The Vegetarian Chance

Nothing will benefit human health and increase chances of survival for life on earth as much as the evolution to a vegetarian diet (Albert Einstein)

7 luglio Expo: Pietro Leemann versus Jean-Yann Fuchs

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Pietro Leemann, presidente di The Vegetarian Chance

Pietro Leemann, presidente di The Vegetarian Chance

Dieta vegetariana o dieta carnivora? Sarà questo il tema che vedrà a confronto il 7 luglio alle ore 17.00 sul palco del Padiglione svizzero Pietro Leemann, chef del Joia, presidente di The Vegetarian Chance e lo chef del ristorante dello stesso Padiglione Jean-Yann Fuchs. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Natalia Ferroni del settimanale Cooperazione e da Andrea Arcidiacono, responsabile comunicazione del Padiglione svizzero. La Confederazione si è presentata a Expo con un progetto molto aderente ai temi dell’Esposizione spiegando con efficacia come le risorse alimentari del pianeta siano limitate e mal distribuite anche a causa dei nostri comportamenti quotidiani. Una delle risorse principali della Svizzera è l’acqua e la mostra Acqua per l’Europa organizzata dai cantoni del San Gottardo, Grigioni, Uri, Ticino e Vallese lo racconta e lo spiega con una ricostruzione precisa delle montagne e il loro ambiente. Suscita invece qualche perplessità il ristorante, dove il menù non propone piatti vegetariani se non quelli a base di formaggio, che essendo prodotti con caglio animale, non sono accettabili da un vegano e anche da un vegetariano rigoroso. Sostenibilità e vegetarianismo sono strettamente collegate e ci si aspettava che il ristorante facesse seguito ai contenuti del padiglione proponendo piatti in tema. È stata scelta invece la più facile e scontata via dei prodotti tipici, che caratterizza gran parte dei padiglioni di Expo. In tutta l’esposizione è davvero difficile mangiare vegetariano, di qualità e a prezzi sostenibili. Alcuni esempi: nella sezione snack della Corea di vegetariano c’è solo una porzione di involtini venduta al costo di dieci euro, il ristorante del Brasile propone un unico piatto vegetariano al costo di 22 euro (riso, fagioli, cavolo e banana fritta), tra i food truck olandesi è possibile rintracciare un hamburger a base di microalghe sostenibili al costo di 9.5 euro, solo carne e pesce al ristorante giapponese. Molto vegetariano è il menù del padiglione israeliano, dove però i falafel sono eseguiti tutt’altro che a regola d’arte. L’esplorazione completa di tutta l’offerta gastronomica di Expo è lunga e quindi la speranza di trovare prelibatezze vegetariane non è andata del tutto persa. Intanto un dibattito come quello del 7 luglio potrà aiutare a riflettere sui principi generali che devono governare le nostre abitudini alimentari dentro e soprattutto fuori Expo.

La mostra sul Gottardo al Padiglione Svizzero

La mostra sul Gottardo al Padiglione Svizzero. Via: http://www.padiglionesvizzero.ch

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