The Vegetarian Chance

So I am living without fats, without meat, without fish, but am feeling quite well this way. It always seems to me that man was not born to be a carnivore."(Albert Einstein) August 3, 1953


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Seconda edizione del concorso. Vince Anders Ramsay (Svezia) The contest: Anders Ramsay (Sweden) is the winner

Anders Ramsay riceve da Pietro Leemann il primo premio del concorso

Anders Ramsay riceve da Pietro Leemann il primo premio del concorso. Alla sua destra Sauro Ricci del Joia, giudice. A destra di Pietro Leemann, Daniela Cicioni, giudice.

Anders Ramsay (Shiso cafè Rönninge (Stoccolma) ha vinto la seconda edizione del concorso gastronomico The Vegetarian Chance, che si è svolto il 7 giugno al ristorante Joia di Pietro Leemann, punto di riferimento internazionale dell’alta cucina vegetariana. Al secondo posto ex-aequo Carla Aradelli del ristorante Riva Ponte dell’Olio (Piacenza) e Nadia Morandi del ristorante Acanto dell’Hotel Principe Savoia (Milano). Una menzione speciale per “Opera sociale” è stata attribuita a Gianfranco Ceccato dell’Osteria Zanzibar (Bellinzona- Svizzera) e un’altra per “Sostenibilità” a Francesco Paldera chef presso la Masseria Pilapalucci (Bari). Le ricette di Anders Ramsay sono state Forest e Field. Si tratta di piatti costruiti con un numero incredibile di ingredienti vegetali svedesi come, per esempio, in Forest, funghi di castagno, bacche di sorbo in salamoia, foglie di betulla, o in Field, pastinaca svedese, salsa di ibisco, cavolo estivo, grano fermentato. Ramsay ha creato una cucina vegetariana in un paese, che per il clima, erroneamente, sembrerebbe poco adatto a una dieta senza prodotti animali.

Carla Aradelli ha presentato una sua personalissima versione della pizza costruita con una base di miglio, passata verde di pisello, menta, pomodoro e asparagi, e poi il suo orto, dove si trova di tutto, dagli spinacini ai peperoni, alle melanzane e alle chips di topinambur. Ogni verdura ha trovato in questo piatto la sua forma di espressione. L’orto è stato fonte d’ispirazione anche per Nadia Morandi, che ne ha proposto uno “dopo l’acquazzone”. In questo piatto si respira aria di pioggia. La suggestione è data brillantemente dai baccelli di pisello e la loro acqua. La sua seconda ricetta è stata invece “Sulla via del riso”. In un solo piatto tre risotti differenti: verde pisello, giallo zafferano e nero carbone vegetale. Al centro un finto ossobuco con al centro al posto del midollo una crema di pinoli tostati. Quest’ultimo piatto ha rappresentato il piatto della tradizione. A ciascun cuoco era stato infatti chiesto di presentare un piatto “tradizione” del suo paese di provenienza e uno “creazione”.

