The Vegetarian Chance

Nothing will benefit human health and increase chances of survival for life on earth as much as the evolution to a vegetarian diet (Albert Einstein)


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Locarno Film Festival: ascoltiamo il principe scimmia

Tom e il Principe ospiti della civiltà della foresta

A quale mondo aspiriamo davvero? Meglio foreste di alberi o foreste di grattacieli? Sono le domande che ci pone il film di animazione Le voyage du prince presentato al Locarno Film Festival fuori concorso e diretto da Jean-François Laguionie, maestro dell’animazione francese. Il contesto è un pianeta abitato da scimmie tecnologicamente evolute e convinte di essere le uniche abitanti del pianeta. Ma un giorno a contraddirle arriva su una spiaggia, naufrago, un principe-scimmia. Trova ad accoglierlo Tom, un giovane che capisce la sua lingua, e lo porta da una comunità scientifica che studia l’esistenza di altre civiltà di primati. Il principe è guidato da Tom nella visita alla città dei Nioukos tra palazzi stile Belle Époque, tranvie, cinema e fabbriche in costante attività.

Le meraviglie della città dei Nioukos

Il contraltare dell’insediamento urbano è la foresta che incombe e che potrebbe sommergere questa civiltà da un momento all’altro. Proprio questa foresta, però, nasconde un segreto. E a scoprirlo è proprio lo stesso principe-scimmia, che scappa tra gli alberi con Tom dopo essere stato rinchiuso in uno zoo. Sugli alberi vive un’altra civiltà intenta all’arte e alla filosofia e che riceve dalla natura senza sforzo tutto quello di cui ha bisogno e si ritrova così libera dalla schiavitù della produzione a tutti i costi. Gli animali vivono in totale armonia e cooperazione con le scimmie colte. Alla fine un aereo-uccello riporta alla fine il principe là da dov’era venuto, oltre il mare, che come il cielo da sempre ha rappresentato per gli uomini l’orizzonte del mistero e dell’infinito. Il film non risolve, e non pretende farlo, i nostri dilemmi, ma non ci annulla la forza di pensare che un altro mondo è possibile. Non potremo però più cercarlo nelle foreste se continueremo a distruggerle in sud America così come in Asia, in Europa o in Africa. E se non lo potremo più cercare non potremo più neanche immaginare come costruirlo.

 


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Smart World premia ad Amsterdam i migliori ristoranti vegetali del mondo. In Italia vince Piazza Duomo di Alba

Frank Fol, fondatore di We’re Smart, ad Amsterdam durante la presentazione dell’evento

Il miglioramento della ristorazione in senso vegetale non può passare solo dai ristoranti vegetariani e vegani, ma deve necessariamente passare anche dalla ristorazione generalista di qualità. A questo ha pensato il progetto belga Smart® World , che ogni anno premia in Europa i ristoranti che più si sono distinti nella qualità vegetale dei loro menu. Quest’anno la premiazione di Best Vegetables Restaurant of the World® si è svolta ad Amsterdam il 6 maggio da QO, hotel ecologico all’avanguardia nella sua seconda edizione internazionale. Smart® World non si limita ad attribuire premi, ma provvede anche a pubblicare We’re Smart®Green Guide, tutti gli indirizzi utili per chi viaggiando vuole mangiare sano e dare un riconoscimento a chi ha scelto di aprire al cambiamento.

La missione di Smart® World è quella di riunire persone e aziende che operano in favore della salute e della sostenibilità nel campo del cibo cercando di imparare gli uni dagli altri e rafforzandosi a vicenda. Per tutti l’unico scopo è quello di permettere alla nostra società di evolvere verso soluzioni più intelligenti per i nostri corpi, la natura e il pianeta. Best Vegetables Restaurant of the World®, We’re Smart®Green Guide sono progetti che contribuiscono a questo” si legge nel documento fondante del progetto. Creatore del progetto è Frank Fol, Vegetal Chef®. Fol è stato il proprietario del ristorante stellato Michelin Sire Pynnock a Leuven (Lovanio) in Belgio. Verdure e tutti i prodotti della terra sono sempre stati una sua grande passione letteralmente coltivata per 25 anni ed espressa nella sua cucina. Oggi insegna, fornisce consulenze, organizza workshop in tutto il mondo. «Oggi, vivere una vita sana ed equilibrata, consumare risorse sostenibili, proteggere il nostro ambiente è diventata una priorità in tutto il mondo. Non è solo una preoccupazione, ma anche una necessità della nostra vita quotidiana. Nuove iniziative e progetti per la nostra vita e il futuro del pianeta nascono in tutti gli angoli del globo. Lo vedo personalmente non solo nel mio paese, il Belgio, ma in tutti i luoghi che visito durante i miei viaggi. Ed è proprio osservando questo fenomeno  che mi sono convinto ad ampliare l’approccio dei miei progetti. Per me e per tutte le persone che ho incontrato durante i miei viaggi sento il bisogno di valorizzare il lavoro che tutte queste persone fanno per promuovere una filosofia vegetale. Così al mio progetto ho dato il titolo «Pensa alle verdure! Pensa alla frutta! ». Per l’Italia quest’anno ad essere premiato è stato il ristorante di Enrico Crippa, Piazza Duomo d’Alba. Lo scorso anno il premio era andato a Pietro Leemann con il suo Joia.

Frank Fol (a destra) con i premiati

Ecco i premi attribuiti quest’anno da Smart World

Smart ® Future Awards World 2019

I premi Future sono assegnati a persone e aziende che si impegnano in modo speciale con attività, prodotti e promozioni, per diffondere la filosofia vegetale e per evolvere con noi in un mondo più sano indirizzato verso scelte più ecologiche e sostenibili.

Comunicazione dell’anno: Act for Food – Carrefour
Innovazione dell’anno: Pépites – Bonduelle
Negozio online / Progetto dell’anno: Too Good To Go – toogoodtogo.nl
Personaggio dell’anno: Tobias Lenaerts – The Vegan Strategist
Prodotto dell’anno: Kalettes – Tozer Seeds
 Progetto dell’anno: Food Made Good – SRA
 Media dell’anno: Cook Magazine

Smart® Green Guide Awards 2019

Migliori ristoranti vegetariano e vegano 2019:

Miglior ristorante vegetariano World: The Green Spot – Barcellona
Miglior ristorante vegano World: Humus & Hortense – Bruxelles

 

Migliori ristoranti vegetali 2019:

Alla nomination per il Best Vegetables Restaurant Award sono arrivati 39 ristoranti di 13 paesi (3 per paese)

 

 

 

 

 

I vincitori

SUDAFRICA: LA COLOMBE – Silvermist
BELGIO: ARABELLE MEIRLAEN – Marchin
PAESI BASSI: BORD’EAU – Amsterdam
REGNO UNITO: RIVERFORD FIELD KITCHEN – Devon
AUSTRIA: PICEA – Lech am Arlberg
SPAGNA: EL INVERNADERO – Madrid
FRANCIA: LE PRIEURE – Villeneuve-lès-Avignon
ITALIA: PIAZZA DUOMO – CASA DI CAMPAGNA Alba
USA: FARM SPIRIT – Portland / Oregon
GIAPPONE: VILLA AIDA – Wakayama
DANIMARCA: GEMYSE – Copenaghen
GERMANIA: CREMA DI COOKIES – Berlino
SVEZIA: RUTABAGA – Stoccolma