The Vegetarian Chance

So I am living without fats, without meat, without fish, but am feeling quite well this way. It always seems to me that man was not born to be a carnivore."(Albert Einstein) August 3, 1953


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TVC 2018 Picnic con Neal Barnard: il pasto è storico

Carl Spitzweg [1808 – 1885] Das picknick

Sabato 12 maggio alle 13  il pubblico sarà invitato a consumare un picnic con Neal Barnard. Non sarà un picnic tradizionale sull’erba e in mezzo alla natura, ma si svolgerà al coperto nella sala conferenze e mostre della Fabbrica del Vapore, dove ogni partecipante accederà con un “cestino” (costo 20 euro). E allora perché chiamarlo picnic? Di questa formula abbiamo voluto riprendere il significato di condivisione informale del cibo al di fuori degli schemi, di una sorta di rito collettivo, che coinvolge le persone facendole sentire partecipi di un momento speciale. Il picnic d’altra parte è sempre stato proprio questo. L’invenzione del “picnic” basket risale al 18esimo secolo in Inghilterra dove costituiva un evento fuori dalle righe dell’alta società. L’usanza di apparecchiare una tavola all’aperto e mangiare cibo precucinato è stata propria di luoghi e situazioni diverse nel mondo: dal sofisticato mondo delle corse di Ascot in Inghilterra al Giappone durante la fioritura dei ciliegi fino al Medio Oriente durante le feste tradizionali e i pellegrinaggi.

Kawahara Keiga (1800-1829) Picnic tra i ciliegi fioriti

Il picnic è stato ed è praticato da tutte le classi sociali. Non è raro, ad esempio, oggi assistere nelle città europee a gruppi di immigrati che consumano picnic nelle aree pubbliche cittadine per riaffermare il loro senso di comunità. Alla storia del picnic è stata dedicata nel 2017 un’interessante e inedita mostra nel Museo di Arti Applicate di Francoforte, dove erano stati messi in mostra utensili da picnic di tutto il mondo e storie inedite come quella di Daniel Spoerri, artista e coreografo rumeno naturalizzato svizzero, che nel 1983 invitò un centinaio di membri della scena artistica parigina a a un banchetto nel parco di Montcel Castle a Jouy-en-Josas e al termine fece seppellire tutte le suppellettili compresi un tavolo di 40 metri e tutte le sedie. Nel 2010 questo “Déjeuner sous l’herbe” fu la prima opera di arte contemporanea mai riportata alla luce degli archeologi. Nella sua storia il picnic è stato organizzato in tutte le situazioni: a bordo di una piscina, con vista su un campo di battaglia, su montagne impervie, sulla neve. Ed è stato usato anche come forma di protesta come avvenne il 19 agosto del 1989 quando fu organizzato il Pan-European Picnic sul confine ungaro-austriaco per affrettare la caduta del muro di Berlino. Anche noi a The Vegetarian Chance adotteremo il picnic per un obiettivo speciale: mettere in comunicazione il pubblico con Neal Barnard e il suo cibo insieme a Pietro Leemann.

Il menu del cestino curato dall’Officina del gusto comprenderà: Stufato di orzo e funghi, Sigari toscani veg,  Insalata di quinoa, Composta di frutta di stagione al forno.

BUON PICNIC A TUTTI!

 


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TVC 2018: i vegetali ci fanno ricchi…..

Pietro Leemann a TVC 2017 al Teatro Parenti

Nella Terra gli uomini da sempre cercano ricchezze. La trivellano per estrarre petrolio, la sconvolgono per cercare metalli preziosi e diamanti, la scavano per ritrovare cimeli preziosi di un’epoca che fu. Eppure la vera ricchezza da sempre l’abbiamo sotto il naso. Sono i vegetali. Ci nutrono, ci regalano benessere, ci rendono partecipi insieme con gli animali delle risorse del pianeta più rinnovabili, più rappresentative di un ciclo della vita, che si ripete stagione dopo stagione. Pietro Leemann con la nutrizionista Elisa Brighenti e Orogel, nostro partner, sabato 12  spiegherà come la sapienza di un cuoco possa rendere un piatto di vegetali ricco di sapore, sostanza e benessere. La correlazione tra cibo e salute è un elemento culturale che nelle società moderne ricche, ma anche povere si è andato perdendo. Il cuoco così come il nutrizionista ci possono “insegnare a mangiare” nella sala di un ristorante così come in uno studio medico. A volte può non esserci molta differenza nelle due situazioni. Ascoltare per assaggiare!

SABATO 12 maggio ore 12 Fabbrica del Vapore Spazio Cisterne

Spazio Orogel: il buon utilizzo dei vegetali in prevenzione e terapie

Show cooking con lo chef Pietro Leemann e la nutrizionista Elisa Brighenti


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TVC 2018: la zucchina non cresce al supermercato

Le zucchine sono una vera maledizione per rivenditori e produttori. Sembra che nessuno in Italia ne possa mai fare a meno in ogni periodo dell’anno. In più quasi tutti le vogliono bianche e non più verdi, che è sempre stata la tipologia più in voga fino a qualche anno fa. Del perché le zucchine siano così popolare non è difficile capirlo. Sono digeribili, hanno un sapore delicato, sono facili da cucinare e sono uno dei pochi ortaggi che piace a tutti. In più sono una manna per vegani e crudisti che le trasformano in “spaghetti”. Peccato che anche le zucchine abbiano una loro stagionalità e non siano un ortaggio perenne. A renderle sempre disponibili ci hanno pensato i supermercati che le comprano dovunque pur di accontentare i propri consumatori. Provate a chiedere a un bambino dove crescono le zucchine e lui molto probabilmente vi risponderà: “Al super!”. Gli agricoltori, però, più che al mercato devono prestare attenzione alle stagioni e al clima che sta cambiando. E noi consumatori dobbiamo prestare attenzione a loro più che alle nostre malsane abitudini.

Saranno così gli agricoltori del Mercato della Terra Slow Food ad aprire la quinta edizione del nostro Festival il 12 maggio alle 11. Spiegheranno come ogni giorno si misurano con i cambiamenti climatici per garantirci prodotti vegetali sani, gustosi e belli.

VENITE A MANGIARE LA PRIMA FOGLIA!

Ecco i dettagli dell’appuntamento

SABATO 12 maggio ore 11 Fabbrica del Vapore Spazio Cisterne

Non ci sono più le stagioni di una volta

Giancarlo Colombo, El Giardinet a TVC 2017

La parola agli agricoltori del Mercato della Terra Slow Food: Giancarlo Colombo, El giardinet, Marisa del Corno, Pioppo Tremulo, Aina Pacifico, Cascina Dulcamara

Conduce Gabriele Eschenazi