Il concorso si è svolto al ristorante Joia alla presenza dei soli giornalisti e addetti ai lavori dalle 10.30 alle 14.30. La giuria, presieduta da Pietro Leemann, era composta da: Sauro Ricci del Joia, Daniela Cicioni (vincitrice della prima edizione), Femke van den Heuvel (Olanda ristorante Vlaminde pan, seconda classificata nella prima edizione), Vittorio Castellani, giornalista, Carlo Modonesi, biologo, Stefano Erzegovesi, psichiatra e nutrizionista. La premiazione si è tenuta, invece, alla Cascina Cuccagna in collaborazione con il ristorante Un Posto a Milano di Nicola Cavallaro. Di fronte a un folto pubblico Gabriele Eschenazi, ideatore con Pietro Leemann del concorso, ha presentato i cuochi uno per uno e le loro ricette fotografate da Jacopo Ticchi del Joia. Eschenazi ha spiegato come “la cucina vegetariana non aveva fino a due anni fa un concorso come questo dedicato ai prodotti vegetali e rivolto a tutto l’universo dei cuochi. Oggi, che la cucina vegetariana guadagna in popolarità c’è sempre più bisogno nei ristoranti di piatti di alto livello, gustosi, equilibrati sul piano nutrizionale e rispettosi dell’ambiente. E il compito di proporli spetta ai cuochi. La cucina vegetariana può essere una grande cucina e Leemann col il Joia è lì a dimostrarlo da 26 anni”. Pietro Leemann ha sottolineato come “Il nostro concorso non scende a compromessi ed è fedele ai valori che ne hanno contraddistinto la nascita: promuovere un cibo vegetariano, sano, rispettoso dell’ambiente e della salute, capace anche di coinvolgere emotivamente e spiritualmente chi ne fruisce. Il livello quest’anno è cresciuto. I cuochi si sono impegnati in un lavoro di ricerca e di sviluppo dei loro piatti”. Il professor Stefano Erzegovesi dell’Ospedale San Raffaele di Milano ha raccontato come nel suo Centro per i Disturbi Alimentari si lavori per cercare un modello di sana alimentazione, che possa aiutare nel profondo i pazienti non solo ad avere un giusto peso ma, soprattutto, ad avere una buona regolazione emotiva ed una buona conoscenza e consapevolezza di sé. L’esperienza quotidiana dei gruppi Esperienze di Cucina, in cui si prepara e si condivide un pasto salutare con i pazienti, lo sta indirizzando, con sempre più decisione, verso una alimentazione a base vegetale, per una salute, psichica e fisica, profonda e duratura. In Cascina Cuccagna e nel ristorante Un Posto a Milano tutta la giornata è stata all’insegna del vegetarianismo con piatti e aperitivo vegetariano e tre show cooking coordinati per The Vegetarian Chance da Jenny Sugar, food&health coach. Il primo curato da Vittorio Castellani Chef Kumalè ha proposto il tema: Taboulè vs. Tabbula, le icone
 delle insalate di semola di Medio Oriente e Maghreb a confronto, il secondo curato dallo chef peruviano Rafael Rodriguez ha proposto Cereali, tuberi e quinoa:
 dal Perù gli ingredienti
 per una sana dieta vegetariana. Il terzo è stato invece dedicato alla cucina vegetariana Shojin dello chef giapponese Toshio Tanahashi in collaborazione con Peace Kitchen, tra i partner della manifestazione. Tanahashi, che ha seguito tutto il concorso della mattina, ha spiegato come la cucina Shojin proponga un rapporto diverso col cibo e soprattutto con le verdure che vanno trattate come “una mamma che lava il suo bambino”, cioè con un contatto fisico che escluda l’uso di qualunque macchina. Il cibo poi non deve subire trasformazioni troppo radicali: poche cotture e condimenti delicati. Tanahashi ha proposto una sua “insalata”: diverse verdure italiane (melanzane, fagiolini, barbabietole e altre) condite con miso e salsa di soia che aggiungono sapore e contenuti nutrizionali e un tofu di sesamo condito con sola salsa di soia e wasabi. In chiusura aperitivo vegetariano e cena vegetariana a cura del ristorante Un Posto a Milano e degustazione del Prosecco Spumante Zardetto, biologico, partner della manifestazione. Si ringrazia anche il partner NaturaSì che ha contribuito alla riuscita dell’evento. L’elemento bio è parte essenziale della buona cucina vegetariana e al concorso i prodotti bio erano obbligatori.

Forest di Anders Ramsay

Forest di Anders Ramsay

Field di Anders Ramsay

Field di Anders Ramsay


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Domenica 7 giugno / Sunday 7th June Programma / Program

Ecco il programma della seconda edizione del festival The Vegetarian Chance, che si svolgerà domenica 7 giugno a Milano alla Cascina Cuccagna. Here is the program of The Vegetarian Chance festival, second edition, that will be held in Milan at Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4 (M3 Lodi).

TVC 2015 Locandina jpeg

International Festival of vegetarian culture and cuisine by Pietro Leemann and Gabriel Eschenazi

June 7, 2015 Un Posto a Milano restaurant and Cascina Cuccagna Cuccagna st. 2/4, corner Via Muratori

• 10.30 Show cooking by Vittorio Castellani Taboulé vs. Tabbula, salads icons of durum wheat of Middle East and Maghreb: a comparison

• 12.30 Show Cooking by Rafael Rodriguez sponsored by the trade of Peru. Cereals, potatoes and quinoa: Peru ingredients for a healthy vegetarian diet In the partners space meeting: NaturaSì, Peace Kitchen and Zardetto Prosecco (free tasting)

• 16.00 pm Award ceremony of the International contest The Vegetarian Chance. Introduces Gabriel Eschenazi, festival director and Pietro Leemann, the presidente, rewards winners

• 17.00 Japanese chef Toshio Tanahashi in cooperation with Peace Kitchen performs a show cooking about Shojin, vegetarian japanese cuisine

