Il 3 marzo alle ore 18 a Milano a Palazzo Isimbardi (Corso Monforte, 35) The Vegetarian Chance serve sulla “tavola” di Expo un tema che al momento non sembra una priorità dell’esposizione universale: il vegetarianismo. A Expo si parlerà di sostenibilità, di fame nel mondo, di un rapporto più rispettoso col cibo, di lotta agli sprechi, di difesa dell’ambiente, di salute. Su tutti questi temi il vegetarianismo ha una risposta. Ne parliamo insieme a Pietro Leemann, Carlo Modonesi, Leonardo Pinelli, Monica Oldani, Vittorio Castellani. Siete tutti invitati a partecipare e a domandare. Ecco l’invito:
L’acqua mutante di Pietro Leemann
Ecco come Pietro Leemann racconta il suo esperimento sull’acqua a Identità Golose:
L’acqua, come dimostrato dal noto scienziato Giapponese Masaru Emoto, ha una vibrazione che è modificata dalle influenze del mondo esterno. A seconda del luogo da dove sgorga o dove è raccolta, ma anche dell’influenza data da una musica o da una frase, questa si ordina o si disordina.
Di fronte al pubblico di Identità Golose ho compiuto un esperimento coinvolgente che esemplificasse questa teoria. Prima di venire a Milano ho raccolto una certa quantità di preziosa acqua di fonte a Giumaglio, il paesino dove vivo in Svizzera. L’ho divisa in due parti. Ho versato la prima in bicchierini segnati di azzurro. E ho poi purificato la seconda recitando delle preghiere e l’ho versata in altri bicchierini. Ho chiesto al pubblico di assaggiare dai bicchierini le due acque per percepirne la differenza. Prima un bicchierino marcato di nero e poi uno senza marchio. L’esperimento è riuscito e il pubblico lo ha percepito. La seconda acqua, quella sulla quale avevo recitato le preghiere, ha subito una trasformazione: naturalmente in meglio. La prima acqua era più spigolosa, la seconda aveva acquisito un gusto rotondo e scintillante. Laurent Lavoisier affermava che nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. La trasformazione può in realtà essere veicolata da una giusta consapevolezza.
The Vegetarian Chance a Identità Golose
Oggi Pietro Leemann ha avuto l’onore di aprire il congresso d’Identità Golose di fronte a una sala molto gremita e molto incuriosita per un intervento che ha restituito al cibo una dimensione smarrita e da ritrovare: quella spirituale. L’espressione “siamo quello che mangiamo” è sulla bocca di tutti, ma non esprime ormai quasi più nulla del suo senso originale. Come ha spiegato oggi Pietro Leemann il cibo è energia vitale, ma non ogni cibo è uguale. Il cibo che ingeriamo senza rispettare la natura, senza cucinarlo a dovere, senza conoscerlo non ci porta nulla di buono. Nel cibo ci sono evoluzioni e trasformazioni che non vediamo e che in qualche modo ci parlano. L’acqua, elemento vitale della nostra esistenza, comunica e oggi Leemann l’ha dimostrato lasciando esterrefatta la platea prima con il palato e poi con gli occhi. Nel presentare Pietro Leemann, Paolo Marchi, patron d’Identità Golose, ha ricordato il concorso The Vegetarian Chance, invitando i cuochi presenti in sala a partecipare. Sul Festival pubblicheremo un aggiornamento la prossima settimana. Nel filmato che segue potete avere un breve saggio del pensiero del “cuoco filosofo”.



