The Vegetarian Chance

So I am living without fats, without meat, without fish, but am feeling quite well this way. It always seems to me that man was not born to be a carnivore."(Albert Einstein) August 3, 1953


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Welcome to Milan Doctor Barnard! Tre video sorprese…..

Il dottor Neal Barnard è a Milano. L’attesa per i suoi interventi di domani sta crescendo. Aumentano le prenotazioni per il suo cestino e per la sua conferenza. Prenotatevi da Valentina Schiavi: schiavivalentina@yahoo.it  Intanto Barnard ci ha voluto regalare tre suoi video. Nel primo Neal Barnard è il chitarrista. La gioia di vivere di un medico è qualcosa forse di inusuale per noi che siamo abituati a vedere nel medico una figura autorevole, inflessibile e severa. Eppure il medico può aiutare i suoi pazienti anche con gioia di vivere, musica, buoni consigli per l’alimentazione e anche un pizzico di follia. E poi dagli Usa ci arriva da sempre della buona musica densa di note e significati capaci di farci star bene.

The first is inspired by a chance encounter with a deer in the woods, although you would never know it from the lyrics:

The singer is Naif Hérin, from Valle d’Aosta. And here is Naif singing a gorgeous song of her own at our New York event:

 

And here is my one and only Italian cooking video:

 


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TVC 2018 Picnic con Neal Barnard: il pasto è storico

Carl Spitzweg [1808 – 1885] Das picknick

Sabato 12 maggio alle 13  il pubblico sarà invitato a consumare un picnic con Neal Barnard. Non sarà un picnic tradizionale sull’erba e in mezzo alla natura, ma si svolgerà al coperto nella sala conferenze e mostre della Fabbrica del Vapore, dove ogni partecipante accederà con un “cestino” (costo 20 euro). E allora perché chiamarlo picnic? Di questa formula abbiamo voluto riprendere il significato di condivisione informale del cibo al di fuori degli schemi, di una sorta di rito collettivo, che coinvolge le persone facendole sentire partecipi di un momento speciale. Il picnic d’altra parte è sempre stato proprio questo. L’invenzione del “picnic” basket risale al 18esimo secolo in Inghilterra dove costituiva un evento fuori dalle righe dell’alta società. L’usanza di apparecchiare una tavola all’aperto e mangiare cibo precucinato è stata propria di luoghi e situazioni diverse nel mondo: dal sofisticato mondo delle corse di Ascot in Inghilterra al Giappone durante la fioritura dei ciliegi fino al Medio Oriente durante le feste tradizionali e i pellegrinaggi.

Kawahara Keiga (1800-1829) Picnic tra i ciliegi fioriti

Il picnic è stato ed è praticato da tutte le classi sociali. Non è raro, ad esempio, oggi assistere nelle città europee a gruppi di immigrati che consumano picnic nelle aree pubbliche cittadine per riaffermare il loro senso di comunità. Alla storia del picnic è stata dedicata nel 2017 un’interessante e inedita mostra nel Museo di Arti Applicate di Francoforte, dove erano stati messi in mostra utensili da picnic di tutto il mondo e storie inedite come quella di Daniel Spoerri, artista e coreografo rumeno naturalizzato svizzero, che nel 1983 invitò un centinaio di membri della scena artistica parigina a a un banchetto nel parco di Montcel Castle a Jouy-en-Josas e al termine fece seppellire tutte le suppellettili compresi un tavolo di 40 metri e tutte le sedie. Nel 2010 questo “Déjeuner sous l’herbe” fu la prima opera di arte contemporanea mai riportata alla luce degli archeologi. Nella sua storia il picnic è stato organizzato in tutte le situazioni: a bordo di una piscina, con vista su un campo di battaglia, su montagne impervie, sulla neve. Ed è stato usato anche come forma di protesta come avvenne il 19 agosto del 1989 quando fu organizzato il Pan-European Picnic sul confine ungaro-austriaco per affrettare la caduta del muro di Berlino. Anche noi a The Vegetarian Chance adotteremo il picnic per un obiettivo speciale: mettere in comunicazione il pubblico con Neal Barnard e il suo cibo insieme a Pietro Leemann.

