The Vegetarian Chance

Nothing will benefit human health and increase chances of survival for life on earth as much as the evolution to a vegetarian diet (Albert Einstein)

Nutrire il pianeta con la dieta vegetariana: la presentazione

1 Commento

L’idea di The Vegetarian Chance è nata intorno a un concorso di alta gastronomia vegetariana. Abbiamo deciso di proporre a chef italiani e internazionali di misurarsi su piatti vegetariani di alto livello come quelli che Pietro Leemann propone da 26 anni al Joia. Ogni vegetariano e ancor più un vegano sa quanto è difficile andare al ristorante e trovare piatti adeguati alla proprie convinzioni. E questo avviene anche nei ristoranti più celebrati. A lungo è circolato il pregiudizio che mangiar vegetariano sia triste e monotono. Oggi sempre più sappiamo che non è così, che il mondo vegetale offre una varietà incredibile di colori, sapori e profumi sempre diversi in ogni stagione e in ogni parte del mondo. Abbiamo lanciato una sfida ai cuochi anche non vegetariani e loro l’hanno raccolta lo scorso anno nella prima edizione del concorso, che è stato di altissimo livello. Abbiamo però pensato che The Vegetarian Chance non si poteva esaurire in un semplice concorso per gli chef, ma che doveva affrontare il tema vegetariano nel suo complesso coinvolgendo oltre ai cuochi anche consumatori, produttori, comunicatori, studiosi. Essere vegetariani ha un significato non solo alimentare, ma anche culturale, politico e spirituale.
Abbiamo lanciato TVC anche nella convinzione che una rivoluzione vegetariana sia in atto.
In Italia circa 7 milioni e mezzo di persone si dichiarano vegetariane e secondo l’Eurispes nel 2030 potrebbero diventare 30 milioni.
Quasi un terzo (31%) dei vegetariani e vegani ha scelto questo tipo di alimentazione per rispetto nei confronti degli animali, un quarto (24%) perché fa bene alla salute. Un altro 9% afferma di farlo per tutelare l’ambiente. In Italia all’aumento dei vegetariani non corrisponde un aumento dei consumi di frutta e verdura come ci segnala il collega Alessandro Franceschini collaboratore del sito Myfruit, dell’Informatore Agrario e di Fruchthandel Magazin. Dal 2000 ad oggi ogni italiano ha consumato 1,5 kg di frutta e verdura in meno all’anno. Un andamento costante, indipendentemente dalla crisi economica iniziata nel 2008. Nel 2014 gli italiani hanno consumato in media solo 360 grammi di ortofrutta al giorno (nel 2000 ne consumavano ben più di 400 grammi al giorno). La razione giornaliera raccomandata sarebbe di almeno 400 grammi. Dal 2000 a oggi i consumi di frutta sono calati del 15%, quelli degli ortaggi del 6%. Sebbene i dati reali parlino di una diminuzione costante negli ultimi 15 anni di frutta e verdura, gli italiani, se intervistati, si ritengono degli ottimi consumatori di frutta e verdura, tanto che il 21% di loro sostiene di averne aumentato il consumo nell’ultimo anno. In Italia il 31% dei cittadini è sovrappeso, l’11% obeso. Alla domanda “Ritiene di seguire una alimentazione sana ed equilibrata?”, l’87% degli italiani risponde affermativamente. (Fonte Nomisma).
Nel mondo i vegetariani per scelta sarebbero circa 75 milioni, quasi tutti concentrati nel mondo sviluppato, mentre i vegetariani per motivi religiosi o di necessità superano il miliardo di persone, concentrate nei paesi più poveri.
Ottocentocinque milioni di persone (Il Programma Alimentare Mondiale WFP – World Food Programme) non hanno abbastanza da mangiare. La stragrande maggioranza delle persone che soffrono la fame (709 milioni) vive nei paesi in via di sviluppo, dove il 13,5% della popolazione è denutrita.
“Nutrire il pianeta” è dunque una necessità. Ma che non può riguardare solo gli esseri umani, ma tutti gli esseri viventi e la terra stessa con le sue risorse, che non sono infinite. Per essere alimentati dobbiamo a nostra alimentare e rispettare la natura. La scelta vegetariana consente tutto questo perché nutrirsi di vegetali significa rigettare lo sfruttamento e la violenza sugli animali, rispettare l’ambiente, difendere la nostra salute.
Come TVC proponiamo questa opportunità oggi con questa tavola rotonda e il 5/6/7 giugno con la seconda edizione del nostro festival che quest’anno si terrà a Milano a Cascina Cuccagna e al ristorante Joia. Il programma è in elaborazione in questi giorni e comprenderà oltre al concorso internazionale anche cooking show, conferenze, un mercatino e un paese ospite, il Giappone. L’evento sarà gemellato con la manifestazione Ortinfestival organizzato la settimana precedente a Torino alla Reggia di Venaria da Vittorio Castellani. Castellani è l’event designer di TVC. Al nostro fianco nella realizzazione del progetto abbiamo quest’anno Esterni, un’associazione e un’impresa culturale, che opera dal 1995 nella nostra città e con essa Lorenzo Castellini. Promuove spazi e organizza eventi. Infine siamo lieti di aver ottenuto sia per la serata di oggi che per il festival il patrocinio del Comitato Scientifico per Expo 2015 del Comune di Milano.

 

One thought on “Nutrire il pianeta con la dieta vegetariana: la presentazione

  1. Mi mandereste il modulo d’iscrizione.
    Grazie mille Gianfranco

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