The Vegetarian Chance

Nothing will benefit human health and increase chances of survival for life on earth as much as the evolution to a vegetarian diet (Albert Einstein)


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Un programma più ricco, ospiti di prestigio, un concorso di altissimo livello, un mercato bio e veg, una sede affascinante, partner di peso, il patrocinio del Comune di Milano. Nel suo quarto anno il festival The Vegetarian Chance cresce e si afferma come uno degli eventi vegetariani più prestigiosi e originali non solo in Italia, ma anche in Europa. Vegetarianismo e veganismo non sono mode passeggere, ma l’espressione di una più vasta ed estesa consapevolezza delle persone rispetto a quello che mangiano ogni giorno. Il nostro festival intende rispecchiare il pensiero sempre più diffuso che occuparsi di cibo buono significa occuparsi non solo di gusto, ma anche di salute, ambiente, etica e giustizia sociale. Lo racconteranno i protagonisti del nostro programma in un’atmosfera di condivisione e partecipazione.

IL CONCORSO

Il ristorante Joia ospiterà nei suoi locali il concorso internazionale che vedrà protagonisti otto chef:

Gianluca Casini del ristorante L’arte in cucina (Düsseldorf – Germania), Gijs Kemmeren Herberg de Kop van’t Land Hotel Restaurant (Dordrecht – Olanda), Rafael Rodriguez Quechua (Milano), Daniele Succi Ristorante e Hotel I-Fame (Rimini), Hitoshi Sugiura ristorante Patinastella (Tokyo, Giappone), Fabio Vacca Hotel Relais Villa del Golfo (Cannigione, Sardegna), Andrea Valle Piccolo Lago (Verbania), Lennart van Weert Cabillaud restaurant (Venlo, Olanda). Ogni cuoco presenterà due piatti, dei quali uno interamente vegano e un altro per il quale è consentito l’uso di latticini con caglio vegetale. La giuria, presieduta da Pietro Leemann, sarà composta da: Franco Berrino, epidemiologo, Stefano Bocchi, professore in scienze agrarie, Luca Ferrua, giornalista de La Stampa, Antonia Klugmann, chef dell’L’Argine a Vencò, Davide Oldani, chef del D’O, Claudia Zanella, attrice vegana.

Il concorso si svolgerà al ristorante Joia dalle ore 11.30 alle ore 14 e sarà aperto alla stampa e agli operatori su registrazione. La premiazione è in programma alle ore 16.00 al Teatro Franco Parenti nel foyer. Oltre al primo e al secondo premio saranno assegnati i premi speciali dei partner: Barilla, Lavazza, Orogel e Ricola. Interventi di: Pietro Leemann, Gabriele Eschenazi, giurati e concorrenti.

GLI SHOW COOKING a cura della Joia Academy (Caffeè Rouge – Teatro Franco Parenti)

Sabato 27 maggio alle 11.30 Sauro Ricci, maestro chef della Joia Academy, presenta lo show cooking: Il salutismo nella cucina orientale: tutti i segreti del Nattò. Alle 13.30 Valeria Mosca, forager e chef, direttrice di Wood*ing propone: Eat your habitat . Alle 16.30 l’israeliana Ori Shavit, scrittrice e attivista vegana, racconta Vegan Israel e offre un assaggio di shawarma vegetale. (In collaborazione con l’Ufficio Nazionale del Turismo Israeliano)

Domenica 28 maggio alle 11.30 Vittorio Castellani sale sul palco con Zahara contadina afgana nel quadro del progetto NatiPerSoffriggere Food Refugee da lui ideato. Alle 14.45 il Festival ospita per un incontro con Red Canzian, musicista/cantante veg e sua figlia Chiara Canzian, cuoca vegetariana. Parleranno della loro esperienza, che è anche un libro: Sano vegano italiano.

Alle 17.15 chiuderanno la manifestazione Jenny Sugar, health&food coach, e Mara Ramploud, medico dietologo. Spiegheranno come gli alimenti crudi siano una grossa risorsa per la “salutogenesi”, un processo di scoperta delle fonti della salute: Crudi alla meta: dolci sani, gustosi e facili.

 IL DOCUMENTARIO

Sabato 27 maggio alle ore 14.30 nella sala AcomeA sarà proiettato il documentario di Thomas Torelli Food ReLOVution (2017, 83 min), che sottolinea l’importanza di essere consapevoli di quello che mangiamo e ci invita a trarne le conseguenze per le nostre scelte alimentari. Il mondo cambia se cambiano le persone. Tra gli intervistati: Vandana Shiva, Carlo Petrini, Colin Campbell, Peter Singer e l’epidemiologo Franco Berrino ospite al festival come giurato al concorso.

LA ”MARATONA VEG”

Sabato 27 maggio alle ore 20.30 nel Caffè Rouge produttori di cibo, artisti, comunicatori e altri saranno i protagonisti di: Diciamo qualcosa di vegetariano, maratona culturale per ospiti inattesi e concisi (5 minuti per intervento). Per il pubblico un’occasione per conoscere dal vivo le mille facce della “rivoluzione veg”.

