The Vegetarian Chance

So I am living without fats, without meat, without fish, but am feeling quite well this way. It always seems to me that man was not born to be a carnivore."(Albert Einstein) August 3, 1953


2 commenti

Gijs Kemmeren è il vincitore della quarta edizione del concorso The Vegetarian Chance Secondo Rafael Rodriguez

Zuppa di piselli di Gijs Kemmeren

Uno chef olandese, che gestisce un ristorante vegetariano, dove tutti i suoi piatti sono incentrati sulle verdure, ha vinto la quarta edizione del concorso The Vegetarian Chance: Gijs Kemmeren del ristorante Herberg de Kop van’t Land . I suoi piatti vincenti sono stati una Zuppa di piselli, dove si combinavano sapori molto diversi, capaci di non sovrastare la delicatezza dei legumi freschi. Tra gli ingredienti molti quelli autoprodotti proprio dal ristorante di Kemmeren quali olio di piselli e aceto di verbena. Dai prati di primavera Kemmeren ha portato nel piatto olio di sedano e di crescione giallo, funghi. E poi germogli di segale, carota bianca. Anche il secondo piatto è stato dedicato a una verdura primaverile ed è stato: Asparago classico. Per insaporire una verdura così delicata e normalmente coperta dalla comune salsa olandese, Gijs ha usato salsa di latticello, olio di fave, burro chiarificato, salicornia, fungo gallinaccio e lattuga.   A breve distanza in classifica al secondo posto è arrivato Rafael Rodriguez, già ospite di The Vegetarian Chance nel 2015 con un suo show cooking e oggi titolare a Milano del ristorante Quechua.

Gnocchi andini di Rafael Rodriguez

Le sue ricette hanno fatto viaggiare la giuria fino in Perù. Primo piatto, Gnocchi andini, a base di zucca andina (zapallo loche), carota, sedano, prezzemolo, cipolla, patata e conditi con una salsa a base di alghe e germogli di chia. Secondo piatto, Foresta amazzonica, una riproduzione nel piatto di un habitat molto mitizzato, ma poco conosciuto. Tra gli ingredienti la ormai popolarissima quinoa rossa, nera e bianca, quattro tipi di carote e diversi tipi di germogli. Incrociando una incredibile quantità e varietà di verdure Rodriguez è riuscito a proporre un piatto di sostanza e suggestione.

Rafael Rodriguez riceve il premio da Pietro Leemann, presidente della giuria, e Gabriele Eschenazi, confondatore del Festival

Molto alto livello di tutti i concorrenti, dei quali verrà pubblicata su questo sito una gallery con le foto di Emiliano Scatarzi.

NOTIZIE SU TUTTO L’EVENTO NELLA PAGINA FACEBOOK DI THE VEGETARIAN CHANCE CURATA DA VALENTINA SCHIAVI

 

 

 


1 Commento

The Vegetarian Chance 2017 il programma del Festival

English

TEATRO FRANCO PARENTI VIA PIERLOMBARDO, 14 MILANO

Sabato 27 maggio

Café Rouge

ore 11.30

Show cooking della Joia Academy con Sauro Ricci

Il salutismo nella cucina orientale: tutti i segreti del Nattò

 

ore 13.30

Show cooking di Valeria Mosca

forager e chef, direttore di Wood*ing

Eat your habitat

 

Sala AcomeA

ore 14.30

Food Relovution documentario di Thomas Torelli (2017, 83 minuti)

Tutto ciò che mangi ha una conseguenza….

ore 16.30

Incontro e show cooking con Ori Shavit

scrittrice e attivista vegana

Vegan Israel con assaggio di shawarma vegetale

(In collaborazione con l’Ufficio Israeliano del Turismo)

 

Café Rouge 

ore 20.30

Diciamo qualcosa di vegetariano

maratona culturale per ospiti inattesi e concisi (10 minuti max)

 

Domenica 28 maggio

 

Café Rouge

Ore 11.30

Show cooking NatiPerSoffriggere Food Refugee

Vittorio Castellani world food journalist&writer con Zahara contadina afgana

Bolani: focaccia con verdure e spezie

 ore 14.45

Incontro con Red e Chiara Canzian

Musicista/cantante e cuoca veg: lui vegano, lei vegetariana

Sano vegano italiano

 

Foyer basso

ore 16.00

Premiazione del concorso internazionale con Pietro Leemann, presidente della giuria, e Gabriele Eschenazi, fondatori di The Vegetarian Chance. Intervengono i giurati: Franco Berrino, Stefano Bocchi, Luca Ferrua, Antonia Klugmann, Davide Oldani, Claudia Zanella. Gli chef: Gianluca Casini, Gijs Kemmeren, Rafael Rodriguez, Hitoshi Sugiura, Daniele Succi, Fabio Vacca, Andrea Valle, Lennart van Weert. Oltre ai premi ufficiali saranno assegnati i premi speciali dei partner: Barilla, Lavazza, Orogel, Ricola.

