The Vegetarian Chance

Nothing will benefit human health and increase chances of survival for life on earth as much as the evolution to a vegetarian diet (Albert Einstein)


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Il WWF lancia l’Sos api

Api e insetti impollinatori sono a rischio scomparsa. Già ora in Cina ci sono colture dove l’impollinazione è compiuta da esseri umani per supplire alla mancanza di api. Inutile dire che sarebbe praticamente impossibile per gli esseri umani sostituirsi interamente ad api ed insetti impollinatori. Il WWF ci informa che negli ultimi 30 anni abbiamo perso oltre il 70% della biomassa di insetti volatori appartenenti non solo alle specie più rare ma anche alle specie più comuni, da cui dipende il fondamentale servizio ecosistemico dell’impollinazione. Più del 40% delle specie di invertebrati, in particolare api e farfalle sono a rischio estinzione. Le api domestiche e selvatiche sono responsabili di circa il 70 %  dell’impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta e garantiscono così il 35% della produzione globale di cibo. Delle 100 colture da cui dipende il 90 per cento della produzione globale di cibo, 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api. Solo in Europa, ben 4mila varietà agricole dipendono dalle api. Negli ultimi 50 anni il volume della produzione agricola è aumentato del 30% grazie al contributo diretto degli animali impollinatori.

Una donna-ape in Cina via: http://en.people.cn/

Nei Paesi occidentali, le api domestiche producono 1,6 milioni di tonnellate di miele. Ma di tutto questo “lavoro gratuito” che le api ci regalano l’agricoltura industriale sembra essersene dimenticata affidandosi massivamente ai pesticidi, che hanno stravolto l’equilibrio degli ecosistemi, dei quali gli insetti sono parte integrante. Questi esseri viventi per riprodursi hanno bisogno di siepi, alberi, stagni e fasce tampone con fiori nettariferi.
Da notare poi come noi esseri umani siamo vittime di una percezione piuttosto distorta dell’importanza delle api. Siamo tutti ingolositi dai mieli profumati e suggestionati dalle proprietà medicinali di propoli, pappa reale e polline, mentre invece conosciamo poco il lavoro delle api nel rifornirci di frutta e verdura. Uno studio svizzero del 2005 riportato dal WWF evidenzia come il valore economico dell’impollinazione prodotta dalle api domestiche è molto più alto di quello ottenuto dai prodotti diretti dell’apicoltura come miele, polline, cera e altro. Il valore della produzione agricola generato dalle api è stato calcolato in 256 milioni di franchi svizzeri mentre quello della sola produzione di miele era stato quantificato in 60 milioni, poco più di quattro volte meno.

Il WWF si propone di raggiungere un milione di firme per spingere l’Unione Europea a cambiare radicalmente la sua politica agricola. Ecco l’appello:
“Unisciti a noi per chiedere all’ Unione Europea, al Governo italiano e alle Regioni il divieto dei pesticidi più pericolosi e un sostegno maggiore all’agricoltura biologica senza veleni”.

Le proposte del WWF sono
• ridurre del 50% l’uso dei pesticidi entro il 2025
• garantire sussidi all’agricoltura biologica
• approvare entro il 2020 la nuova Legge sull’agricoltura biologica
• introdurre incentivi fiscali per la transizione ecologica dell’agricoltura
• introdurre nuovi strumenti di fiscalità ambientale per gli investimenti
• agevolare il consumo di alimenti biologici

Le firme si raccolgono qui

Questa iniziativa a tutela delle api si inserisce nella campagna Cambia la Terra, promossa da FederBio con Isde- Medici per l’ambiente, Legambiente, Lipu e WWF per un’agricoltura libera dai pesticidi e l’aumento della superficie agricola condotta con pratiche agricole ecologiche.


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Sostegno ai giornalisti Rai attaccati dall’industria della carne

Troppo spesso i mezzi d’informazione eludono il tema dell’alimentazione quando si parla di rispetto dell’ambiente, salvaguardia della biodiversità, emergenza climatica. Le abitudini alimentari vengono derubricate a scelte personali o descritte come diete stravaganti e minoritarie. Così quando finalmente giornalisti seri e impegnati trattano il problema dell’alimentazione come un problema ambientale ecco che la potente lobby degli allevatori si solleva con le solite motivazioni: posti di lavoro a rischio, tradizioni gastronomiche da rispettare. L’opinione pubblica deve sapere come è prodotto il cibo che compra e mangia. Ne deve essere consapevole. E questo vale per tutti i prodotti alimentari, anche quelli vegetali. Solo così ciascuno di noi potrò la scelta migliore per sé e per il Pianeta.

https://www.raiplay.it/video/2020/03/Sapiens-un-solo-pianeta—I-divoratori-del-pianeta-19221793-19e6-4f05-8e0a-e8731cb3929a.html

8 associazioni hanno scritto una lettera aperta alla Rai in sostegno ai giornalisti attaccati dall’industria della carne. Nessuno può mettere a tacere la libera informazione!

Sorgente: Sostegno ai giornalisti Rai attaccati dall’industria della carne

 


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Plant-based diet can fight climate change – UN – BBC News

Dal sito della BBC una spiegazione molto completa sul legame tra alimentazione a base vegetale e cambiamento climatico.

A major report says the West’s high consumption of meat is fuelling global warming.

Sorgente: Plant-based diet can fight climate change – UN – BBC News