The Vegetarian Chance

So I am living without fats, without meat, without fish, but am feeling quite well this way. It always seems to me that man was not born to be a carnivore."(Albert Einstein) August 3, 1953


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The Vegetarian Chance conquista Torino. Ueda Satoru conquista il primo posto. Al secondo Sylvester Schatteman e Hayao Watanabe

Ueda Satoru, il vincitore, e il suo piatto Bosco e radici, labnè di mandorle. Credit Andrea Battaglini.

Ueda Satoru, del ristorante stellato Gardenia di Mariangela Susigan è il vincitore della sesta edizione del concorso The Vegetarian Chance 2019 e che si è svolto a Torino negli spazi del ristorante di EDIT dall’11 al 13 ottobre . È la prima volta che a vincere è giapponese dopo che dal 2016 il concorso ha sempre annoverato tra i suoi partecipanti almeno uno proveniente dal paese del Sol Levante. Alle spalle di Ueda Satoru si sono piazzati a pari merito il belga Sylvester Schatteman del ristorante Hofke Van Bazel e Hayao Watanabe del ristorante Franceschetta di Modena.

Sylvester Schatteman: Barbabietola marinata. Credit: Andrea Battaglini

Concorrenti, giudici e organizzatori festeggiano la fine del concorso. Credit: Andrea Battaglini

La giuria presieduta da Pietro Leemann era composta da Marco Lanzetta, medico chirurgo vegano, Salvatore Alessandro Giannino, nutrizionista cattedra UNESCO, Marco Sacco, chef Piccolo Lago (due stelle Michelin), Edoardo Ferrante, vegan chef de L’Orto già salsamentario, Carlo Passera, giornalista di Identità Golose. In cucina a coordinare i cuochi in gara l’executive chef del Joia Sauro Ricci con la sua brigata. I piatti vincenti di Ueda Satoru sono stati Zuppa francigena con erbe selvatiche e Bosco e radici con labnè di mandorle. Quelli di Sylvester Schatteman, ragù di funghi con patata soffiata e barbabietola marinata, mentre Hayao Watanabe ha presentato Aki (piatto tradizionale giapponese) e orata ripiena piemontese. I concorrenti preferiti dalla giuria, che ha voluto comunque sottolineare l’alto livello dei cuochi partecipanti, hanno interpretato lo spirito del concorso, che non è tradizionale. Ai cuochi è stato infatti chiesto di essere sostenibili, di cercare nel territorio e nella propria cultura personale i contenuti dei piatti, senza dimenticare il palato, la sintesi dei gusti e la tecnica. Ueda Satoru ha dato valore nelle sue proposte alle erbe selvatiche raccolte sul territorio come spinacio buon enrico, ortica dioica, borragine e le ha combinate in una zuppa di legumi vari con un cereale ingiustamente dimenticato come il sorgo. Il viaggio nella natura di Ueda è proseguito nel bosco con le radici protagoniste del secondo piatto con una salsa di abete. Sylvester Schatteman ha posto l’accento su un vegetale, prediletto dai vegetariani per la sua capacità di dare gusto ai piatti: il fungo. Lo ha fatto in forma scenografica e di sostanza con una scultura e una ragù di funghi accompagnata da una patata soffiata, che ha ben reinterpretato le famose “frites” belghe. Schatteman ha poi affrontato un percorso inesplorato per il concorso proponendo un dolce a base di barbabietola con aceto di vino, pistacchi, sciroppo di zucchero, fichi, cavolo rosso ed erbe. Tutti i suoi ingredienti sono arrivati con lui dal Belgio. Hayao Watanabe, anch’esso giapponese, ma diviso tra il nostro paese e la sua patria ha voluto scherzare sul pesce proponendo una cialda a forma di orata ripiena. Nello stesso piatto è riuscito a associare ingredienti giapponesi come daikon e sakè con la nocciola italiana. Nel presentare Aki, piatto tradizionale giapponese ricco di legumi Hayao ha spiegato: “I fagioli sono un alimento nutrizionale prezioso fin dai tempi del mito nel mondo e li abbiamo ereditati. I metodi di cottura dei fagioli sono vari: bollire, schiacciare, emulsionare, fermentare e altri. Inoltre, i fagioli sono compatibili con ogni tipo di ingrediente. Concentrandomi su questa versatilità dei fagioli in questo piatto ho voluto esprimere la bella “Aki” (autunno) in Piemonte elaborando, però, in forma giapponese fagioli autoctoni italiani e del mio paese di origine”. Gli altri concorrenti sono stati: Walter Casiraghi (Russia-Italia) con Rasstegaj e Samovar (la cerimonia russa del te) e Tesori della Terra. Gabriele Grilli (Italia) con plin ai funghi porcini, demi-glace e nocciole, rapa marinata, carota e bagnetto rosso. Shu Yuan Chen Tsai (Spagna-Taiwan) La nostra spiaggia, Fiesta di tapas. Beak Sungjin (Giappone- Corea): Il potere delle verdure, saluti estivi. Gabriele Vergura (Italia): fave e cicoria, Madre Natura. Il premio speciale di Ricola è stato attribuito Sylvester Schattemanm con questa motivazione: “Per aver preso la responsabilità del grandissimo orto, ricco di verdure e fiori edibili, che cura personalmente nel tempo libero, e per la sua passione per le erbe aromatiche, tanto da aver conseguito –come unico cuoco belga- il diploma di erborista”. Il premio Rossòrapa è stato attribuito a Beak Sungjin, cuoca freelance coreana, che vive in Giappone e che è venuta da sola per la prima volta in Europa senza conoscere le nostre lingue e ha lavorato da sola in cucina rifiutando con orgoglio e professionalità ogni aiuto. In Giappone scrive libri per bambini ed elabora ricette per persone malate. La premiazione condotta da Pietro Leemann e Gabriele Eschenazi, ideatori della manifestazione è avvenuta di fronte a un caloroso e numeroso pubblico torinese (circa 200 persone) nella prestigiosa sala Osservatorio di EDIT, il luogo che ha ospitato il Festival a Torino per la prima volta.


