The Vegetarian Chance

So I am living without fats, without meat, without fish, but am feeling quite well this way. It always seems to me that man was not born to be a carnivore."(Albert Einstein) August 3, 1953


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Pietro Leemann batte Jean-Yann Fuchs 2 a 1

Dibattito Padiglione svizzero 2

I cuochi che si mettono in gioco di fronte al pubblico sono sempre da apprezzare e così non si può che guardare con simpatia all’incontro-scontro organizzato dal Padiglione Svizzero tra Pietro Leemann e Jean-Yann Fuchs. Dieta vegetariana contro dieta carnivora. Questione di idee sull’alimentazione, ma anche di gusto. Ed è su quest’ultimo, che si è giocata la partita col pubblico. Primo round: tofu grigliato contro salsiccia di vitello grigliata. Vince il tofu a grande maggioranza. Secondo round: panino al carpaccio di anguria e parmigiano contro panino alla salsiccia vodese. Vince il carpaccio d’anguria. Terzo round: pumpernikel alle verdure contro rillette di coregone. Ha vinto la rilette. E dunque due a uno per Leemann. In tanti mangerebbero vegetariano se potessero scegliere: la morale. Prima delle degustazioni Pietro Leemann stimolato dalle domande della giornalista Natalia Ferroni del settimanale Cooperazione, aveva spiegato come la cucina vegetariana riesca a coniugare gusto e sostenibilità, come la tradizione possa evolversi e non sia sempre esattamente quella che ci sembra di conoscere. Non si può dimenticare come uno dei piatti elvetici più popolari, il bircher muesli, sia vegetariano e sia stato ideato nel 1891 da un medico: Maximilian Oskar Bircher-Benner. Oggi esiste anche in versione vegana ed è perfetto per la prima colazione. Ampia è nella Confederazione la varietà di cereali impiegati in piatti tipici così come i funghi o altri prodotti dell’orto invernale o dei  boschi. Non si può poi non registrare positivamente il fatto che in Svizzera la carne costi molto sia nei negozi che al ristorante. Un motivo in più per ridurne il consumo e rafforzare l’icona della mucca svizzera felice al pascolo sulle montagne!

La mucca, icona della Svizzera


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7 luglio Expo: Pietro Leemann versus Jean-Yann Fuchs

Pietro Leemann, presidente di The Vegetarian Chance

Pietro Leemann, presidente di The Vegetarian Chance

Dieta vegetariana o dieta carnivora? Sarà questo il tema che vedrà a confronto il 7 luglio alle ore 17.00 sul palco del Padiglione svizzero Pietro Leemann, chef del Joia, presidente di The Vegetarian Chance e lo chef del ristorante dello stesso Padiglione Jean-Yann Fuchs. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Natalia Ferroni del settimanale Cooperazione e da Andrea Arcidiacono, responsabile comunicazione del Padiglione svizzero. La Confederazione si è presentata a Expo con un progetto molto aderente ai temi dell’Esposizione spiegando con efficacia come le risorse alimentari del pianeta siano limitate e mal distribuite anche a causa dei nostri comportamenti quotidiani. Una delle risorse principali della Svizzera è l’acqua e la mostra Acqua per l’Europa organizzata dai cantoni del San Gottardo, Grigioni, Uri, Ticino e Vallese lo racconta e lo spiega con una ricostruzione precisa delle montagne e il loro ambiente. Suscita invece qualche perplessità il ristorante, dove il menù non propone piatti vegetariani se non quelli a base di formaggio, che essendo prodotti con caglio animale, non sono accettabili da un vegano e anche da un vegetariano rigoroso. Sostenibilità e vegetarianismo sono strettamente collegate e ci si aspettava che il ristorante facesse seguito ai contenuti del padiglione proponendo piatti in tema. È stata scelta invece la più facile e scontata via dei prodotti tipici, che caratterizza gran parte dei padiglioni di Expo. In tutta l’esposizione è davvero difficile mangiare vegetariano, di qualità e a prezzi sostenibili. Alcuni esempi: nella sezione snack della Corea di vegetariano c’è solo una porzione di involtini venduta al costo di dieci euro, il ristorante del Brasile propone un unico piatto vegetariano al costo di 22 euro (riso, fagioli, cavolo e banana fritta), tra i food truck olandesi è possibile rintracciare un hamburger a base di microalghe sostenibili al costo di 9.5 euro, solo carne e pesce al ristorante giapponese. Molto vegetariano è il menù del padiglione israeliano, dove però i falafel sono eseguiti tutt’altro che a regola d’arte. L’esplorazione completa di tutta l’offerta gastronomica di Expo è lunga e quindi la speranza di trovare prelibatezze vegetariane non è andata del tutto persa. Intanto un dibattito come quello del 7 luglio potrà aiutare a riflettere sui principi generali che devono governare le nostre abitudini alimentari dentro e soprattutto fuori Expo.

