The Vegetarian Chance

So I am living without fats, without meat, without fish, but am feeling quite well this way. It always seems to me that man was not born to be a carnivore."(Albert Einstein) August 3, 1953


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Parla Matthew Kenney, chef crudista americano a Identità Golose/ Interview with Matthew Kenney, raw american chef at Identità Golose

Matthew Kenney, chef americano crudista

Matthew Kenney, chef americano crudista

Il crudismo non è solo un modo diverso di elaborare gli alimenti per nutrirsi meglio, ma è anche un’opportunità di approfondire la conoscenza delle proprietà e dei sapori del mondo vegetale. Non è un caso che Matthew, come racconta in questa intervista in inglese, abbia aperto una scuola con tre sedi negli Usa e una in Thailandia. Interessa a tutte le generazioni per hobby, per passione, per salute o per lavoro. Quest’anno è venuto a raccontarsi a Identità Golose.

Raw food is not just a different way of processing food to feed ourselves better, but it’s also an opportunity to deepen our knowledge about properties and flavors of vegetables. It’s not surprising that Matthew, as he tells in this english interview, manages a school with three locations in the US and one in Thailand. Raw food concerns all generations for hobby, health or job. This year Matthew came to Milan at Identità Golose congress to explain himself.


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Bambini consapevoli

 

dal Sole 24 Ore

Dal quotidiano Il Sole 24 Ore

Milano, banco di macelleria di un supermercato. In vetrina un carré di agnello. Un bambino di dieci anni dice: ≪Mamma, quella carne in vetrina sembra il cadavere di una persona!≫. Risponde la mamma: ≪Ma no Matteo, quello è solo un animale!≫. Sguardo perplesso, il bambino ascolta la risposta e continua a guardare la vetrina del macellaio. Forse da quel momento quando riceverà la carne nel piatto ripenserà all’agnello squartato e qualche altro dubbio lo assalirà. E chissà se riceverà risposte più approfondite e più logiche. Siamo abituati a bambini, che vogliono mangiare solo patatine, cotolette impanate, merendine e bibite gassate, ma in realtà non è così. Sono i genitori che inducono abitudini sbagliate e non tengono in conto le sensibilità dei piccoli, che come si legge in questo articolo del Sole 24 Ore stanno diventando sempre più consapevoli di quello che mangiano.


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Davide Scabin a Identità Golose 2016: “Gli OGM sono scientifici, il Bio invece no, costa solo di più”

Davide Scabin

Davide Scabin

Il ruolo di apripista a Identità Golose è stato affidato quest’anno da Paolo Marchi a Davide Scabin e lui prendendo spunto dal tema di questa edizione La forza della libertà ha parlato senza peli sulla lingua di tutto ciò che lo infastidisce del mondo della gastronomia: dall’ormai superata moda della cucina molecolare, ai critici che non sanno più cosa scrivere, agli uomini che stanno distruggendo il pianeta, ai cuochi che lavorano scorrettamente, agli orti sul balcone. Di tutti i temi affrontati da Scabin, però, uno ha lasciato più il segno di altri ed è la sua critica categorica e senza appello della scelta biologica. Gli OGM sono scientifici e dichiarati. Il biologico, invece, è solo quello che costa di più e non ha uno strumento di valutazione, ha detto lo chef piemontese. Un’affermazione che suscita non poche perplessità. Che gli OGM siano scientifici non c’è alcun dubbio, ma anche il biologico lo è. Esiste però una differenza. Gli OGM sono prodotti in laboratorio e poi rilasciati nell’ambiente, dove possono incrociarsi con altri organismi e creare dei pericoli. Per coltivare biologico, invece, si studiano i suoli e con essi tutti gli organismi che ci vivono rendendoli fertili e produttivi per la nostra agricoltura. La qualità del suolo è il primo presupposto per una buona agricoltura in armonia con la natura. C’è molta scienza nell’agricoltura bio e soprattutto molto rispetto per i territori, per il clima, per le risorse naturali, che non sono infinite, e non ultima per la salute del consumatore. Tutti temi, che stanno a cuore allo stesso Scabin, che, pur non essendo vegetariano, si è detto convinto della necessità di ridurre il consumo di carne a una volta ogni dieci giorni per salvare il pianeta e di passare ai legumi, che però possono causare spiacevoli disturbi intestinali. Il problema in cucina si può ovviare e certamente Scabin avrà una soluzione da suggerire.