The Vegetarian Chance

So I am living without fats, without meat, without fish, but am feeling quite well this way. It always seems to me that man was not born to be a carnivore."(Albert Einstein) August 3, 1953


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A Milano da Radice Tonda due serate con la cucina Shoijin

 

Le creazioni veg di Masaaki Yanagisawa a Radice Tonda a Milano

Prima il sushi e adesso anche il ramen  ci hanno trasmesso in questi anni una percezione distorta della cucina giapponese: sapori e consistenze banali, ripetitivi e coperti da eccessi di sale, zucchero o spezie piccanti. Varietà, delicatezza, estetica, equilibrio nutrizionale sono invece le qualità della gastronomia giapponese, che raggiunge le vette più alte con i suoi piatti vegetariani, quelli della cucina Shoijin. La sua origine risale al sesto secolo quando il buddismo fu importato in Giappone dalla Cina. La cucina Shoijin insegna come verdure e cereali possono coprire tutto il fabbisogno nutrizionale di una persona e soddisfare il gusto. Verdure e cereali rispecchiano il suolo e il clima in cui sono stati coltivati e contengono la saggezza e la creatività degli esseri umani. Non per caso nei monasteri giapponesi il monaco cuoco gode della più alta considerazione. Un assaggio di questa preziosa cucina si può avere a Milano al ristorante bio e veg Radice Tonda (Piazza Bruno Buozzi, 5) martedì 20 e 27 giugno dalle 20.30. Lo chef Masaaki Yanagisawa, originario della provincia di Chiba in Italia dal 1992, preparerà un menu di sei portate, ognuna con sapori e consistenze diverse. Una cucina semplice nella realizzazione e originale nell’accostamento dei sapori e dei colori. La cucina Shoijin ebbe un suo spazio nella seconda edizione del Festival The Vegetarian Chance  (7 giugno 2015, Cascina Cuccagna) quando ospitò con uno show cooking lo chef Toshio Tanahashi, maestro di quel tipo di cucina.

Toshio Tanahashi a TVC 2015 mentre pesta il sesamo in un mortaio, un gesto gastronomico e insieme terapeutico

L’insegnamento di Tanahashi era che «Dobbiamo vivere una vita consapevole insieme ai nostri 60 trilioni di cellule del nostro corpo e usare nell’alimentarci tutti i nostri cinque sensi. In questo modo scopriremo come il nostro corpo diventa sano e così anche la nostra anima». Un giapponese è stato protagonista anche del concorso TVC 2017. Si tratta di Hitoshi Sugiura, che ha presentato Mazzolino e Tortelli di mais con salsa di soia alle nocciole.

 


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A voi i maratoneti veg!!

Quest’anno al nostro festival abbiamo sostituito nel programma il tradizionale dibattito con una “maratona veg”, durante la quale in cinque minuti dodici persone, presentate da Gabriele Eschenazi e introdotte da Pietro Leemann,  hanno raccontato qualcosa di veg. Molti di loro hanno scelto di parlare di sé stessi, delle proprie esperienze. Altri hanno si sono dedicati a temi che stanno loro molto a cuore. Sullo sfondo scorrevano immagini di verdure prodotte artisticamente da Agnese Z’Graggen e Tosi Photography. Le note del violoncello di Keren Brera hanno introdotto, inframmezzato e chiuso la serata. Nell’insieme una serata di riflessioni, di ascolto e di scoperta. Le foto sono di Emiliano Scatarzi.

 

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Gijs Kemmeren è il vincitore della quarta edizione del concorso The Vegetarian Chance Secondo Rafael Rodriguez

Zuppa di piselli di Gijs Kemmeren

Uno chef olandese, che gestisce un ristorante vegetariano, dove tutti i suoi piatti sono incentrati sulle verdure, ha vinto la quarta edizione del concorso The Vegetarian Chance: Gijs Kemmeren del ristorante Herberg de Kop van’t Land . I suoi piatti vincenti sono stati una Zuppa di piselli, dove si combinavano sapori molto diversi, capaci di non sovrastare la delicatezza dei legumi freschi. Tra gli ingredienti molti quelli autoprodotti proprio dal ristorante di Kemmeren quali olio di piselli e aceto di verbena. Dai prati di primavera Kemmeren ha portato nel piatto olio di sedano e di crescione giallo, funghi. E poi germogli di segale, carota bianca. Anche il secondo piatto è stato dedicato a una verdura primaverile ed è stato: Asparago classico. Per insaporire una verdura così delicata e normalmente coperta dalla comune salsa olandese, Gijs ha usato salsa di latticello, olio di fave, burro chiarificato, salicornia, fungo gallinaccio e lattuga.   A breve distanza in classifica al secondo posto è arrivato Rafael Rodriguez, già ospite di The Vegetarian Chance nel 2015 con un suo show cooking e oggi titolare a Milano del ristorante Quechua.

Gnocchi andini di Rafael Rodriguez

Le sue ricette hanno fatto viaggiare la giuria fino in Perù. Primo piatto, Gnocchi andini, a base di zucca andina (zapallo loche), carota, sedano, prezzemolo, cipolla, patata e conditi con una salsa a base di alghe e germogli di chia. Secondo piatto, Foresta amazzonica, una riproduzione nel piatto di un habitat molto mitizzato, ma poco conosciuto. Tra gli ingredienti la ormai popolarissima quinoa rossa, nera e bianca, quattro tipi di carote e diversi tipi di germogli. Incrociando una incredibile quantità e varietà di verdure Rodriguez è riuscito a proporre un piatto di sostanza e suggestione.

Rafael Rodriguez riceve il premio da Pietro Leemann, presidente della giuria, e Gabriele Eschenazi, confondatore del Festival

Molto alto livello di tutti i concorrenti, dei quali verrà pubblicata su questo sito una gallery con le foto di Emiliano Scatarzi.

NOTIZIE SU TUTTO L’EVENTO NELLA PAGINA FACEBOOK DI THE VEGETARIAN CHANCE CURATA DA VALENTINA SCHIAVI