NOTE: The cooking shows are on free admission according to availability

In the restaurant Un Posto a Milano directed by chef Nicola Cavallaro

• 18.00 Vegetarian Aperitif (5 euro)

• 20.00 Vegetarian dinner

During the whole day the restaurant will serve exclusively vegetarian food

THE VEGETARIAN CHANCE Second edition 

Our work

Now into its second edition, The Vegetarian Chance is doing so in the year of Milan’s Expo, which highlights the quality and quantity of our nutrition. Our vegetarian proposal is therefore very much in theme. Vegetarianism is gaining share among consumers, chefs, agricultural producers and industrial manufactures, a sign that the message is spreading. In Italy about 7 and a half million people declare themselves as vegetarians and according to Eurispes in 2030 they could become 30 million. The vegetable world is the solution to “feeding the planet”. Last March we organized a round table and discussed this specific subject. As a matter of fact, with our cooperation, a school in Milan has decided to hold a contest of vegetarian cuisine among its students. It’s the Istituto Comprensivo Statale Milano Spiga. Pietro Leemann will award the winners on June 4. This year TVC is twinned with Ortinfestival (www.ortinfestival.it), a festival of contemporary vegetable gardens that takes place at the Royal Palace of Venaria (Turin) from May 30 until June 2 with scheduled three TVC cooking shows staring Pietro Leemann, Daniela Cicioni and Jenny Sugar. The contest At the center of this year’s festival is the international competition of haute vegetarian cuisine. The participants are eight: Anders Ramsay (Stockholm – Sweden), Carla Aradelli (Piacenza – Italy), Mauro Anzideo (Yunnan – China), Nadia Morandi (Milan -Italy), Gianfranco Ceccato (Bellinzona – Switzerland), Francesco Paldera (Bari – Italy), Gianluca Casini (Dusseldorf – Germany), Giuseppe Fusco (Borgomanero, Novara – Italy). Each cook will present two dishes, one of which is entirely vegan and another one with dairy products allowed. The jury, with Pietro Leemann as chairman, will consist of Aimo e Nadia (renown Italian chefs), Daniela Cicioni (winner of the last year’s first contest), Femke Van den Heuvel (second prize last year), biologist and professor Carlo Modonesi, nutritionist and psychiatrist Dr. Stephen Erzegovesi and journalist Vittorio Castellani. The competition will take place at the Joia restaurant from 12.30 to 3:00 pm and will be open to the press and food operators that will have previously registered themselves. To note that the award ceremony will take place in Cascina Cuccagna starting 4:00 pm and will be presented by journalist Gabriele Eschenazi who, together with Pietro Leemann, envisioned and created this festival. Carlo Modonesi and Stefano Erzegovesi will talk about the scientific value of a vegetarian diet. The cooking shows The different cuisines of the world are increasingly popular in our country and thanks to them Italians have come to know many versatile products that can be used in a vegetarian cuisine. Three cooking shows (at Cascina Cuccagna) coordinated by Vittorio Castellani will lead the audience on a trip to the Middle East, Peru and Japan. The first one at 10.30 will be conducted by the same Castellani (aka Chef Kumalè) and is called Taboulé vs. Tabbula, a comparison of the icons of the durum salads of Middle East and Maghreb. To lead the second cooking show at 12:30 will be the Peruvian chef Rafael Rodriguez who will deal with tubers, cereals and quinoa, vegetarian treasures of Peru. Last show at 5:00 pm will exhibit Japanese vegetarian chef Toshio Tanahashi, master of Shojin (vegetarian Japanese cuisine) in association with Peace Kitchen. Vegetarian appetizer Starting at 6:00 pm a vegetarian appetizer will be available for tasting (cost € 5), prepared by chef Nicola Cavallaro in his restaurant Un Posto a Milano within the Cascina Cuccagna.


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Nutrire il pianeta con la dieta vegetariana: la presentazione

