The Vegetarian Chance

Nothing will benefit human health and increase chances of survival for life on earth as much as the evolution to a vegetarian diet (Albert Einstein)


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Mangia la foglia, salva il pianeta/Eat the leaf, save the planet: il tema di TVC 2018/the topic of TVC 2018

Logo di Sophia Besso

Logo di Sophia Besso

Quest’anno abbiamo deciso di dare un tema  e un logo al nostro Festival: mangia la foglia, salva il pianeta. Indichiamo insieme al vegetarianismo la strada della consapevolezza per riflettere su come il nostro modo di mangiare pesi sui cambiamenti climatici, che ci affliggono sempre di più. D’inverno ci lamentiamo del freddo, d’estate del caldo,  e sempre della pioggia. Tutto normale, tutto ripetitivo in un ciclo infinito e apparentemente immutabile. Ma oggi sappiamo che non è più esattamente così. Il clima presenta anomalie, piove troppo o troppo poco, le temperature si alzano o si abbassano in luoghi o periodi fuori dalla norma, le superfici di ghiaccio dell’Artico e dell’Antartico si continuano a ridurre. E se da una parte questi mutamenti renderanno più difficile produrre cibo, dall’altra è proprio la produzione di cibo ad essere una delle cause principali di questi mutamenti. Come mettere fine a queste ciclo vizioso? Ripristinando un rapporto più corretto, rispettoso e consapevole col nostro pianeta. In una foglia, una semplice foglia c’è, secondo noi, una delle chiavi del nostro futuro. Ne parleranno i nostri ospiti alla quinta edizione di The Vegetarian Chance a Milano alla Fabbrica del Vapore. Sabato 12 maggio nel primo pomeriggio, sarà la volta Neal Barnard, la “rockstar” dei medici vegani americani, professore di medicina della George Washington University. È il fondatore del Physicians Committee for Responsible Medicine: un’organizzazione americana non profit la cui mission è quella di promuovere l’importanza della medicina preventiva e di condurre ricerche cliniche a sostegno dell’efficacia della corretta alimentazione nella prevenzione e nel trattamento delle più gravi e diffuse patologie. I risultati delle sue ricerche sono stati pubblicati sulle principali riviste medico-scientifiche internazionali e sono stati citati dall’American Diabetes Association e dall’American Dietetic Association nelle loro linee guida ufficiali.

Neal Barnard con la sua amata chitarra

Leonardo Caffo

I suoi libri diventano puntualmente best seller segnalati dal New York Times. Barnard è in prima linea nella battaglia contro i test sugli animali. In Italia il suo editore è Sonda, che collabora nell’organizzazione della sua visita. Due i suoi libri pubblicati in italiano da Sonda: Curare il diabete senza farmaci e Super cibi per la mente. Con Neal Barnard il pubblico potrà condividere un picnic davvero speciale assaggiando le sue ricetteDomenica 13 maggio sarà Leonardo Caffo, filosofo e scrittore, a trascinare il pubblico verso riflessioni profonde sul nostro problematico rapporto con tutti gli esseri viventi. Nato in Sicilia e oggi milanese e torinese di adozione, Caffo è un personaggio poliedrico: scrittore, filosofo, dirige la rivista Animot, ha scritto per il teatro, ha curato mostre di arte contemporanea e infine con tre amici di una vita, Antonio, Matteo e Paolo, ha fondato Walden Milano: un locale dove libri, eventi, cibi rivoluzionari, sono i veri protagonisti. Centrale nel suo pensiero è la sua affermazione: Amo gli animali e credo che abbiano il nostro stesso diritto di stare al mondo. Al Festival viene a presentare il suo ultimo libro Fragile Umanità (Einaudi, 2017), dove sviluppa la sua idea di un “postumano contemporaneo”. Leonardo Caffo anche insieme a Neal Barnard farà parte della giuria internazionale del concorso di cucina. Il suo intervento è previsto per domenica 13 maggio alle ore 16.