutti principi che si associano al vegetarianismo consapevole. Di teoria e pratica vegetariana in favore dell’ambiente parleremo il 23 ottobre al Monte Verità, in un luogo familiare per i vegetariani, che qui costituirono una comunità ai primi del 1900. Combineremo arte, cultura, cinema e gastronomia per vivere l’idea vegetariana in tutte le sue espressioni.

A partire dalle 10.30 e fino alle 18.30 nel giardino del Mandala produttori ticinesi e ideatori di progetti ecologici coordinati da Agnese Z’graggen presentano al pubblico i prodotti e le loro storie in una mostra-mercato. Alle 11.30 Marco Massimo Verzasconi, celebre pittore ticinese ecologista presenta l’atelier artistico Serigrafie al Naturale: performance con estratti derivati dalle verdure. Verzasconi è un artista che da anni si distingue per la sua ricerca di tecniche pittoriche innovative. Seguendo una sua evoluzione personale ha abbracciato la causa ecologista. Alle 13.30 Agnese Z’graggen, artista e cuoca, già presenta a Milano al festival TVC, coinvolge il pubblico nel suo atelier naturale, dove con prodotti della natura realizza gioielli e opere d’arte.

Agnese Z'graggen presenta al Mudec a Milano in giugno i suoi gioielli vegetali

Agnese Z’graggen presenta al Mudec a Milano in giugno i suoi gioielli vegetali

Alle 14.30 nell’Auditorium proiezione del documentario Terra! di Yann Arthus Bertrand prodotto dalla Fondazione Good Planet, un saggio letterario sulla specie umana e le sue relazioni con gli altri esseri viventi. L’uomo, sempre più isolato nel suo mondo, non vede più gli esseri viventi intorno a lui, non li considera e non li rispetta. Dalle 16.30 alle 18.30 nell’Auditorium si svolgerà una tavola rotonda sul tema della giornata con la partecipazione di: Francesco Panella, apicoltore, presidente di UNAAPI (Unione Apicoltori Italiani), Lorenzo Sonognini, ecologo e direttore della Fondazione Monte Verità, Pietro Leemann, chef e alimentarista, presidente di The Vegetarian Chance Marco Ferrini, fondatore e presidente del Centro Studi Bhaktivedanta che parlerà di Ecologia nella civiltà dei Veda. Condurrà: Gabriele Eschenazi, giornalista e cofondatore di The Vegetarian Chance. Tutti gli eventi sono a ingresso libero. Il ristorante della Fondazione Monte Verità proporrà per quel giorno un menu vegetariano. Street food in tema sarà disponibile anche nello spazio del mercatino.

7 giugno 2014, dibattito al Monte Verità, da sinistra: Gabriele Eschenazi, Pietro Leemann, Gualtiero Marchesi, Marco Ferrini

7 giugno 2014, dibattito al Monte Verità, da sinistra: Gabriele Eschenazi, Pietro Leemann, Gualtiero Marchesi, Marco Ferrini

Con l’evento al Monte Verità prosegue il progetto di The Vegetarian Chance, che oltre al festival annuale e il concorso (nel 2017 sarà il 27/28 maggio), propone durante l’anno eventi culturali in Italia e in Svizzera. L’avventura cominciò proprio al Monte Verità il 7 giugno 2014, un luogo magico e vicino a Locarno, città natale di Pietro Leemann.

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