The Vegetarian Chance

Nothing will benefit human health and increase chances of survival for life on earth as much as the evolution to a vegetarian diet (Albert Einstein)


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Martedì 15 settembre: Essere vegetariani a Expo / Tuesday, September 15 Being vegetarian at Expo

 

Martedì 15 settembre a Expo The Vegetarian Chance promuove e organizza una giornata vegetariana in collaborazione con Identità Golose, S.Pellegrino, Slow Food e il ristorante Joia.

The Vegetarian Chance organizes and promotes on september 15 a vegetarian day at Expo Milan 2015 in cooperation with Identità Golose, S.Pellegrino, Slow Food e il ristorante JoiaIdea 3

Il vegetarianismo all’Expo è un convitato di pietra: è dappertutto, ma non se ne parla. È vegetale la mascotte Foody, sono vegetali quasi tutti i cluster, sono dedicati ai vegetali molti spazi dei padiglioni. Partendo da questi spunti abbiamo deciso di proporre a tutti i partecipanti a Expo una giornata di condivisione dell’idea vegetariana. Due saranno gli epicentri del nostro programma. Il primo sarà lo Spazio Identità Golose Expo, luogo dell’eccellenza gastronomica e dove in questi mesi sono passati e passano i più importanti chef italiani e stranieri. Come The Vegetarian Chance riteniamo fondamentale che l’alta cucina si apra sempre di più alla cucina vegetariana ed è proprio per questo che da due anni organizziamo a Milano, al ristorante Joia, un concorso internazionale di alta cucina vegetariana.
Il secondo sarà lo Slow Food Theater, dove la mostra interattiva Scopri la biodiversità e l’orto agroecologico spiegano con efficacia l’importanza di un’alimentazione sana e in armonia con l’ambiente e la salute. Qui The Vegetarian Chance ha organizzato con inizio alle 13.30 una tavola rotonda dal titolo: Alimentazione vegetariana e spiritualità. L’importanza della scelta del cibo per una dimensione olistica della vita. La dimensione spirituale della scelta vegetariana ha implicazioni religiose diverse a seconda delle culture. In questo incontro sarà possibile avere una panoramica del valore che ogni credo attribuisce alla scelta di come alimentarsi.

La presentazione di Pietro Leemann, presidente di The Vegetarian Chance e chef ambassador di Expo 2015

«Da Expo arriva un messaggio forte, fondamentale per le future generazioni e per il benessere del pianeta con i suoi abitanti: umani, animali o vegetali che siano. In questo messaggio è racchiusa la teoria per un cambiamento radicale in favore della conservazione della natura e della biodiversità e una soluzione al problema della fame del mondo. Un tema presente in modo puntuale nelle realtà espositive di molti paesi. Tutta questa energia ben spesa è confluita nella Carta di Milano che propone soluzioni per risolvere i problemi che ci attanagliano. In primis l’inquinamento, la non equa ripartizione delle risorse, il consumo sconsiderato di alimenti e di energia che si stanno velocemente esaurendo, le numerose malattie degenerative conseguenti alla scelta di stili di vita non corretti. A modo di vedere di molti la dieta vegetariana è quella che con più efficacia conduce a un cambio di rotta positivo sotto ogni punto di vista. Attraverso il minore consumo di carne e d’ingredienti inquinanti, la teoria enunciata è messa in pratica. Il 15 settembre proponiamo una giornata di condivisione vegetariana organizzata in tre appuntamenti di grande interesse e sui quali confidiamo per stimolare sul tema tutti i padiglioni. Nel mio ruolo di chef ambassador chiedo che per quel giorno i vari paesi promuovano il cibo veg attraverso iniziative a loro discrezione. Che potrebbero essere l’inserimento di un menu vegetariano nei loro ristoranti o a loro volta l’organizzazione di dibattiti sul tema».

Here is the introduction of the event by Pietro Leemann, Expo chef ambassador and president of The Vegetarian Chance

“Expo discloses a strong message, essential for future generations and for the welfare of the planet and its inhabitants: humans, animals or plants. This message contains the theory for a radical change in favor of the conservation of nature and biodiversity and a solution to the problem of world hunger. A topic present in different forms in the pavilions of many countries. All this good energy is merged in the Carta di Milano that offers solutions to the problems that afflict us: pollution, unequal distribution of resources, reckless consumption of food and energy which are rapidly depleting, many degenerative diseases resulting from the choice of incorrect lifestyles. Many people are convinced that the vegetarian diet is the one that more effectively leads to a positive and real change of course from every point of view. Through lower consumption of meat and pollutants ingredients the theory enunciated is implemented.
On September 15, we propose a day of vegetarian sharing organized in three events of great interest, that, we hope, will stimulate all Expo participants. In my role as an ambassador chef I ask that during that day the different countries will promote veg food through initiatives at their own discretion like: a vegetarian menu in their restaurants or the organization of debates on the subject”.