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TVC 2019 il programma completo del Festival/English version Tutti a Torino dall’11 al 13 ottobre

Ecco il programma definitivo del Festival. Ingresso gratuito a tutti gli eventi, esclusi quelli con ristorazione.

ATTENZIONE SABATO 12 Ottobre EDIT restaurant ore 19.30 Cena gourmet a dieci mani con Pietro Leemann e quattro colleghi cuochi: Federico Zanasi (La Nuvola), Andrea Ferrucci (Marcellin), Umberto Chiodi Latini (Vintage), Virginia Cattaneo e Riccardo Festa (EDIT restaurant). Vini di Casina Bric     Solo 40 posti disponibili. Costo 100 euro, cinque portate veg d’autore. Questo il menù: Giardiniera, chef Chiodi Latini ristorante Vintage 1997, Fresca insalata croccante, Andrea Ferrucci ristorante Marcellin,
Finto riso di rape, Federico Zanasi ristorante La Nuvola, Ortaggi in Raviolo, infuso di Alghe e Salicornia ristorante EDIT, Macondo (dessert), Pietro Leemann ristorante Joia
Prenotatevi qui: https://editristorante.dinesuperb.com

Venerdì 11 ottobre

Ore 10.00/13.00 (Osservatorio)
Veg Conference

Introducono: Pietro Leemann e Gabriele Eschenazi

Chiara Giacosa, consigliera del Comune di Torino, la città più vegan friendly d’Italia

I giovani italiani e il vegetarianismo: un sondaggio TVC/Lavazza realizzato da EUMETRA MR con Renato Mannheimer

Partner Panel: per NaturaSì Giovanni Buccheri, per Ricola Emanuela Busi

I ristoratori veg di Torino: Luca Andrè, Antonio Chiodi Latini, Eduardo Ferrante, Laura Ganisella, Daniela Zaccuri.

