The Vegetarian Chance

So I am living without fats, without meat, without fish, but am feeling quite well this way. It always seems to me that man was not born to be a carnivore."(Albert Einstein) August 3, 1953


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La salute è veg. Lo dicono Gran Bretagna e Israele

Eatwell_guide_2016_FINAL_MAR-16 (1)Nella sua nuova Eatwell Guide (eng) il ministero della salute britannico ha stabilito che una dieta salutare dovrebbe comprendere più frutta e verdura, carboidrati, poche proteine vegetali o animali, meno cibi e bibite zuccherate. Queste linee guida (eng) rivoluzionano completamente le proporzioni dei gruppi di alimenti utili a nutrirci bene e tenerci in buona salute come si può vedere nello schema qui sopra. Il loro obiettivo è anche quello di far calare le emissioni nocive legate a produzioni alimentari inquinanti (vedi allevamenti intensivi). In Israele il ministro della sanità, religioso ortodosso, Yaakov Litzman (eng) in una conferenza di cardiologi ha attaccato con veemenza McDonald’s auspicando che il “junk food e l’azienda americana” lascino il paese.

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Yaakov Litzman

Dal suo ministero è anche recentemente partita una campagna contro le bevande zuccherate. Sempre in Israele la miliardaria e mecenate Raya Strauss (eng) ha raccomandato agli israeliani di smetterla di lamentarsi per l’alto prezzo dei pomodori e di mangiare qualche altra verdura più di stagione.

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Raya Strauss

Il suo discorso sembrava ricordare la regina francese Maria Antonietta quando disse: Se non c’è pane, mangiate brioches!, ma la signora Strauss voleva esprimere qualcosa di molto più moderno e logico. Ha, infatti, specificato come il pomodoro anche in Israele adesso sia fuori stagione ed è quindi comprensibile che agli agricoltori costi di più produrlo. Quali sono i messaggi di queste notizie? Il primo è che la rivoluzione alimentare sta coinvolgendo i governi, preoccupati dalla cattiva salute dei loro cittadini e dai crescenti costi dei sistemi sanitari. Il secondo è che più ci si avvicina al vegetarianismo e più ci si allontana dalla cattiva alimentazione e dall’inquinamento. Il terzo è che anche la nutrizione vegetale ha delle regole di buonsenso e di cultura. Voler mangiare pomodori, cetrioli, peperoni e melanzane, zucchine tutto l’anno è sbagliato. Assecondare la natura fa bene alla salute e al portafoglio.


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The decline of GMO/Il declino degli OGM

According to reports published on New York Times and today on La Repubblica acreage for GMO declined in 2015. It’s a signal that the battle against this kind of  violence on nature can be won. The information comes from ISAA (International Service for the Acquisition of Agri-biotech). Il New York Times e La Repubblica c’informano che l’estensione dei terreni coltivati a OGM nel mondo si sta riducendo per la prima volta negli ultimi vent”anni. È un segnale che la battaglia contro questa violenza sulla natura può essere vinta. L’informazione arriva dall’ISAA (International Service for the Acquisition of Agri-biotech). L’agricoltura può e deve essere sviluppata per il benessere dell’uomo e la salvaguardia della natura e la sua biodiversità. Non c’è l’uno senza le altre.

 


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Margaux: gatto radical veg

 

Margaux divora la sua razione di piattoni

Margaux divora la sua razione di piattoni

Margaux nella sua nuova casa

Margaux nella sua nuova casa

Cane e gatto: una convivenza storicamente problematica, soprattutto in una casa. E allora succede che uno dei due debba mollare la sua calda e accogliente cuccia e andarsene, cambiare vita e magari anche dieta. È successo a Margaux, gatto europeo di 9 anni, che non riusciva ad andare d’accordo con un cagnone apparentemente buono, ma probabilmente così ingombrante da non lasciargli spazio vitale. Nel suo vagare, tipico dei gatti esploratori, Margaux ha trovato casa al Joia, dove lo staff ha iniziato a nutrirlo con avanzi vegetariani biologici e stellati. Verdura dopo verdura il gatto ha scoperto come si possa vivere bene senza scatolette e senza cani a tormentarlo. Come tutti i felini della sua risma Margaux sa come conquistare gli umani e fa colpo sul direttore di sala e sommelier del Joia Antonio,  che prima gli affibbia un nome enologico ispirato al Bordeaux e poi lo porta casa in dono alla sua compagna, amica degli animali. Margaux si sistema pigramente nella sua nuova casa e non dimentica le buone abitudini apprese al Joia: le verdure sono ormai il suo cibo. È ghiotto di fagiolini, coste, insalata e broccoli. Ne va talmente matto che, non appena li vede o ne sente l’odore, inizia a miagolare con insistenza, cercando in qualsiasi modo di mangiarsene un po’. La sua tecnica è quella di arrampicarsi sul mobile della cucina alla ricerca del tanto amato cibo. Uno sforzo alla sua portata dato che a causa di una congenita pigrizia e una scarsa agilità, preferisce questa tecnica al più faticoso (ma solo per lui) salto. Col tempo si è anche adattato all’incedere delle stagioni. Infatti in questi giorni predilige le fave tanto da contenderle alla piccola di casa, una bimba di quasi 3 anni che sembra essere il suo alter ego in ambito gastronomico. Una volta cotte e sbucciate, mamma e papà sono costretti a darne metà a ciascuno, per evitare rappresaglie, soprattutto da parte della figlia. E se Margaux a volte mostra denti ed unghie, la piccolina non è da meno: condivide volentieri i giochi, ma il cibo no, quello è “sua proprietà”. E per il miciotto vegetariano è tempo di compromessi.

da Silvia, in diretta dal Joia