Programma

Slow Food Theater

Ore 13.30/15.00

Tavola rotonda

Alimentazione vegetariana e spiritualità. L’importanza della scelta del cibo per una dimensione olistica della vita

Partecipano: Carlin Petrini, fondatore di Slow Food, Luca Bressan (vicario episcopale della Diocesi di MilanoChiesa cattolica), Paljin Tulku Rinpoche (lama del centro studi tibetani Mandala), Marco Ferrini, presidente del Centro Studi Bhaktivedanta, Gabriele Eschenazi, cofondatore di The Vegetarian Chance racconta il vegetarianismo nel mondo ebraico, Simone Molteni, direttore scientifico di Life Gate, Piero Sardo, presidente della Fondazione per la Biodiversità di Slow Food. Introduce Pietro Leemann, presidente di The Vegetarian Chance.

Spazio Identità Golose Expo

Ore 15.30/16.30

Incontro a tavola

L’alta cucina delle verdure: per l’ambiente, la salute e il palato

Carlo Modonesi, docente di ecologia umana all’università degli studi di Parma, Davide Oldani, chef del ristorante D’O, Mark Moriarty, young chef San Pellegrino 2015, Pietro Leemann, presidente di The Vegetarian Chance e chef del ristorante Joia, Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose, Clement Vachon, direttore comunicazione di S.Pellegrino. Conduce Gabriele Eschenazi, vicepresidente di The Vegetarian Chance.

Temporary restaurant di Identità Golose Expo

Due cene vegetariane d’autore a quattro mani a cura di: Pietro Leemann, ristorante Joia, Milano e Mark Moriarty, irlandese, young chef San Pellegrino 2015. Costo: 75 € Info: http://www.identitàgolose.it

14 settembre ore 19.30 e 21.00 15 settembre ore 19.30 e 21.00

Program

Slow Food Theater

13.30 / 15:00 Panel discussion

Vegetarian food and spirituality. The importance of of food choice for an holistic dimension of life

Participants: Carlo Petrini, founder of Slow Food, Luca Bressan (episcopal vicar of the Diocese of Milan – Catholic Church), Paljin Tulku Rinpoche (blade center of Tibetan studies Mandala), Marco Ferrini, President of Centro Studi Bhaktivedanta, Gabriele Eschenazi, co-founder of  The Vegetarian Chance about vegetarianism in the Jewish world, Simone Molteni, scientific director of Life Gate, Piero Sardo, president of the Foundation for Biodiversity Slow Food. Introduces Pietro Leemann, Chairman of The Vegetarian Chance association.

Spazio Identità Golose Expo

15.30 / 16:30 Meeting at table


The haute cuisine of vegetables: the environment, health and the palate

Carlo Modonesi, professor of human ecology at the University of Parma, Davide Oldani, chef of the restaurant D’O, Mark Moriarty, young chef San Pellegrino 2015, Pietro Leemann, Chairman of The Vegetarian Chance and chef of the restaurant Joia, Paolo Marchi , creator and curator of Identità Golose, Clement Vachon, Communications Manager of San Pellegrino. Debate moderated by Gabriel Eschenazi, vice president of  The Vegetarian Chance.

Temporary restaurant of Identità Golose Expo

Two duet vegetarian dinners by: Pietro Leemann, Joia, Milan and Mark Moriarty, Ireland, San Pellegrino young chef  2015.September 14 at 19:30 and 21:00 on September 15 at 19:30 and 21:00 Price: € 75

Info: Identità Golose


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All’Expo tutte le religioni benedicono il cibo e un piatto di Pietro Leemann le unisce

I rappresentanti di tutte le religioni benedicono il cibo all'Expo

I rappresentanti di tutte le religioni benedicono il cibo all’Expo

Il cibo non è solo un ponte tra i popoli, ma anche un ponte tra le religioni. L’ha affermato l’evento di Expo, che ha messo il primo settembre alle 12 a Expo centre intorno allo stesso tavolo e allo stesso pasto 11 rappresentanti di diverse religioni: Svamini Hamsananda Ghiri (vice presidente dell’Unione induista italiana Sanatana Dharma), Elia Richetti (rabbino nella Comunità ebraica di Milano), Carlo Tetsugen Serra (abate del monastero zen “Il cerchio”), Paljin Tulku Rinpoche (lama del centro studi tibetani “Mandala”), Dorothée Mack, (pastora della Chiesa evangelica metodista), Luca Bressan (vicario episcopale della Diocesi di Milano – Chiesa cattolica), Traian Valdman (archimandrita della Chiesa ortodossa romena), Giuseppe Platone (pastore della Chiesa evangelica valdese), Piergiorgio Acquaviva (presidente del consiglio delle Chiese cristiane di Milano), Yahya Pallavicini (vice presidente della Coreis – Comunità religiosa islamica) e Mahmoud Asfa (presidente della Casa della cultura musulmana di Milano).