The Vegetarian Chance japanese edition giugno 2020 con Yoshiko Hondo and Monica Kimiko Tanaka

La Carta di Pietro Leemann perThe Vegetarian Chance, gli chef stellati e The Vegetarian Tour (filmato 10’)

Safran Foer intervistato da Gabriele Eschenazi: Possiamo salvare il mondo prima di cena (filmato 20’)

 

Ore 17.00 (Osservatorio)
Emergenza climatica e millennials: alleanze intergenerazionali

Interventi di esperti e militanti

One Planet One Future: Anne de Carbuccia videomessaggio e filmato One Ocean

Fausto Gusmeroli, ricercatore e scrittore: Ridiventare primitivi, racconto e recitazione

Oliviero Alotto, atleta e fiduciario Slow Food: Le mie corse contro il tempo: Groenlandia e deserto dei Gobi

Extinction Rebellion: La rivolta del 3,5% per l’emergenza ambientale

Fridays for Future: Il menu degli amici di Greta

Ore 20.30 (Area pub)
Conciorto

Spettacolo di emozioni vegetali con Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone

 

Sabato 12 ottobre

Ore 11.00 (Area pub)
Colazione su Vega

Jenny Sugar (ex Stern) ci teletrasporta sulla Stella della salute e della golosità con assaggi veg e salutari. Insieme a lei la pasticceria di Chiodi Latini e di Grezzo. Degustazione di caffè e smoothie al caffè a cura di Lavazza.

Ore 12.00 (Osservatorio)
La biodiversità con gli agricoltori di Slow Food

Piante indispensabili a rischio

Ore 13.00/16.00 (Piazza)
Atelier di strada food design

con Agnese Z’Graggen

Ore 13.15 (Kitchens)
Love (riflessione gastronomica sull’amore carnale, terreno e spirituale)

Show cooking della Joia Academy

con Pietro Leemann e Sauro Ricci

Ore 14.15 (Kitchens)
Idee torinesi per una nuova cucina vegetale

Show cooking di Luca André, chef gourmet di Soul Kitchen

Ore 15.00 (Kitchens)
Riscopriamo il gusto del caffè delle origini

Laboratorio a cura di Lavazza

Ore 15.45 (Kitchens)
Pietro Leemann incontra gli spaghetti di legumi Barilla

Show cooking e assaggio

Ore 16.30 (Osservatorio)
Cucina Plant Based in California

Nina Curtis, veg chef da Los Angeles, con Jenny Sugar

Ore 17.00 (Osservatorio)
Leonardo Caffo

L’odore dell’India

Ore 18.00 (Kitchens)
Evoluzione della soia nel piatto

Show Cooking di Vittorio Castellani aka Chef Kumalè

con Plant Based Food Export Association dal Giappone

Ore 19.45 (Restaurant)
Indovina chi veg a cena

Cena gourmet vegetariana (su prenotazione) con Pietro Leemann (Joia), Federico Zanasi (La Nuvola), Andrea Ferrucci (Marcellin), Umberto Chiodi Latini (Vintage), Virginia Cattaneo e Riccardo Festa (EDIT restaurant). Vini di Casina Bric

PRENOTARE QUI: https://editristorante.dinesuperb.com

Domenica 13 ottobre

Ore 9.00 (Restaurant)
Arrivo dei cuochi e loro sistemazione nelle cucine

Con Walter Casiraghi, Shu Yuan Chen Tsai, Gabriele Grilli, Ueda Satoru, Sylvester Schatteman, Beak Sungjin, Gabriele Vergura, Hayao Watanabe.

Ore 10.30 (Restaurant)
Apertura dello spazio concorso al pubblico e ai media

Organizzazione e direzione a cura del ristorante Joia e della Joia Academy

Ore 10.45 (Kitchens)
Finger food giapponese ispirato alla cucina buddista Shojin

Chef Hitoshi Sugiura da Tokyo: show cooking

Ore 11.30/14.00 (Restaurant)
I concorrenti presentano i piatti alla giuria, incontrano poi la stampa e il pubblico

Per i cuochi ortofrutta dalla filiera di NaturaSì

Ore 12.00/15.00 (Area pub)

Veg Brunch

a cura di EDIT con i ristoranti veg di Torino coordinati da Jenny Sugar

Ore 13.30 (Osservatorio)
Resistenza naturale un film di Jonathan Nossiter (Italia, 2014, 85 min)

con Lorenzo Castellini e degustazione vini di Cascina degli Ulivi

Ore 15.00 (Osservatorio)
Cerimonia di premiazione del concorso The Vegetarian Chance

I premi degli sponsor Ricola e Rossòrapa e i premi ufficiali della giuria conferiti da Pietro Leemann

