The Vegetarian Chance

Nothing will benefit human health and increase chances of survival for life on earth as much as the evolution to a vegetarian diet (Albert Einstein)


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Hitoshi Sugiura: dal concorso del 2017 a Best Vegetarian Chef in Giappone

Hitoshi Sugiura premiato a Tokyo lo scorso 24 febbraio

Nel 2017 era stato uno dei nostri otto finalisti, il 24 febbraio di quest’anno Hitoshi Sugiura ha ricevuto un riconoscimento anche nel suo paese, il Giappone, ed è stato proclamato Best vegetarian chef a Vegetarian Award, una manifestazione istituita con l’obiettivo di promuovere il vegetarianismo giapponese originario sostenendo individui, aziende e organizzazioni impegnate in tal senso. Non si tratta di un concorso di cucina come The Vegetarian Chance, ma di un premio assegnato guardando ai meriti professionali dei singoli candidati.

Pietro Leemann e Gabriele Eschenazi consegnano a Hitoshi Sugiura l’attestato di partecipazione a TVC 2017 al Teatro Franco Parenti

Ed è importante notare anche come nella cucina giapponese tradizionale i latticini sono assenti e quindi spesso, se non vengono usate uova, i piatti giapponesi vegetariani sono di fatto vegani. Al nostro concorso 2017 Hitoshi Sugiura aveva presentato dei piatti vegani molto suggestivi: Mazzolino e Tortelli di mais con salsa di soia alle nocciole. Si era portato dal Giappone tutte le stoviglie specifiche creando un effetto estetico di grande livello come si può intuire dalle immagini. Il senso estetico dei cuochi giapponesi riesce a dare ai piatti vegetariani una poesia unica nel suo genere. Lo abbiamo visto anche nel concorso del 2018 con i piatti di Yoshiko Hondo, seconda classificata. The Vegetarian Chance intrattiene rapporti speciali e consolidati con il mondo gastronomico vegetariano giapponese, che ormai da molti anni ha trovato nel Joia e Pietro Leemann un punto di riferimento importante per scambio professionale. L’estetica dei piatti del ristorante Joia, unica nel suo genere in Europa s’ispira sotto molti aspetti essa stessa alla cultura del Giappone dove Pietro Leemann e Sauro Ricci, executive chef, hanno soggiornato a lungo.

Mazzolino

Hitoshi Sugiura Tortelli di mais con salsa di soia alle nocciole


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Uno sguardo indietro con l’aiuto di Carlo Somaini: quattro edizioni del concorso TVC

Al Festival durante la premiazione abbiamo voluto rendere omaggio a noi stessi, ai nostri quattro anni di storia, durante i quali The Vegetarian Chance è continuato a crescere. Abbiamo dato il via al progetto nel 2014 quando la cucina a base vegetale era patrimonio di pochi. Il mondo dell’alimentazione era fermo a discorsi generici sull’ecologia, la sostenibilità, le diete, la leggerezza dei piatti, le famose cinque porzioni di verdura e frutta al giorno e la diffusione di prodotti biologici era ancora limitata. Da allora l’approccio alla nostra alimentazione è cambiato. I consumi di prodotti animali sono calati, l’offerta di prodotti vegetali aumentata. Un pubblico sempre maggiore si è reso conto dello stretto rapporto che lega il cibo a salute e ambiente. Gli stessi ristoratori, come dimostrato dal nostro sondaggio, prestano più attenzione ai vegetali rendendoli protagonisti dei loro piatti e non più comprimari di piatti di carne o pesce. Ci siamo sempre resi conto che una rinuncia al gusto e al piacere della tavola non è possibile dato che non solo fa parte della nostra cultura, ma significa anche gioia di vivere e di apprezzare la ricchezza del pianeta nel quale viviamo. Per questo ci siamo inventati un concorso ispirato al lavoro che da quasi trent’anni il pioniere del veg Pietro Leemann fa al Joia con la sua cucina gustosa, gioiosa e sofisticata. Queste preziose immagini di Carlo Somaini, membro del comitato promotore di The Vegetarian Chance, ci raccontano la strada che abbiamo fatto e quella che vogliamo ancora percorrere. Un grazie va naturalmente a tutti i cuochi che hanno partecipato negli anni al nostro concorso e si sono messi in gioco anche più di una volta.