The Vegetarian Chance

So I am living without fats, without meat, without fish, but am feeling quite well this way. It always seems to me that man was not born to be a carnivore."(Albert Einstein) August 3, 1953


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Sabato 24/9 al Salone del Gusto Leemann vs Calabrese e spazio ai legumi nel forum di Terra Madre

Di fronte a una sala gremita si è svolto il 24 settembre il dibattito su L’universo vegano: pro e contro di uno stile di vita. Partecipanti: Giorgio Calabrese, Pietro Leemann, Gabriele Eschenazi e Luca Ferrua. Potete rivedere qua tutto il dibattito:

Il confronto si è svolto in un’atmosfera di reciproco rispetto per le diverse posizioni con il dottor Calabrese, che non ha avuto difficoltà ad ammettere come i medici spesso non siano preparati sulle diete da prescrivere ai pazienti. Non è, infatti, raro che alla domanda “Dottore cosa dovrei mangiare?” il medico risponda genericamente: “Un po’ di tutto con moderazione!”. In realtà il cibo non è solo un nutrimento, ma è una vera e propria medicina come, non a caso, crede fermamente chi è vegetariano o vegano. Al mattino a Torino Esposizioni si è svolto nel quadro dei Forum di Terra Madre coordinato da Marco del Pistoia l’incontro: Slow Beans, la riscoperta dei legumi. Primo degli oratori il giapponese Koyuro Saito, che ha raccontato il suo progetto di produzione biologica di soia a Miyatoyama. Da quella soia si producono salsa Shoyu e Miso, condimenti sempre più diffusi e spesso prodotti con soia di dubbia provenienza e qualità. Ruta Beirote dalla Lettonia ha raccontato il suo progetto per educare i bambini lettoni alla bellezza dei legumi locali, coloratissimi e di molteplici dimensioni.

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I coloratissimi fagioli della Lettonia

Joseph Sabates, agricoltore e chef spagnolo, ha illustrato le qualità dei fagioli bianchi Les Mongetes,  prodotti a pochi chilometri a nord di Barcellona nella regione di El Valleès, un esempio di agricoltura di prossimità. Sabates ha anche criticato i cuochi che nel scegliere i legumi preferiscono sempre e solo quelli che si disfano in pappette come i “piselli lacrima”. Lo chef peruviano Adolfo Perret ha esposto quanto fa in patria per recuperare dalla cultura antica alimenti vegetali nutrienti come il Tarwi, lupino peruviano. Si è poi soffermato nell’illustrare le virtù dei legumi: contengono pochi grassi, poco sodio, niente colesterolo e glutine, molto ferro, molte proteine, fibre e vitamine, crescono in terreni argillosi con poca acqua, si raccolgono due volte all’anno, si conservano a lungo e costano poco. Il medico nutrizionista Ligia Dominguez, docente all’Università di Palermo, ha sottolineato come i legumi siano un alimento perfetto per la loro ricchezza di nutrienti. Oggi ha detto Ligia Dominguez l’80% della spesa sanitaria mondiale è usata per combattere le malattie del benessere, malattie neurovegetative causate da una diffusa cattiva alimentazione basata su cibi ricchi di calorie e vuoti di nutrienti. Riferendosi alla sua cultura sudamericana la dottoressa Dominguez ha raccontato come i nativi americani coltivavano in sinergia fagioli, mais e zucca, che erano da loro considerate “le tre sorelle”, la base della vita. Nel corso del dibattito col pubblico a nome di The Vegetarian Chance Gabriele Eschenazi ha posto l’accento sull’impiego sempre più diffuso dei legumi nella dieta vegetariana anche per elaborare prodotti quali il latte di soia, il tofu, gli hamburger e le polpette vegetali, le creme come il hummus. Di fatto i legumi entrano sempre più nella nostra dieta anche se facciamo ancora fatica a investire tempo e inventiva per cucinarli e gustarli.

 


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Salone del Gusto: Pietro Leemann vs Giorgio Calabrese

The Vegetarian Chance sarà presente al Salone del Gusto di Torino sabato 24 settembre in due appuntamenti.