THE VEGETARIAN MARKET

I Bagni Misteriosi ospiteranno The Vegetarian Market, organizzato in collaborazione col Mercato della Terra di Milano. Dalle 11 alle 18 sia sabato 27 che domenica 28 intorno alla piscina circa una ventina di produttori proporranno in vendita cibo biologico e vegetariano: ortofrutta, pane, pasta fresca, conserve, formaggi prodotti con caglio vegetale.

RISTORO VEG

Giulia, Sara, Maddalena, Cinzia, giovani, ma già molto esperte, sono Altatto, un servizio catering di alta cucina vegetariana e vegana che “nutrirà” i partecipanti al festival sia all’interno del Teatro che nei Bagni Misteriosi. Insieme a loro per snack e bevande ci sarà il bar di Un posto incredibile.

SPAZI DI CULTURA VEG

Agnese Z’Graggen, poliedrica artista e cuoca svizzera, presenta nel Foyer Alto in collaborazione col fotografo Paolo Tosi: Nudo e Crudo, spazio espositivo fotografico silente dove la verdura si trasforma in modella da ammirare. Sempre nel Foyer Alto sarà possibile acquistare libri in tema come quelli scritti da molti degli ospiti del festival. A esporli sarà BookCatering, una nuova startup milanese che “porta i libri giusti alle persone giuste”.

I PARTNER

Friend Partner

Barilla, Lavazza e Ricola sono presenti al Festival ognuna con un angolo assaggio (vedi programma) e un premio speciale per i cuochi in concorso.

Partner

Il Teatro Franco Parenti ci ospita e assiste, Orogel assegna un suo premio al concorso, l’Ufficio Nazionale del Turismo Israeliano propone con Ori Shavit Vegan Israel, S.Pellegrino è sempre con noi dal 2014, Comieco, sostiene noi e l’ambiente col riciclo degli imballaggi.

Partner ospitalità

Best Western Antares Hotel Concorde, tre foglie di sostenibilità e tre anni di sostegno, il Grand Hotel Villa Torretta, dimora del ‘600 nel Parco Nord, la Foresteria di Un Posto a Milano, rinnovata con design essenziale e naturale in favore del buon sonno.

Technical Partner

Il ristorante Joia ospita il concorso e i suoi spettatori, la Joia Academy organizza gli show cooking, la Scuola I.P.S.E.O.A Carlo Porta aiuta nell’organizzazione, Novamont fornisce stoviglie biodegradabili a show cooking e area ristoro.

Patrocinio: il Comune di Milano  ha messo a disposizione i Bagni Misteriosi con la collaborazione di Roberta Guaineri Assessore a Turismo, Sport e Qualità della vita

Media partner: Cucina Naturale  Radio Popolare

 

 

 


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Joia Academy: a scuola da Leemann

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Pietro Leemann “sorveglia” allievi e insegnanti in azione alla Joia Academy 

Al ritorno dalle vacanze in genere cresce la voglia di cucinare. Sappiamo quanto durante un viaggio il cibo costituisca un elemento importante per farci star bene nel fisico e nello spirito. Quante volte alla classica domanda Come sono andate le vacanze? rispondiamo Abbiamo mangiato bene! o Abbiamo mangiato male!. E allora una volta a casa c’è voglia di riscatto e di novità per arricchire e innovare il panorama a volte un po’ vetusto della nostra tavola. Non sempre sappiamo da dove cominciare. Da un libro di ricette? Da un’idea mutuata dal luogo di vacanza? Dai consigli di un amico? E perché, invece, non da un corso dove professionisti ci indirizzino verso nuovi orizzonti vegetariani?  A Milano da settembre riprendono i corsi della Joia Academy, The Gourmet Vegetarian School fondata da Pietro Leemann e la sua brigata di chef, forti di ventisei anni di esperienza nella cucina vegetariana. Qui non si tratta solo di imparare nuove ricette, ma di mettere a dura prova le proprie conoscenze culinarie sui vegetali, spesso infarcite di luoghi comuni sulla cottura delle verdure, sul valore delle proteine, sui condimenti, sulla conservazione degli alimenti. Chi ha già esperienza può concorrere a fregiarsi di un diploma professionale, chi è meno esperto, invece, può scoprire nuovi percorsi privati o anche professionali.

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Del tatto in cucina non si può fare a meno

La richiesta di persone che sappiano cucinare vegetariano bene è in crescita e lo si può vedere dall’aumento di locali vegetariani o di menu senza carne proposti in ristoranti generalisti. La qualità lascia, però ancora a desiderare: materia prima di bassa qualità, proposte fuori stagione, accostamenti inesistenti o insensati, cottura e conservazione degli alimenti sbagliate. Il programma della Joia Academy comprende corsi pomeridiani su carboidrati, proteine vegetali, verdure, pasticceria, lezioni serali monotematiche su primi piatti senza glutine, funghi, piatti unici. tra gli insegnanti oltre a Leemann anche gli chef Sauro Ricci e Davide Larise. Il sommelier e Direttore di sala del Joia Antonio di Mora propone corsi di degustazione di vini. Un ciclo di sei incontri Aperitivo con conferenza è dedicato alla cultura veg con Jenny Sugar, Ferdinando GiannoneLuca Govoni, Sauro Ricci, Pietro Leemann, Marco Bianchi.

 

Info e iscrizioni: Silvia Zago silvia.zago@joia.it