L’idea di The Vegetarian Chance è nata intorno a un concorso di alta gastronomia vegetariana. Abbiamo deciso di proporre a chef italiani e internazionali di misurarsi su piatti vegetariani di alto livello come quelli che Pietro Leemann propone da 26 anni al Joia. Ogni vegetariano e ancor più un vegano sa quanto è difficile andare al ristorante e trovare piatti adeguati alla proprie convinzioni. E questo avviene anche nei ristoranti più celebrati. A lungo è circolato il pregiudizio che mangiar vegetariano sia triste e monotono. Oggi sempre più sappiamo che non è così, che il mondo vegetale offre una varietà incredibile di colori, sapori e profumi sempre diversi in ogni stagione e in ogni parte del mondo. Abbiamo lanciato una sfida ai cuochi anche non vegetariani e loro l’hanno raccolta lo scorso anno nella prima edizione del concorso, che è stato di altissimo livello. Abbiamo però pensato che The Vegetarian Chance non si poteva esaurire in un semplice concorso per gli chef, ma che doveva affrontare il tema vegetariano nel suo complesso coinvolgendo oltre ai cuochi anche consumatori, produttori, comunicatori, studiosi. Essere vegetariani ha un significato non solo alimentare, ma anche culturale, politico e spirituale.
Abbiamo lanciato TVC anche nella convinzione che una rivoluzione vegetariana sia in atto.
In Italia circa 7 milioni e mezzo di persone si dichiarano vegetariane e secondo l’Eurispes nel 2030 potrebbero diventare 30 milioni.
Quasi un terzo (31%) dei vegetariani e vegani ha scelto questo tipo di alimentazione per rispetto nei confronti degli animali, un quarto (24%) perché fa bene alla salute. Un altro 9% afferma di farlo per tutelare l’ambiente. In Italia all’aumento dei vegetariani non corrisponde un aumento dei consumi di frutta e verdura come ci segnala il collega Alessandro Franceschini collaboratore del sito Myfruit, dell’Informatore Agrario e di Fruchthandel Magazin. Dal 2000 ad oggi ogni italiano ha consumato 1,5 kg di frutta e verdura in meno all’anno. Un andamento costante, indipendentemente dalla crisi economica iniziata nel 2008. Nel 2014 gli italiani hanno consumato in media solo 360 grammi di ortofrutta al giorno (nel 2000 ne consumavano ben più di 400 grammi al giorno). La razione giornaliera raccomandata sarebbe di almeno 400 grammi. Dal 2000 a oggi i consumi di frutta sono calati del 15%, quelli degli ortaggi del 6%. Sebbene i dati reali parlino di una diminuzione costante negli ultimi 15 anni di frutta e verdura, gli italiani, se intervistati, si ritengono degli ottimi consumatori di frutta e verdura, tanto che il 21% di loro sostiene di averne aumentato il consumo nell’ultimo anno. In Italia il 31% dei cittadini è sovrappeso, l’11% obeso. Alla domanda “Ritiene di seguire una alimentazione sana ed equilibrata?”, l’87% degli italiani risponde affermativamente. (Fonte Nomisma).
Nel mondo i vegetariani per scelta sarebbero circa 75 milioni, quasi tutti concentrati nel mondo sviluppato, mentre i vegetariani per motivi religiosi o di necessità superano il miliardo di persone, concentrate nei paesi più poveri.
Ottocentocinque milioni di persone (Il Programma Alimentare Mondiale WFP – World Food Programme) non hanno abbastanza da mangiare. La stragrande maggioranza delle persone che soffrono la fame (709 milioni) vive nei paesi in via di sviluppo, dove il 13,5% della popolazione è denutrita.
“Nutrire il pianeta” è dunque una necessità. Ma che non può riguardare solo gli esseri umani, ma tutti gli esseri viventi e la terra stessa con le sue risorse, che non sono infinite. Per essere alimentati dobbiamo a nostra alimentare e rispettare la natura. La scelta vegetariana consente tutto questo perché nutrirsi di vegetali significa rigettare lo sfruttamento e la violenza sugli animali, rispettare l’ambiente, difendere la nostra salute.
Come TVC proponiamo questa opportunità oggi con questa tavola rotonda e il 5/6/7 giugno con la seconda edizione del nostro festival che quest’anno si terrà a Milano a Cascina Cuccagna e al ristorante Joia. Il programma è in elaborazione in questi giorni e comprenderà oltre al concorso internazionale anche cooking show, conferenze, un mercatino e un paese ospite, il Giappone. L’evento sarà gemellato con la manifestazione Ortinfestival organizzato la settimana precedente a Torino alla Reggia di Venaria da Vittorio Castellani. Castellani è l’event designer di TVC. Al nostro fianco nella realizzazione del progetto abbiamo quest’anno Esterni, un’associazione e un’impresa culturale, che opera dal 1995 nella nostra città e con essa Lorenzo Castellini. Promuove spazi e organizza eventi. Infine siamo lieti di aver ottenuto sia per la serata di oggi che per il festival il patrocinio del Comitato Scientifico per Expo 2015 del Comune di Milano.