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Giorgio Calabrese via: http://www.lastampa.it

Alle 15.30 nello spazio Ex Borsa in piazza Valdo Fusi Pietro Leemann parteciperà a un dibattito organizzato da La Stampa  col dietologo Giorgio Calabrese dal titolo: L’universo vegano: pro e contro di uno stile di vita. Moderatore: il giornalista de La Stampa Luca Ferrua. Da una parte un maestro di alta cucina vegetariana, presidente di The Vegetarian Chance e dall’altra un dietologo noto per le sue posizioni a favore di un’alimentazione onnivora. In apertura Gabriele Eschenazi illustrerà il progetto The Vegetarian Chance.

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Pietro Leemann

Al mattino alle 10.30 a Torino Esposizioni Gabriele Eschenazi parteciperà al Forum di Terra Madre: La riscoperta dei legumi. I forum di Terra Madre sono momenti d’incontro tra i delegati. Il 2016 è stato proclamato dalle Nazioni Unite “Anno dei legumi” con lo slogan: “semi nutrienti per un futuro sostenibile”. Tutti sappiamo come i legumi costituiscano per i vegetariani una straordinaria fonte di proteine. Nel tempo le loro qualità nutrizionali e organolettiche sono state a torto dimenticate. La loro biodiversità che si esprime in migliaia di varietà disponibili in ogni parte del mondo e in condizioni climatiche diverse è una caratteristica preziosa da salvaguardare.

 


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Joia Academy: a scuola da Leemann

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Pietro Leemann “sorveglia” allievi e insegnanti in azione alla Joia Academy 

Al ritorno dalle vacanze in genere cresce la voglia di cucinare. Sappiamo quanto durante un viaggio il cibo costituisca un elemento importante per farci star bene nel fisico e nello spirito. Quante volte alla classica domanda Come sono andate le vacanze? rispondiamo Abbiamo mangiato bene! o Abbiamo mangiato male!. E allora una volta a casa c’è voglia di riscatto e di novità per arricchire e innovare il panorama a volte un po’ vetusto della nostra tavola. Non sempre sappiamo da dove cominciare. Da un libro di ricette? Da un’idea mutuata dal luogo di vacanza? Dai consigli di un amico? E perché, invece, non da un corso dove professionisti ci indirizzino verso nuovi orizzonti vegetariani?  A Milano da settembre riprendono i corsi della Joia Academy, The Gourmet Vegetarian School fondata da Pietro Leemann e la sua brigata di chef, forti di ventisei anni di esperienza nella cucina vegetariana. Qui non si tratta solo di imparare nuove ricette, ma di mettere a dura prova le proprie conoscenze culinarie sui vegetali, spesso infarcite di luoghi comuni sulla cottura delle verdure, sul valore delle proteine, sui condimenti, sulla conservazione degli alimenti. Chi ha già esperienza può concorrere a fregiarsi di un diploma professionale, chi è meno esperto, invece, può scoprire nuovi percorsi privati o anche professionali.

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Del tatto in cucina non si può fare a meno

La richiesta di persone che sappiano cucinare vegetariano bene è in crescita e lo si può vedere dall’aumento di locali vegetariani o di menu senza carne proposti in ristoranti generalisti. La qualità lascia, però ancora a desiderare: materia prima di bassa qualità, proposte fuori stagione, accostamenti inesistenti o insensati, cottura e conservazione degli alimenti sbagliate. Il programma della Joia Academy comprende corsi pomeridiani su carboidrati, proteine vegetali, verdure, pasticceria, lezioni serali monotematiche su primi piatti senza glutine, funghi, piatti unici. tra gli insegnanti oltre a Leemann anche gli chef Sauro Ricci e Davide Larise. Il sommelier e Direttore di sala del Joia Antonio di Mora propone corsi di degustazione di vini. Un ciclo di sei incontri Aperitivo con conferenza è dedicato alla cultura veg con Jenny Sugar, Ferdinando GiannoneLuca Govoni, Sauro Ricci, Pietro Leemann, Marco Bianchi.

 

Info e iscrizioni: Silvia Zago silvia.zago@joia.it