The Vegetarian Chance

So I am living without fats, without meat, without fish, but am feeling quite well this way. It always seems to me that man was not born to be a carnivore."(Albert Einstein) August 3, 1953


Lascia un commento

Danimarca a due facce: un ristorante primo al mondo senza pietà per gli aninmali e una legge per il clima avanzata

Operation klimahandlingSecondo The World’s Best Restaurant 2021 il Noma di Copenaghen dello chef René Redzepi è il primo ristorante al mondo. Il riconoscimento è stato assegnato il 5 ottobre ad Anversa. Il Noma è il ristorante che nel menu della seconda metà del 2019 serviva in un piatto la testa mozzata del germano reale con il becco ripieno di tartare di cuore. Contro questa esibizione dell’animale morto si era schierato Pietro Leemann con una lettera al suo collega Redzepi pubblicata nella sua pagina Facebook e nella quale scrisse tra l’altro: “Ho visto la sua nuova creazione… Se il suo intento era di provocare c’è riuscito perfettamente, di dare uno scossone alla mia sensibilità anche. Personalmente trovo quel piatto trash, alla Quentin Tarantino per intenderci, con la differenza che Quentin usa salsa di pomodoro per dipingere la morte violenta dei suoi attori, lei ha utilizzato un animale vero”. Il sous chef  italiano del Noma, Riccardo Canella, rispose online su Facebook, che si trattava di una celebrazione della morte dell’animale, che la maggior parte delle persone preferisce non vedere, per esempio, quando compra un petto di pollo al supermercato. Silenzio invece dallo stesso Redzepi, che non rispose alla lettera del collega Pietro Leemann. Al Noma sostengono di usare molta poca carne e nel loro sito non è possibile fare alcuna verifica dato che il menu non è disponibile. Difficile però intuire un’anima veg del ristorante se la foto di apertura è tutta dedicata agli animali dell’oceano.

Foto di apertura dell'Ocean Season al Noma

L’Ocean Season al Noma via: https://www.exploretock.com/noma

Eppure proprio la Danimarca del Noma si sta distinguendo in Europa come uno dei paesi più avanzati sul piano legislativo nella difesa dell’ambiente. Una vicenda brillantemente narrata dal documentario 70/30 – Democracy’s Race Against the Climate Crisis di Phie Ambo (Danimarca 2021, 138’). Nel 2019 migliaia di giovani di tutte le età sono scese in piazza per dimostrare in favore dell’uguaglianza climatica. Hanno coinvolto nell’iniziativa i loro genitori, i loro nonni e hanno chiesto “Agite ora”. E nelle elezioni successive il tema del clima è entrato di prepotenza nell’agenda di tutti i partiti. Per il governo di coalizione nato dopo le elezioni è stato difficile dimenticare le promesse elettorali e così hanno approvato un avanzatissimo Climate Act che stabilisce che la Danimarca ridurrà le sue emissioni di Co2 del 70% entro il 2030 e opererà per giungere ad emissioni ero entro il 2050. I buoni propositi sono garantiti da una serie di appositi meccanismi di controllo. La Danimarca si propone di costituire un esempio sul piano internazionale nella lotta contro il cambiamento climatico. Il documentario lascia aperti diversi interrogativi sulla capacità o meno della Danimarca nel riuscire a raggiungere i suoi obiettivi, ma ci trasmette la speranza che le lotte dei giovani non siano inutili e possano sortire effetti sorprendenti.


Lascia un commento

Allevamento intensivo e allevamento biologico, un nuovo position paper di ISDE – ISDE Italia | ISDE Italia

Alevamento intensivoL’allevamento intensivo inquina terra, acqua e aria e genera innumerevoli altri danni: deforestazione, promozione dello sviluppo di prodotti OGM in agricoltura, perdita di biodiversità, sviluppo di zoonosi, concorso all’antibiotico resistenza.
Oggi una nuova consapevolezza globale pone alla coscienza del consumatore anche la ‘questione animale’ in merito al loro benessere e alla copertura dei fabbisogni alimentari nel mondo.

La nostra dieta deve cambiare per diventare più sana, per mettere fine alla fame nel mondo, per salvare il Pianeta e per dare dignità e benessere al mondo animale.
In questo panorama, la scelta produttiva del biologico anche in zootecnia, è un grande progetto sostenuto e voluto dalla maggioranza dei cittadini europei, che vogliono un futuro sostenibile e più giusto.

ISDE ha voluto dare il suo contributo al dibattito sul Green Deal Europeo con una ricerca che, nel confrontare l’allevamento intensivo con quello biologico, interroga il mondo produttivo, quello dei consumatori e quello politico\istituzionale e chiede, documentandone l’urgenza, che il progetto europeo di trasformazione del modello di sviluppo agricolo sia effettivamente realizzato. Il biologico non deve essere greenwashing, ma deve diventare un cambio di paradigma affinché niente sia più come prima. Leggere qui l’intero rapporto:

Allevamento intensivo e allevamento biologico, un nuovo position paper di ISDE – ISDE Italia | ISDE Italia


Lascia un commento

Memento mori. Era il 1992. Severn Cullis Suzuki parlava all’Onu.

Severn Suzuki anticipò Greta Thunberg. Non l’hanno ascoltata. Ascolteranno Greta?