The Vegetarian Chance

Nothing will benefit human health and increase chances of survival for life on earth as much as the evolution to a vegetarian diet (Albert Einstein)


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Alimentazione vegetariana e ambiente, un incontro il 23 ottobre al Monte Verità

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I vegetariani costituiscono oggi nel mondo un’avanguardia nella difesa dell’ambiente. Proteggere la biodiversità, combattere l’inquinamento, pretendere la produzione di cibi sani biologici, sostenere una più equa distribuzione delle risorse alimentari sono tutti principi che si associano al vegetarianismo consapevole. Di teoria e pratica vegetariana in favore dell’ambiente parleremo il 23 ottobre al Monte Verità, in un luogo familiare per i vegetariani, che qui costituirono una comunità ai primi del 1900. Combineremo arte, cultura, cinema e gastronomia per vivere l’idea vegetariana in tutte le sue espressioni.

A partire dalle 10.30 e fino alle 18.30 nel giardino del Mandala produttori ticinesi e ideatori di progetti ecologici coordinati da Agnese Z’graggen presentano al pubblico i prodotti e le loro storie in una mostra-mercato. Alle 11.30 Marco Massimo Verzasconi, celebre pittore ticinese ecologista presenta l’atelier artistico Serigrafie al Naturale: performance con estratti derivati dalle verdure. Verzasconi è un artista che da anni si distingue per la sua ricerca di tecniche pittoriche innovative. Seguendo una sua evoluzione personale ha abbracciato la causa ecologista. Alle 13.30 Agnese Z’graggen, artista e cuoca, già presenta a Milano al festival TVC, coinvolge il pubblico nel suo atelier naturale, dove con prodotti della natura realizza gioielli e opere d’arte.

Agnese Z'graggen presenta al Mudec a Milano in giugno i suoi gioielli vegetali

Agnese Z’graggen presenta al Mudec a Milano in giugno i suoi gioielli vegetali

Alle 14.30 nell’Auditorium proiezione del documentario Terra! di Yann Arthus Bertrand prodotto dalla Fondazione Good Planet, un saggio letterario sulla specie umana e le sue relazioni con gli altri esseri viventi. L’uomo, sempre più isolato nel suo mondo, non vede più gli esseri viventi intorno a lui, non li considera e non li rispetta. Dalle 16.30 alle 18.30 nell’Auditorium si svolgerà una tavola rotonda sul tema della giornata con la partecipazione di: Francesco Panella, apicoltore, presidente di UNAAPI (Unione Apicoltori Italiani), Lorenzo Sonognini, ecologo e direttore della Fondazione Monte Verità, Pietro Leemann, chef e alimentarista, presidente di The Vegetarian Chance Marco Ferrini, fondatore e presidente del Centro Studi Bhaktivedanta che parlerà di Ecologia nella civiltà dei Veda. Condurrà: Gabriele Eschenazi, giornalista e cofondatore di The Vegetarian Chance. Tutti gli eventi sono a ingresso libero. Il ristorante della Fondazione Monte Verità proporrà per quel giorno un menu vegetariano. Street food in tema sarà disponibile anche nello spazio del mercatino.

7 giugno 2014, dibattito al Monte Verità, da sinistra: Gabriele Eschenazi, Pietro Leemann, Gualtiero Marchesi, Marco Ferrini

7 giugno 2014, dibattito al Monte Verità, da sinistra: Gabriele Eschenazi, Pietro Leemann, Gualtiero Marchesi, Marco Ferrini

Con l’evento al Monte Verità prosegue il progetto di The Vegetarian Chance, che oltre al festival annuale e il concorso (nel 2017 sarà il 27/28 maggio), propone durante l’anno eventi culturali in Italia e in Svizzera. L’avventura cominciò proprio al Monte Verità il 7 giugno 2014, un luogo magico e vicino a Locarno, città natale di Pietro Leemann.

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Oggi parliamo vegetariano

Una più diffusa coscienza ambientale, un interesse per stili di vita più salutisti, una ricerca e una scoperta di sapori più naturali e meno artefatti dall’industria alimentare. Sono questi i principali motivi del vero e proprio boom che la cucina vegetariana e vegana sta vivendo nel mondo sviluppato. Si tratta di una rivoluzione culturale prima ancora che gastronomica. E dunque non è un caso che The Vegetarian Chance associ nel suo logo cultura e cucina anteponendo la prima alla seconda.

