The Vegetarian Chance

So I am living without fats, without meat, without fish, but am feeling quite well this way. It always seems to me that man was not born to be a carnivore."(Albert Einstein) August 3, 1953


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Salone del Gusto: Pietro Leemann vs Giorgio Calabrese

The Vegetarian Chance sarà presente al Salone del Gusto di Torino sabato 24 settembre in due appuntamenti.

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Giorgio Calabrese via: http://www.lastampa.it

Alle 15.30 nello spazio Ex Borsa in piazza Valdo Fusi Pietro Leemann parteciperà a un dibattito organizzato da La Stampa  col dietologo Giorgio Calabrese dal titolo: L’universo vegano: pro e contro di uno stile di vita. Moderatore: il giornalista de La Stampa Luca Ferrua. Da una parte un maestro di alta cucina vegetariana, presidente di The Vegetarian Chance e dall’altra un dietologo noto per le sue posizioni a favore di un’alimentazione onnivora. In apertura Gabriele Eschenazi illustrerà il progetto The Vegetarian Chance.

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Pietro Leemann

Al mattino alle 10.30 a Torino Esposizioni Gabriele Eschenazi parteciperà al Forum di Terra Madre: La riscoperta dei legumi. I forum di Terra Madre sono momenti d’incontro tra i delegati. Il 2016 è stato proclamato dalle Nazioni Unite “Anno dei legumi” con lo slogan: “semi nutrienti per un futuro sostenibile”. Tutti sappiamo come i legumi costituiscano per i vegetariani una straordinaria fonte di proteine. Nel tempo le loro qualità nutrizionali e organolettiche sono state a torto dimenticate. La loro biodiversità che si esprime in migliaia di varietà disponibili in ogni parte del mondo e in condizioni climatiche diverse è una caratteristica preziosa da salvaguardare.

 


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Molta carne, molti danni! Lo spiega un video di Data Guelle

Il 75% delle terre coltivate nel mondo è destinato alla produzione di mangime per il bestiame. Il 95% della soia prodotta finisce nelle mangiatoie degli allevamenti. Nel mondo oggi vivono e muoiono 66 miliardi di animali “da tavola”. Per soddisfare la richiesta, in gran parte indotta, di carne, il genere umano sfrutta una quantità impressionante di risorse. Il consumo medio di carne dal 1970 a oggi è passato da 28,7 kg pro capite all’anno a 43 kg. E tutto ciò senza che se ne ricavi un vero beneficio nutrizionale. Solo il 5% delle proteine che un vitello accumula nel suo organismo durante la sua vita finisce nei nostri piatti. La carne ci dà solo il 18% delle proteine che mangiamo annualmente. E ci sono poi i danni alla salute. L’80% degli antibiotici consumati negli Usa (13mila tonnellate) è destinato agli animali da allevamento. Prima loro e poi anche noi sviluppiamo una pericolosissima antibiotico resistenza.  Questi dati, capaci di smentire molti luoghi comuni, sono illustrati insieme a molti altri nel filmato Quand la boucherie, le monde pleure (Di fronte al macellaio, il mondo piange) prodotto dal canale web francese indipendente #Data Guelle fondato nel 2014 da Julien Goetz, ex-giornalista di Radio France. I suoi video, basati su una rigorosa ricerca, affrontano temi molto seri con ironia e animazioni. E allora non è forse arrivato il momento di dare una “chance” all’alimentazione vegetariana?


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Joia Academy: a scuola da Leemann

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Pietro Leemann “sorveglia” allievi e insegnanti in azione alla Joia Academy 

Al ritorno dalle vacanze in genere cresce la voglia di cucinare. Sappiamo quanto durante un viaggio il cibo costituisca un elemento importante per farci star bene nel fisico e nello spirito. Quante volte alla classica domanda Come sono andate le vacanze? rispondiamo Abbiamo mangiato bene! o Abbiamo mangiato male!. E allora una volta a casa c’è voglia di riscatto e di novità per arricchire e innovare il panorama a volte un po’ vetusto della nostra tavola. Non sempre sappiamo da dove cominciare. Da un libro di ricette? Da un’idea mutuata dal luogo di vacanza? Dai consigli di un amico? E perché, invece, non da un corso dove professionisti ci indirizzino verso nuovi orizzonti vegetariani?  A Milano da settembre riprendono i corsi della Joia Academy, The Gourmet Vegetarian School fondata da Pietro Leemann e la sua brigata di chef, forti di ventisei anni di esperienza nella cucina vegetariana. Qui non si tratta solo di imparare nuove ricette, ma di mettere a dura prova le proprie conoscenze culinarie sui vegetali, spesso infarcite di luoghi comuni sulla cottura delle verdure, sul valore delle proteine, sui condimenti, sulla conservazione degli alimenti. Chi ha già esperienza può concorrere a fregiarsi di un diploma professionale, chi è meno esperto, invece, può scoprire nuovi percorsi privati o anche professionali.

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Del tatto in cucina non si può fare a meno

La richiesta di persone che sappiano cucinare vegetariano bene è in crescita e lo si può vedere dall’aumento di locali vegetariani o di menu senza carne proposti in ristoranti generalisti. La qualità lascia, però ancora a desiderare: materia prima di bassa qualità, proposte fuori stagione, accostamenti inesistenti o insensati, cottura e conservazione degli alimenti sbagliate. Il programma della Joia Academy comprende corsi pomeridiani su carboidrati, proteine vegetali, verdure, pasticceria, lezioni serali monotematiche su primi piatti senza glutine, funghi, piatti unici. tra gli insegnanti oltre a Leemann anche gli chef Sauro Ricci e Davide Larise. Il sommelier e Direttore di sala del Joia Antonio di Mora propone corsi di degustazione di vini. Un ciclo di sei incontri Aperitivo con conferenza è dedicato alla cultura veg con Jenny Sugar, Ferdinando GiannoneLuca Govoni, Sauro Ricci, Pietro Leemann, Marco Bianchi.

 

Info e iscrizioni: Silvia Zago silvia.zago@joia.it