The Vegetarian Chance

Nothing will benefit human health and increase chances of survival for life on earth as much as the evolution to a vegetarian diet (Albert Einstein)

TVC 2018 Picnic con Neal Barnard: il pasto è storico

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Carl Spitzweg [1808 – 1885] Das picknick

Sabato 12 maggio alle 13  il pubblico sarà invitato a consumare un picnic con Neal Barnard. Non sarà un picnic tradizionale sull’erba e in mezzo alla natura, ma si svolgerà al coperto nella sala conferenze e mostre della Fabbrica del Vapore, dove ogni partecipante accederà con un “cestino” (costo 20 euro). E allora perché chiamarlo picnic? Di questa formula abbiamo voluto riprendere il significato di condivisione informale del cibo al di fuori degli schemi, di una sorta di rito collettivo, che coinvolge le persone facendole sentire partecipi di un momento speciale. Il picnic d’altra parte è sempre stato proprio questo. L’invenzione del “picnic” basket risale al 18esimo secolo in Inghilterra dove costituiva un evento fuori dalle righe dell’alta società. L’usanza di apparecchiare una tavola all’aperto e mangiare cibo precucinato è stata propria di luoghi e situazioni diverse nel mondo: dal sofisticato mondo delle corse di Ascot in Inghilterra al Giappone durante la fioritura dei ciliegi fino al Medio Oriente durante le feste tradizionali e i pellegrinaggi.

Kawahara Keiga (1800-1829) Picnic tra i ciliegi fioriti

Il picnic è stato ed è praticato da tutte le classi sociali. Non è raro, ad esempio, oggi assistere nelle città europee a gruppi di immigrati che consumano picnic nelle aree pubbliche cittadine per riaffermare il loro senso di comunità. Alla storia del picnic è stata dedicata nel 2017 un’interessante e inedita mostra nel Museo di Arti Applicate di Francoforte, dove erano stati messi in mostra utensili da picnic di tutto il mondo e storie inedite come quella di Daniel Spoerri, artista e coreografo rumeno naturalizzato svizzero, che nel 1983 invitò un centinaio di membri della scena artistica parigina a a un banchetto nel parco di Montcel Castle a Jouy-en-Josas e al termine fece seppellire tutte le suppellettili compresi un tavolo di 40 metri e tutte le sedie. Nel 2010 questo “Déjeuner sous l’herbe” fu la prima opera di arte contemporanea mai riportata alla luce degli archeologi. Nella sua storia il picnic è stato organizzato in tutte le situazioni: a bordo di una piscina, con vista su un campo di battaglia, su montagne impervie, sulla neve. Ed è stato usato anche come forma di protesta come avvenne il 19 agosto del 1989 quando fu organizzato il Pan-European Picnic sul confine ungaro-austriaco per affrettare la caduta del muro di Berlino. Anche noi a The Vegetarian Chance adotteremo il picnic per un obiettivo speciale: mettere in comunicazione il pubblico con Neal Barnard e il suo cibo insieme a Pietro Leemann.

Il menu del cestino curato dall’Officina del gusto comprenderà: Stufato di orzo e funghi, Sigari toscani veg,  Insalata di quinoa, Composta di frutta di stagione al forno.

BUON PICNIC A TUTTI!

 

One thought on “TVC 2018 Picnic con Neal Barnard: il pasto è storico

  1. Sara’ un picnic sano e formativo dando l’opportunità’ di condivisione e dialogo tra tutti in particolare Neal Barnard e Pietro Leemann mentre si mangiano cibi vegetali biologici, ben bilanciati, scelti dalle ricette dei libri del dottore.

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