Saranno delle conferenze, il 7 giugno al Monte Verità, a spiegare prima di tutto il senso della scelta vegetariana e saranno poi i cuochi, il 22 giugno a Milano al Joia, con la loro maestria a dare dimostrazione pratica del valore gastronomico della cucina vegetariana. Nella serata del 7 giugno alle ore 20 al Monte Verità è in programma una cena di gala molto speciale “Alcool free” a cura di Pietro Leemann e la sua brigata in collaborazione col servizio del ristorante Monte Verità. Se pure il concorso di cucina internazionale è il cuore dell’iniziativa, The Vegetarian Chance si propone soprattutto di essere un “contenitore” di iniziative sul mondo vegetariano e vegano per stimolare non solo le papille gustative, ma un dibattito “salutare” sui temi dell’alimentazione, della salvaguardia dell’ambiente e del nostro benessere psicofisico. Tutti elementi tra loro indissolubilmente legati. Frutto dell’iniziativa di uno chef, Pietro Leemann, e di un giornalista, Gabriele Eschenazi, The vegetarian chance nasce anche guardando all’Expo, molto vegetale, ma molto poco vegetariana.

Eppure per nutrire il pianeta sarà necessario prendere atto che l’iper produzione di carne e pesce sta rapidamente impoverendo il pianeta. Non sarà più sostenibile consumare 15mila litri d’acqua e 15 chili di soia per produrre un chilo di carne quando da un solo chilo di soia si ricavano due chili di tofu. Quasi inevitabilmente le nostre abitudini alimentari dovranno cambiare: essere più consapevoli e meno condizionate. Oggi troppo spesso mettiamo nel piatto il cibo che troviamo più facilmente disponibile senza fare una vera scelta, senza guardare agli ingredienti e lasciandoci più facilmente sedurre dalle immagini.

Una “scelta consapevole” è la chiave per far sì che consumatori e cuochi si avvicinino alla cucina vegetariana, non una “stravaganza”, ma una risposta al tema dell’Expo Nutrire il pianeta. Mangiare vegetariano, però, può e deve significare anche mangiar bene, soddisfare i nostri sensi. Da qui l’importanza degli chef. A loro il compito di inventare piatti di sostanza, che raccolgano le molte opportunità del mondo vegetale, ricco di gusti, colori e varietà scanditi al ritmo delle stagioni. Maggiore coscienza del cibo vuol dire anche consumare prodotti biologici (no OGM), locali, stagionali. The vegetarian chance pone e porrà l’accento su “un’opportunità” da cogliere. Non propone una competizione tra cucina carnivora e cucina vegetariana. La scelta di mangiare verdure piuttosto che carne è un’evoluzione della cucina onnivora che ci coinvolge come esseri umani dotati di una coscienza, di un libero arbitrio, che ci consente di scegliere.

Hanno aderito al nostro invito di dibattere il tema esponenti di alto livello sulla scena gastronomica italiana e internazionale. Primo tra tutti il maestro Gualtiero Marchesi. Con lui, in Italia, Marco Ferrini, Davide Paolini, Marco Bianchi, Cinzia Scaffidi di Slow Food, Luca Sacchi. Dagli Usa la chef vegana Kristen Thilbeault, dall’Olanda, Joris Heijnen direttore olandese di Variatie in de Keuken. Di prestigio i cuochi che hanno accettato di misurarsi nella sfida vegana: Antonia Klugmann del ristorante Venissa (Venezia), Carla Aradelli del ristorante Riva (Ponte dell’Olio-Piacenza), Mario Gagliardi ristorante Il Cascinale Nuovo (Isola d’Asti), Matteo Rizzo ristorante il Desco (Verona), Alberto Quadrio ristorante Asola-Cucina sartoriale (Milano), Femke van den Heuvel ristorante Vlamindepan (Haarlem-Olanda), Anders Ramsay Elwing&Co catering (Stoccolma- Svezia). Ci accompagnano in questa avventura: il Monte Verità, luogo simbolo del vegetarianismo europeo, che ci ospita nella giornata del 7 giugno, S.Pellegrino&AcquaPanna che con il suo magazine online Finedininglovers è il nostro media partner.