The Vegetarian Chance

So I am living without fats, without meat, without fish, but am feeling quite well this way. It always seems to me that man was not born to be a carnivore."(Albert Einstein) August 3, 1953


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AUGURI DA THE VEGETARIAN CHANCE CON TRE RICETTE DI PIETRO LEEMANN

Quest’anno abbiamo pensato di accompagnare i nostri Auguri per le feste e un 2018 sempre più VEG con tre ricette di Pietro Leemann, tratte dal  libro Veg per scelta (Demetra) da lui scritto con Gabriele Eschenazi. Le foto sono di Manuela Vanni.       

Un primo, un secondo e un dessert: il pasto è completo

 PIZZOCCHERI VEGANI (Lombardia)

Ingredienti

PER LA PASTA: farina fine di grano saraceno 250 g, acqua bollente 150 g

PER IL CONDIMENTO: patate 100 g, verza 100 g, coste 100 g, porri 40 g, olio di semi 40 g, semi di zucca tostati 30 g, olio di zucca 20 g, salvia 20 g

Preparazione

🎄 Impastare la farina di acqua saraceno con l’acqua bollente e tirare subito una sfoglia di circa 3 mm di spessore. Ricavare delle fettuccine larghe 1 cm e lunghe 5 cm .

🎄 Pulire tutte le verdure. Tagliare le patate a tocchetti e la verza e le coste a strisce.                           

🎄 Mettere a bollire abbondante acqua salata e buttarvi dentro le verdure. Quando le patate saranno cotte aggiungere la pasta e scolarla al dente insieme alle verdure.

🎄 Preparare in una padella il condimento cuocendo insieme porri tagliati a rondelle, salvia, olio di semi e olio di zucca.

🎄Fare degli strati e cospargerli con il condimento caldo e, infine. i semi di zucca tostati.

 

CAVOLO RIPIENO (Piemonte)

Ingredienti

un cavolo verza 1 kg circa, orzo 150 g, lenticchie beluga 100 g, olio 80 g, noci tostate 50 g, prezzemolo 50 g, salvia 20 g, menta 10 g, un limone, parmigiano 30 g (facoltativo), sale e pepe

Preparazione

🍂 Sfogliare la verza e accantonare le foglie più esterne.

🍂 Cuocere le foglie per sei minuti in acqua bollente salata e raffreddarle.

🍂 Cuocere l’orzo e le lenticchie in pentola a pressione per 20 minuti in mezzo litro d’acqua e poi mescolare con parmigiano, noci, salvia, menta, succo di limone.

🍂 Mettere la verza a strati alternando il ripieno e cercando di ottenere una forma sferica che ricrei la forma della verza.

🍂 Cuocere in forno a 160° per 40 minuti e poi cospargere di prezzemolo prima di servire.

PAN SPEZIALE (Emilia Romagna)

Ingredienti

farina bianca 00 250 g, uvetta di Corinto 100 g, mandorle pelate 100 g, pinoli 100 g, cedro o arancia candita 100 g, cioccolato amaro a pezzi 100 g, sciroppo d’acero 80 g, zucchero 40 g, malto di riso 20 g, bicarbonato di sodio 5 g, semi di anice 5 g, poco burro o grasso vegetale

🍇 Versare in una ciotola lo sciroppo d’acero, il malto di riso, lo zucchero, il bicarbonato ed i semi di anice. Bagnare il tutto con due decilitri di acqua bollente. Mescolare bene e poi far cadere lentamente la farina e lavorare bene il composto.             

🍇 Unire l’uvetta di Corinto, le mandorle tritate, il cedro candito tritato, i pinoli e il cioccolato amaro ridotto pezzettini. Ungere una tortiera grande, mettervi il composto e infornare a 190° fino a cottura completa. Far raffreddare e poi mettere in frigo facendo sì che il composto indurisca. Questo Pan speziale si conserva bene alcuni mesi avvolto in carta da forno.

 

 


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I NOSTRI AUGURI VEG

Auguri da TVCMille auguri per un anno di buone relazioni, verso tutti gli umani e ogni essere. Amando gli abitanti del Creato siamo da loro amati, quindi  felici   

Tons of best wishes for a year of good relations, towards all humans and each single being. By loving the inhabitants of Creation we are loved by them, hence in happiness  

Pietro Leemann

Auguriamo a tutti che nel 2016 il cibo non sia mai un problema, ma fonte di salute, piacere, riflessione e rinnovamento

Our wish for everyone is that in 2016 food shall never be a problem but a source of health, pleasure, thought and renewal         

Gabriel Eschenazi


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Petrini: il 14% dei gas serra è prodotto dal settore zootecnico

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Carlin Petrini a Expo durante il dibattito organizzato da TVC

Carlin Petrini pubblica oggi su la Repubblica alla vigilia della conferenza di Parigi sul Clima un interessante articolo dal titolo Perché l’agricoltura incide sul clima . Petrini ci ricorda che Su scala mondiale, l’agricoltura e l’allevamento sono i più grandi utilizzatori di acqua dolce, consumando il 70% delle risorse idriche disponibili. I fertilizzanti a base di azoto rappresentano il 38% delle emissioni dell’agroalimentare e che Allevamenti industriali sempre più grandi producono grandi quantità di deiezioni, creando problemi di inquinamento e smaltimento; il mangime arriva da monocolture intensive, spesso lontane centinaia o migliaia di chilometri, e causa di deforestazione. Il settore zootecnico — di conseguenza — è responsabile del 14% dei gas serra. Ma  a Parigi non se ne parlerà. Attribuire il cambiamento climatico anche alla produzione di cibo è un tabù. Eppure nutrire il pianeta era il tema dell’Expo e che la produzione del cibo sia legata alla qualità dell’ambiente era evidente in tutti i padiglioni, dove i vari paesi raccontavano orgogliosi le virtù dei loro ambienti naturali, della loro biodiversità. Petrini con Slow Food lancia l’appello Non mangiamoci il clima, che merita senz’altro una firma. Anche se non è esplicitato il discorso di Petrini indirizza al vegetarianismo, a un’alimentazione, dove la carne non sia più al centro dell’alimentazione quotidiana. Bisteccherie e hamburgherie prolificano vicino a nuovi locali vegetariani. Ristoratori e consumatori sono posti di fronte a delle scelte, che seguono a volte troppo l’istinto e l’abitudine senza guardare al futuro come invece fa Petrini.