Svamini Hamsananda Ghiri (vice presidente dell’Unione induista italiana Sanatana Dharma) e il rabbino Elia Richetti della comunità ebraica di Milano gustano il riso universale di Pietro Leemann

Svamini Hamsananda Ghiri (vice presidente dell’Unione induista italiana Sanatana Dharma) e il rabbino Elia Richetti della comunità ebraica di Milano gustano il riso universale di Pietro Leemann

Gli ospiti si sono confrontato sui temi della produzione e del consumo di cibo nel Pianeta. Tutte le religioni danno un gran valore al cibo, fonte della nostra esistenza su questo pianeta e nel contempo anche fonte di spiritualità. Nella nostra vita quotidiana il cibo è troppo spesso un fatto scontato, un accessorio della nostra vita sociale, un elemento consolatorio della nostra esistenza. Del suo reale valore abbiamo perso la dimensione anche perché nella società del benessere è facilmente accessibile e non facciamo alcuna fatica per produrlo. Da qui la necessità di riflettere sul valore di ciò che mangiamo e recuperare anche riti antichi come la benedizione del cibo, che ogni rappresentante delle religioni ha svolto secondo le proprie regole. Per i non credenti è stata letta anche una benedizione laica. Benedire il cibo prima di mangiarlo è sempre stato un modo per esprimere rispetto e riconoscenza per ciò che abbiamo nel piatto. Al termine del rito è stato distribuito a oltre 400 persone un piatto speciale vegetariano e d’autore preparato da Pietro Leemann, chef ambassador di Expo e presidente di The Vegetarian Chance. I suoi piatti al Joia da sempre richiamano negli ingredienti e nei nomi il nostro rapporto con la terra, l’ambiente e la spiritualità. Per questo evento Leemann ha elaborato una ricetta con ingredienti rappresentativi di tutto il mondo: riso basmati (India) con pistilli di zafferano (Marocco), verze (Nord Europa) con una salsa di peperone delicatamente piccante (Sud America), olio extravergine d’oliva (Italia), sale (Svizzera).


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L’Expo degli insetti, dei coccodrilli, delle zebre e dei piatti non vegetariani

Lasciamo il grillo nei campi

Il grillo: meglio nei campi che nel nostro stomaco

Dopo aver messo a disposizione dei visitatori il panino al coccodrillo e alla zebra nel padiglione dello Zimbabwe adesso l’Expo ha sdoganato anche gli insetti edibili, che si potranno assaggiare nel padiglione del Belgio. Per assaggiare il coccodrillo si sono subito create lunghe code e forse la stessa cosa capiterà per gli insetti. L’industria alimentare si è già mobilitata per renderli appetibili come patatine e inserendoli persino in dolci e biscotti. Incontreranno il gusto dei consumatori? Forse. In entrambi i casi, però, non si tratta di risposte al tema di Expo. Gli allevamenti intensivi dei coccodrilli o delle zebre sono ovviamente inimmaginabili, quelli di insetti sembrerebbero più realistici, ma anche in questo caso c’è da considerare la sostenibilità, che dovrebbe tener conto dell’enorme mole di energia necessaria a produrli, conservarli e trasportarli. Si tratterebbe alla fine di una nuova forma di sfruttamento dell’ambiente. Ma intanto si cerca di conquistare i consumatori col gusto, con la novità, con la stravaganza. E il vegetarianismo continua ad avere poco spazio a Expo. Basta fare un giro dei ristoranti presenti nei diversi padiglioni per rendersene conto. I piatti vegetariani sono pochi e troppo dispendiosi soprattutto in paragone ai piatti di carne o pesce. Ecco alcuni esempi con qualche suggerimento. Il Brasile propone un solo piatto vegetariano a 22 euro (banane, riso, fagioli, voto 5), l’Angola non ne ha nessuno (succo di baobab, voto 8), la Corea del Sud ne ha uno al ristorante (spaghettini di patata dolce con verdure, voto 7) e uno al reparto snack (rotolini con kimchi e verdure, voto 8), l’Austria ha una polpetta di riso con funghi (voto 5), la Svizzera propone i pizzoccheri e la sua meringa (voto 8) l’Olanda propone in uno dei suoi food truck un hamburger alle alghe sostenibili (voto 7, ma caro 9,5 euro), l’Iran ha un solo piatto a basa di melanzane con salsa di sesamo (voto 8, ma caro 12 euro), la Turchia ha una buona scelta di piatti con cereali, legumi e verdure al forno (voto 9), Israele ha i falafel (voto 4) e il tabulè (voto 6), la Germania ha tre piatti vegetariani in menù da 9 a 12 euro (discrete le polpette di zucca e verdure con funghi), ma fa pagare l’acqua 4,5 euro, dal Cile solo carne e succhi di frutta esotica (cirimoia e lucuma, voto 9). Ci si può poi sempre rifugiare nei piatti italiani tipici o nella pizzeria del Biodiversity Park curata dai Alce Nero al padiglione della biodiversità, che garantisce pizza ben lievitata, ingredienti bio, piatti vegetariani in una gustosa picnic box e acqua fredda gratuita. A settembre The Vegetarian Chance proporrà una cena vegetariana nel padiglione di Identità Golose e due dibattiti a tema. Particolari in seguito.