 

ore 17.15

Dialogo e assaggio con 

Jenny Sugar e Mara Ramploud

health&food coach e medico dietologo

Crudi alla meta: dolci sani, gustosi e facili

 

Gli show cooking sono organizzati dalla Joia Academy con la collaborazione degli allievi della scuola I.P.S.E.O.A Carlo Porta e di Novamont

Sabato 27 e domenica 28 per tutta la durata della manifestazione

 

Bagni misteriosi

The Vegetarian Market in collaborazione con Mercato della Terra di Milano

Area ristoro con la cucina di Altatto e il bar di Un posto incredibile

Spazi partner

Barilla: tasting di pasta e cereali con sughi al 100% vegetali

Lavazza: Alteco, il caffè biologico per i migliori bar e ristoranti

Ricola: caramelle e tisane alle erbe officinali dalle montagne svizzere

 

Foyer alto

Nudo e crudo, oasi fotografica e artistica di Agnese Z’Graggen con Tosi Photography

Spazio Libreria a cura di Book Catering

 

Tutti gli eventi sono a ingresso libero

Teatro Franco Parenti e Bagni Misteriosi: Via Pierlombardo, 14   Milano

 

Ristorante Joia

domenica 28 maggio dalle 11.30 alle 14.00

Finale del concorso internazionale

(solo su registrazione: per la stampa e gli addetti ai lavori)

 

Fotografo del concorso e degli eventi: Emiliano Scatarzi

Riprese del concorso: Carlo Somaini

Scrittura degli attestati a cura di Jean Blanchaert, gallerista e calligrafo

 

 


Lascia un commento

Nasce a Roma il bollo antiallergie per ristoranti virtuosi

I simboli nel menu del ristorante Joia

Se i simboli per vegetariani e vegani nei menu sono sempre più frequenti, più rari sono quelli dedicati a chi soffre di allergie o intolleranze alimentari. E allora se non si sta attenti, se non si fanno le domande giuste si rischia. Questa lacuna potrebbe essere colmata a breve a Roma grazie a un “Bollino blu anti-allergie” per i ristoratori ideato dall’Università Cattolica di Roma. Questa icona colorata indicherà i locali in grado di offrire un menù sicuro, aiutando quindi chi è affetto da disturbi alimentari ad individuare facilmente quegli esercizi dove potrà mangiare senza correre alcun pericolo di intossicazione. Per poter dotare il loro ristorante di quest’icona, però, i cuochi dovranno andare a scuola. A organizzare per loro corsi specifici sarà da fine aprile l’Università Cattolica di Roma. Si tratta di corsi, concepiti per educare ristoratori e gestori a ridurre al minimo i rischi per chi soffre di allergie o intolleranze alimentari. Gli “studenti” saranno informati sui problemi posti dagli alimenti nascosti nelle preparazioni, in apparenza a prova di soggetti allergici, e saranno approfondite le reazioni incrociate tra alimenti. Il tutto sotto la supervisione di Domenico Schiavino responsabile del Servizio di Allergologia del Policlinico Gemelli di Roma. C’è da aspettarsi che le lezioni saranno molto frequentate. Cuochi e clienti nei ristoranti scelgono sempre più i piatti con un occhio al gusto e uno alla salute. E ancor di più lo fanno vegetariani e vegani che sanno che una volta evitate le insidie della carne devono evitare anche quelle dei vegetali. Allergici e intolleranti nel nostro paese sono in continuo aumento. Gli ultimi dati diffusi dalla Siaaic (Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica) parlano di 5 milioni di persone affette da allergie o intolleranze alimentari, mentre circa 4o persone sono morte in un anno a causa di choc da allergie. Nel nostro Paese, specifica la Siaaic, l’alimento più allergizzante negli adulti è la nocciola 26%, seguono la verdura 14%, la frutta fresca (pesche e albicocche in primis) 12%, i crostacei 10%, il pesce 7%, semi e legumi 6%, e per ultimo il grano 5%. La consapevolezza è come sempre l’arma in più per salvaguardare la propria salute e un bollino blu aggiunto da cuochi consapevoli può aiutare a scegliere bene.

di Valentina Schiavi