The Vegetarian Chance

So I am living without fats, without meat, without fish, but am feeling quite well this way. It always seems to me that man was not born to be a carnivore."(Albert Einstein) August 3, 1953


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Elogio (serissimo) del pomodoro di Fausta Chiesa

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Fausta Chiesa, giornalista free-lance, vegetariana, amica di The Vegetarian Chance, ha dedicato al pomodoro questo elogio:

Fumo, bevo e mangio molta carne: è il titolo del libro controcorrente scritto dal mio amico Pierangelo Dacrema, in risposta agli integralisti della salute. Il libro contiene una lettera rivolta a un destinatario inusuale, un maiale. Più che una lettera, un autentico elogio. Mi dispiace, ma la bontà è la tua dote principale e sei così buono che è impossibile non mangiarti: il senso della missiva. E se esistesse un’alternativa vegetariana? Elogio del pomodoro. Da quando alla fine del 1500 sei arrivato dall’America in Italia, non ti abbiamo più lasciato andar via. Invitato sulla nostra tavola, sei diventato l’ospite d’onore. Fresco, ti prepariamo per sposarti alla mozzarella o a una bruschetta, ma non è un problema per te se rimani single. Pelato, te ne stai quieto, nascosto nel buio delle nostre credenze per mesi, ma sei subito pronto a saltare in pentola sulla fiamma dei fornelli e a scioglierti in una salsa sopraffina. Quando ti facciamo secco non ti arrabbi e ti basta un poco di acqua per ravvivarti e tornare più aitante di prima. Sei rosso, perché racchiudi l’energia del sole che in estate bacia la tua pelle. Sei buono e sei anche bravo: dicono che da chiunque tu vada, tu faccia del bene. C’è chi ti chiama pummarola (i campani), chi tomata (i liguri) e chi ancora pumaruoru (i siciliani). Qualunque sia il tuo nome, senza di te la pasta e la pizza si sentirebbero orfane. Anch’io.

Vi aspettiamo martedì 3 marzo alle ore 18 a Palazzo Isimbardi, Corso Monforte 35.

L’evento si svolge con il patrocinio del Comitato Scientifico per Expo del Comune di Milano.

TVC Invito tavola rotonda

 


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L’acqua mutante di Pietro Leemann

Ecco come Pietro Leemann racconta il suo esperimento sull’acqua a Identità Golose:

L’acqua, come dimostrato dal noto scienziato Giapponese Masaru Emoto, ha una vibrazione che è modificata dalle influenze del mondo esterno. A seconda del luogo da dove sgorga o dove è raccolta, ma anche dell’influenza data da una musica o da una frase, questa si ordina o si disordina.
Di fronte al pubblico di Identità Golose ho compiuto un esperimento coinvolgente che esemplificasse questa teoria. Prima di venire a Milano ho raccolto una certa quantità di preziosa acqua di fonte a Giumaglio, il paesino dove vivo in Svizzera. L’ho divisa in due parti. Ho versato la prima in bicchierini segnati di azzurro. E ho poi purificato la seconda recitando delle preghiere e l’ho versata in altri bicchierini. Ho chiesto al pubblico di assaggiare dai bicchierini le due acque per percepirne la differenza. Prima un bicchierino marcato di nero e poi uno senza marchio. L’esperimento è riuscito e il pubblico lo ha percepito. La seconda acqua, quella sulla quale avevo recitato le preghiere, ha subito una trasformazione: naturalmente in meglio. La prima acqua era più spigolosa, la seconda aveva acquisito un gusto rotondo e scintillante. Laurent Lavoisier affermava che nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. La trasformazione può in realtà essere veicolata da una giusta consapevolezza. 

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The Vegetarian Chance a Identità Golose

Oggi Pietro Leemann ha avuto l’onore di aprire il congresso d’Identità Golose di fronte a una sala molto gremita e molto incuriosita per un intervento che ha restituito al cibo una dimensione smarrita e da ritrovare: quella spirituale. L’espressione “siamo quello che mangiamo” è sulla bocca di tutti, ma non esprime ormai quasi più nulla del suo senso originale. Come ha spiegato oggi Pietro Leemann il cibo è energia vitale, ma non ogni cibo è uguale. Il cibo che ingeriamo senza rispettare la natura, senza cucinarlo a dovere, senza conoscerlo non ci porta nulla di buono. Nel cibo ci sono evoluzioni e trasformazioni che non vediamo e che in qualche modo ci parlano. L’acqua, elemento vitale della nostra esistenza, comunica e oggi Leemann l’ha dimostrato lasciando esterrefatta la platea prima con il palato e poi con gli occhi. Nel presentare Pietro Leemann, Paolo Marchi, patron d’Identità Golose, ha ricordato il concorso The Vegetarian Chance, invitando i cuochi presenti in sala a partecipare. Sul Festival pubblicheremo un aggiornamento la prossima settimana. Nel filmato che segue potete avere un breve saggio del pensiero del “cuoco filosofo”.