Il menu del cestino curato dall’Officina del gusto comprenderà: Stufato di orzo e funghi, Sigari toscani veg,  Insalata di quinoa, Composta di frutta di stagione al forno.

BUON PICNIC A TUTTI!

 


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Mangia la foglia, salva il pianeta/Eat the leaf, save the planet: il tema di TVC 2018/the topic of TVC 2018

Logo di Sophia Besso

Logo di Sophia Besso

Quest’anno abbiamo deciso di dare un tema  e un logo al nostro Festival: mangia la foglia, salva il pianeta. Indichiamo insieme al vegetarianismo la strada della consapevolezza per riflettere su come il nostro modo di mangiare pesi sui cambiamenti climatici, che ci affliggono sempre di più. D’inverno ci lamentiamo del freddo, d’estate del caldo,  e sempre della pioggia. Tutto normale, tutto ripetitivo in un ciclo infinito e apparentemente immutabile. Ma oggi sappiamo che non è più esattamente così. Il clima presenta anomalie, piove troppo o troppo poco, le temperature si alzano o si abbassano in luoghi o periodi fuori dalla norma, le superfici di ghiaccio dell’Artico e dell’Antartico si continuano a ridurre. E se da una parte questi mutamenti renderanno più difficile produrre cibo, dall’altra è proprio la produzione di cibo ad essere una delle cause principali di questi mutamenti. Come mettere fine a queste ciclo vizioso? Ripristinando un rapporto più corretto, rispettoso e consapevole col nostro pianeta. In una foglia, una semplice foglia c’è, secondo noi, una delle chiavi del nostro futuro. Ne parleranno i nostri ospiti alla quinta edizione di The Vegetarian Chance a Milano alla Fabbrica del Vapore. Sabato 12 maggio nel primo pomeriggio, sarà la volta Neal Barnard, la “rockstar” dei medici vegani americani, professore di medicina della George Washington University. È il fondatore del Physicians Committee for Responsible Medicine: un’organizzazione americana non profit la cui mission è quella di promuovere l’importanza della medicina preventiva e di condurre ricerche cliniche a sostegno dell’efficacia della corretta alimentazione nella prevenzione e nel trattamento delle più gravi e diffuse patologie. I risultati delle sue ricerche sono stati pubblicati sulle principali riviste medico-scientifiche internazionali e sono stati citati dall’American Diabetes Association e dall’American Dietetic Association nelle loro linee guida ufficiali.

Neal Barnard con la sua amata chitarra

Leonardo Caffo

I suoi libri diventano puntualmente best seller segnalati dal New York Times. Barnard è in prima linea nella battaglia contro i test sugli animali. In Italia il suo editore è Sonda, che collabora nell’organizzazione della sua visita. Due i suoi libri pubblicati in italiano da Sonda: Curare il diabete senza farmaci e Super cibi per la mente. Con Neal Barnard il pubblico potrà condividere un picnic davvero speciale assaggiando le sue ricetteDomenica 13 maggio sarà Leonardo Caffo, filosofo e scrittore, a trascinare il pubblico verso riflessioni profonde sul nostro problematico rapporto con tutti gli esseri viventi. Nato in Sicilia e oggi milanese e torinese di adozione, Caffo è un personaggio poliedrico: scrittore, filosofo, dirige la rivista Animot, ha scritto per il teatro, ha curato mostre di arte contemporanea e infine con tre amici di una vita, Antonio, Matteo e Paolo, ha fondato Walden Milano: un locale dove libri, eventi, cibi rivoluzionari, sono i veri protagonisti. Centrale nel suo pensiero è la sua affermazione: Amo gli animali e credo che abbiano il nostro stesso diritto di stare al mondo. Al Festival viene a presentare il suo ultimo libro Fragile Umanità (Einaudi, 2017), dove sviluppa la sua idea di un “postumano contemporaneo”. Leonardo Caffo anche insieme a Neal Barnard farà parte della giuria internazionale del concorso di cucina. Il suo intervento è previsto per domenica 13 maggio alle ore 16.