La mostra sul Gottardo al Padiglione Svizzero

La mostra sul Gottardo al Padiglione Svizzero. Via: http://www.padiglionesvizzero.ch


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A Milano Veggie Ghent e il suo inventore: l’associazione EVA

eva-logo (1)In Europa c’è una città che già da tempo ha adottato una “politica vegetariana”. Si tratta della fiamminga Ghent, dove è in vigore il “Giovedì vegetariano”, una giornata dove tutti i cittadini nei luoghi di lavoro, nelle scuole e a casa propria sono invitati a cibarsi di vegetali. A promuovere questa iniziativa è stata EVA (Ethical Vegetarian Alternative), un’organizzazione no profit, che il 29 e il 30 giugno si presenterà a Milano con due eventi. Il primo a Expo e il secondo al ristorante Joia di Pietro Leemann. Protagonista di entrambi gli appuntamenti sarà lo chef Kevin Storms. Come The Vegetarian Chance troviamo in EVA, un nostro naturale alleato per portare avanti insieme i nostri progetti sulla gastronomia e la cultura vegetariana.

Ecco il programma dei due eventi:

29 giugno Expo, Padiglione belga zona cucina ore 12.30/15.30

Lo chef Kevin Storms si esibisce in uno show cooking con assaggi di appetizers vegetariani. Un’occasione anche per scoprire Ghent, dove ogni vegetariano si sente a casa tanto che può disporre di una mappa dedicata. E le esperienze sono molteplici: dal fast food vegetale, a luoghi dove il cibo si coniuga con impegno sociale e storie personali, a cene con programma mistico e benefico.

30 giugno Ristorante Joia ore 13.00

Lo chef Kevin Storms e Pietro Leemann, patron del Joia e presidente di The Vegetarian Chance, propongono un menù a quattro mani al costo di 80 euro (bevande escluse). Prenotazioni: joia@joia.it .

MENÙ

Kevin Storms Pasta sfoglia con finocchio, birra & senape di Ghent, porro carbonizzato, cuore di cavolo

Joia Il Tao della farfalla Terrina di peperoni e riso, delicatamente arrostita, specchio di prugne, zenzero e molti colori

Kevin Storms   Cavolo rapa, funghi buna shimeji, mandorle, alloro, farro

Joia Sotto una coltre colorata Passeggiata in quel bosco, con pesto di erbe, cuore di borlotti, zucchine e scorza di limone, cubi di ricotta affumicata, salvia croccante, morchelle e altre sorprese, nascoste sotto un morbido e gustoso manto impalpabile

Joia Salute! Torta crudista e senza zucchero di fichi e anacardi, pasticcera di mango e vaniglia, con la frutta del momento, granita di fragola e rabarbaro

EVA (Ethical Vegetarian Alternative)

EVA è un ONG belga, che si propone di sensibilizzare persone e governi sui vantaggi degli alimenti a base vegetale. Attraverso la sua campagna Giovedi Veggieday rende la riduzione di carne fattibile e attraente per tutti. La città di Ghent è stata la prima città al mondo che ha adottato una riduzione della carne in modo strutturale. Le scuole della città e le mense per i dipendenti comunali servono cibo vegetariano il giovedi e diversi ristoranti e aziende promuovono quel giorno cibo vegetariano. EVA ha inoltre sviluppato un programma speciale di formazione per futuri chef per far conoscere loro le opportunità offerte dalla cucina a base vegetale. Questa iniziativa sarà quest’anno estesa su scala internazionale in diversi paesi europei. EVA si presenta a EXPO nella speranza di ispirare sempre più persone e chef a orientarsi su una cucina a base di piante e verdure.

Kevin Storms chef di Foodstorms 

ecoPROCURA conference GHENT 25/09/2014      

Kevin Storms lavora con verdure e altri alimenti di origine vegetale da più di 10 anni. Ha gestito a Ghent dal 2008 al 2013 Avalon, ristorante vegetariano/vegano. Attualmente è il titolare del ristorante pop-up (temporaneo) Foodstorms. Usa verdure coltivate localmente, preferibilmente biologiche, come la tavolozza dei colori di un pittore. Con la sua cucina innova e stupisce il suo pubblico, composto anche di non-vegetariani. Condivide la sua passione vegetariana non solo nel ristorante, ma anche nei suoi laboratori.

Apero, una delle creazioni di Kevin Storms

Apero, una delle creazioni di Kevin Storms