Introduce: Gabriele Eschenazi

Ore 16.30 (Osservatorio)
OpenLab sul vegetarianismo a cura di NaturaSì

Conduce Giovanni Buccheri, open innovation manager

Ore 17.15 (Osservatorio)
Safran Foer intervistato da Gabriele Eschenazi: Possiamo salvare il mondo prima di cena
Ore 18.00 ( Cocktail Bar)
Veg Party finale
Otto per otto

Finger food dei finalisti a cura di EDIT restaurant e dei cuochi stessi

Fantasie vegetali nel bicchiere con i mixologist di EDIT

 

FOOD’S FUTURE IS TODAY
FESTIVAL PROGRAM

Friday 11 October

10.00/13.00 (Observatory)
Veg Conference
Introducing: Pietro Leemann and Gabriel Eschenazi
Chiara Giacosa, Councillor of the City of Turin, the most vegan friendly city in Italy
Young Italians and vegetarianism: a TVC/Lavazza survey carried out by EUMETRA MR with Renato Mannheimer
Main Partner Panel: for NaturaSì Giovanni Buccheri, for Ricola Emanuela Busi
The veg restaurateurs of Turin: Luca Andrè, Antonio Chiodi Latini, Eduardo Ferrante, Laura Ganisella, Daniela Zaccuri
The Vegetarian Chance Japanese edition June 2020 with Yoshiko Hondo and Monica Kimiko Tanaka
Pietro Leemann’s Charta for The Vegetarian Chance, Starred Chefs and The Vegetarian Tour (10′ film)
Safran Foer interviewed by Gabriel Eschenazi: We can save the world before dinner (20′ film)

17.00 (Observatory)
Climate emergency and millennials: intergenerational alliances
Speeches by experts and militants
One Planet One Future: Anne de Carbuccia video message and film One Ocean
Fausto Gusmeroli, researcher and writer: Re-becoming primitive, storytelling and acting
Oliviero Alotto, Slow Food trustee and athlete: My races against time: Greenland and the Gobi Desert
Extinction Rebellion: The 3.5% revolt for the environmental emergency
Fridays for Future: The menu of Greta’s friends

20.30  (Pub area)
Conciorto
A vegetable emotions show with Biagio Bagini and Gian Luigi Carlone

Saturday 12 October

11.00  (Pub area)
Breakfast on Vega
Jenny Sugar (ex Stern) teleports us to the Star of health and gluttony with healthy veg tastings. Together with her the pastry shop of Chiodi Latini and Grezzo. Tasting of coffee and coffee smoothies by Lavazza

12.00 (Observatory)
Biodiversity with Slow Food farmers
Indispensable plants at risk

13.00/16.00 (Square)
Atelier of street food design
with Agnese Z’Graggen

13.15 (Kitchens)
Love (gastronomic reflection on carnal, earthly and spiritual love)
Joia Academy cooking show
with Pietro Leemann and Sauro Ricci

14.15  (Kitchens)
Turin ideas for a new vegetable cuisine
Show cooking by Luca André, gourmet chef of Soul Kitchen

15.00 (Kitchens)
Let’s rediscover the taste of the coffee of the origins
Workshop by Lavazza

15.45 (Kitchens)
Pietro Leemann meets legumes spaghetti Barilla
Show cooking and tasting

16.30 p.m. (Observatory)
Plant Based Kitchen in California
Nina Curtis, veg chef from Los Angeles, with Jenny Sugar

17.00 (Observatory)
Leonardo Caffo
The smell of India

18.00 (Kitchens)
Evolution of soybean in the dish
Show Cooking by Vittorio Castellani aka Chef Kumalè
with Plant Based Food Export Association from Japan

19.45 (Restaurant)
Guess Who’s vegging for Dinner
Vegetarian gourmet dinner (reservation required) with Pietro Leemann (Joia), Federico Zanasi (La Nuvola), Andrea Ferrucci (Marcellin), Umberto Chiodi Latini (Vintage), Virginia Cattaneo and Riccardo Festa (EDIT restaurant). Wines from Casina Bric

Sunday 13th October

9.00  (Restaurant)
Arrival of the cooks and their accommodation in the kitchens
With Walter Casiraghi, Shu Yuan Chen Tsai, Gabriele Grilli, Ueda Satoru, Sylvester Schatteman, Beak Sungjin, Gabriele Vergura, Hayao Watanabe

10.30 (Restaurant)
Opening of the competition space to the public and the media
Organization and management by the restaurant Joia and the Joia Academy

10:45 (Kitchens)
Japanese finger food inspired by Buddhist cuisine Shojin
Chef Hitoshi Sugiura from Tokyo: show cooking

11.30/14.00 (Restaurant)
The competitors introduce their dishes to the jury, then meet press and audience
For cooks fruits and vegetables from the production chain of NaturaSì

12.00/15.00 (Pub area)
Veg Brunch
by EDIT with the veg restaurants of Turin coordinated by Jenny Sugar

13.30 (Observatory)
Natural resistance a movie by Jonathan Nossiter (Italy, 2014, 85 min)
with Lorenzo Castellini and wine tasting at Cascina degli Ulivi

15.00 (Observatory)
The Vegetarian Chance Competition Award Ceremony
The prizes of the sponsors Ricola and Rossòrapa and the official prizes of the jury conferred by Pietro Leemann
Introduces: Gabriel Eschenazi

16.30 (Observatory)
OpenLab on vegetarianism by NaturaSì
Conducts Giovanni Buccheri, open innovation manager

17.15 (Observatory)
Safran Foer interviewed by Gabriel Eschenazi: We can save the world before dinner

18.00 (Cocktail Bar)
Final Veg Party
Eight for eight

Finger food of the finalists by EDIT restaurant and the cooks themselves
Vegetable fantasies in the glass with EDIT’s mixologists.

 

 

 


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Il menu veg di Daniela Cicioni e Simone Salvini a Identità Golose Milano

Al ristorante Identità Golose Milano, dove per tutto l’anno si alternano chef di alto livello da tutta Italia, è arrivato il turno della cucina vegetale gourmet che al congresso di Identità Golose ideato da Paolo Marchi ha sempre trovato spazio nella sezione speciale Identità NaturaliDa mercoledì 24 a sabato 27 luglio di sera si potrà degustare un menu a quattro mani di Daniela Cicioni e Simone Salvini. Entrambi sono stati protagonisti a The Vegetarian Chance. Daniela Cicioni è stata la vincitrice della prima edizione del nostro concorso nel 2014 e poi anche membro della giuria nel 2015. Simone Salvini presentò uno show cooking nell’edizione del 2017 introdotto da Pietro Leemann, col quale ha lavorato al Joia. Oggi Daniela e Simone sono propongono cucina a base vegetale di qualità in Italia e questo si manifesta nel menu che hanno ideato per il pubblico di Identità Golose Milano.

Pietro Leemann presenta Simone Salvini e il suo show cooking a TVC 2016 al MUDEC con Sauro Ricci, attuale executive chef del Joia e direttore della Joia Academy

Aprirà Salvini con un carpaccio d’anguria con piccola insalate e chips di lenticchie che lui stesso racconta così: «È un ricordo veramente gioioso. E quando uso questa parola mi riferisco ovviamente al Joia di Pietro Leemann (di cui Salvini è stato executive chef dal 2005 al 2011). Io e Leemann realizzammo questo carpaccio parecchi anni fa ed ebbe moltissimo successo all’interno di un menu estivo. All’epoca lo servivamo con una scaglia di grana. Adesso in chiave vegetale ho pensato che la miglior proteina potesse venire dal mondo delle lenticchie. Quindi questo amuse bouche è un omaggio a Pietro, al Joia, e dunque anche un modo per raccontare un pezzo importante della mia storia». Daniela Cicioni, grande esperta di fermentati, proporrà una crema acida di anacardi con verdure estive marinate e fermentate. Seguirà Salvini con tagliatelle al pesto di mais, salsa di peperoni gialli e pomodorini confit e un “quasi” strudel di tempeh con vegetali estivi cotti al vapore. Si chiude con il dessert di Daniela Cicioni: semifreddo alle more, kanten di pesche, more fermentate e crumble di semi di zucca. Leggete qui tutto il menu con i vini in abbinamento.

Daniela Cicioni riceve il primo premio da Pietro Leemann alla prima edizione di The Vegetarian Chance nel giugno 2014 al Joia