The Vegetarian Chance

So I am living without fats, without meat, without fish, but am feeling quite well this way. It always seems to me that man was not born to be a carnivore."(Albert Einstein) August 3, 1953


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PARLANO GLI CHEF

Abbiamo chiesto a tutti gli chef, che hanno partecipato al concorso, di scriverci un pensiero su questa loro esperienza. Ecco i loro testi

Carla Aradelli

«Confusa e felice……. Domenica 22 giugno mi sentivo esattamente così, forse anche un po’ stanca ma è stato molto bello….vedere ed esserci. Ho visto le potenzialità di chi pensa vegetariano e/o vegano, sperimenta, cerca una strada con forza e volontà perché la sorella gemella ha scelto la sua o perché è caparbia, ho visto la solarità di chi viene da un altro paese e sa di sapere ( mi è dispiaciuto non conoscere o saper parlare le lingue per poterli conoscere come piace a me…partendo dalla persona ), ho visto la mia vicina di postazione prendere la cosa tanto sul serio da far accigliare il mio ragazzo giapponese ma poi ha dimostrato di essere il nuovo che avanza e quindi l’ansia ci sta tutta, ho visto come la mia curiosità e il mio desiderio di cucinare la salute, di valorizzare la cultura mediterranea, di essere fedele alle radici, può costituire un ponte per dare la possibilità di vivere le nostre diversità con più armonia, nel rispetto di scelte legate alla nostra storia ma anche alla nostra costituzione fisica, ho visto piatti che non mi hanno interessato, ho conosciuto Marco, uno chef della brigata di Pietro che mi ha permesso di realizzare il mio piatto senza una padella antiaderente e i fuochi che io abitualmente uso………. Ringrazio Pietro e Gabriele per il loro stile professionale e intelligente, ringrazio Paolo Marchi che , con le sue piccole curiosità sui miei due piatti mi ha fatto capire ancora una volta che io sono prima “altro” e poi cuoca, perché quello che metto o non metto nei miei piatti (e non è mai casuale) è legato all’amore che ho per il recupero, il buon senso, il gusto semplice, la cura, la sostenibilità della mia cucina oltre e naturalmente che per l’ambiente, tutto questo va spiegato meglio a chi non vive a Ponte dell’Olio e deve approcciarsi alla tua cucina in una competizione o in un angolo di mondo dove ti permettono di esprimerti. Ho molto apprezzato il Maestro Gualtiero Marchesi e le sue citazioni che semplificano quello che senti ma che non sai mettere a fuoco,…..sono stata colpita da un signore che mi ha avvicinato raccontandomi che suo figlio è nato nella clinica del mio piccolo paese dove , tra l’altro, sono nata anch’io e , alla fine, ho capito che “quel signore” era l’artista che ha firmato i certificati di partecipazione……le piccole coincidenze……mi sono divertita tanto, mi sono sentita confusa e (tanto) felice grazie ancora».

Alberto Quadrio

«È stata sicuramente un’esperienza molto positiva in quanto erano presenti anche colleghi stranieri. C’è stato un bellissimo scambio di pensieri d di idea di cucina. Sicuramente una giornata formativa ed integrativa».

Daniela Cicioni

«Quando un mese fa ho scoperto dell’esistenza del concorso ho subito pensato che avrei voluto partecipare a qualsiasi costo, per me rappresentava una grande opportunità per dare voce e dignità alla cucina totalmente vegetale, che in questa occasione si è espressa ai massimi livelli. Interazione e integrazione tra culture e provenienze diverse, alta professionalità, atmosfera concentrata, ma allo stesso tempo serena e curiosa hanno reso questa esperienza indimenticabile. Con piacere ho visto colleghi non vegani cimentarsi con sincero interesse e passione, ottenendo risultati sempre personali e molto interessanti. Aver vinto con queste premesse mi rende ancora più convinta della scelta di dedicarmi totalmente alla cucina vegana creativa, intelligente e sostenibile. Ringrazio Gabriele Eschenazi e Pietro Leemann per aver avuto l’idea e la capacità di realizzarla al meglio, il team del Joia per la disponibilità con cui ha affiancato i partecipanti, i membri della giuria e Gualtiero Marchesi, che ho avuto il piacere di incontrare qui per la prima volta».

Femke van den Heuvel

«As a chief in the Netherlands i walked my path mostly alone. Being inspired by a lot of people, but not always finding real connection in food matters. Chiefs could not understand the vegan or vega food and real vegans and vega’s mostly did not share the gastronomique view. So how inspiring this contest was. Coming both together! The quality of real food, flavours and colors were so beautifull! Every chief made so inspiring dishes. The kitchen team were so helpful and friendly. Finally health, real food, sustainability and gastronomy comes together. I hope this contest will add to conscientious and joy in food! A great event!».

«Come chef nei Paesi Bassi ho fatto il mio percorso prevalentemente da sola. Mi sono ispirata a molte persone, ma non sempre ho trovato un connessione reale con le tematiche del cibo. I cuochi non possono capire i vegani e il cibo vegano e i veri vegani per lo più non condividono tra loro lo stesso punto di vista gastronomico. Dunque il contesto di questo concorso è stato quanto mai ricco di ispirazioni. Le due cose, cibo e visione vegana, hanno coinciso. La qualità del vero cibo, dei sapori, dei colori sono stati così belli. Ogni cuoco ha realizzato piatti “ispiranti”. La squadra della cucina è stata di grande aiuto e molto amichevole. Alla fin fine salute, cibo vero, sostenibilità e gastronomia vanno insieme. Spero che questo concorso aggiungerà coscienza e allegria al cibo! Un grande evento».

Antonia Klugmann

«La mia esperienza da voi è stata molto particolare ed interessante, soprattutto nel confrontarmi con cucine diverse dalla mia, focalizzate interamente sull’elemento vegetale, componente molto importante anche per me, ma non essenziale, cardinale. In carta al mio ristorante ho sempre almeno due tre proposte vegetariane ed una vegana ed il legame diretto con l’ingrediente è la fonte principale d’ispirazione nella creazione dei piatti. Sono onorata che lo chef Leemann mi abbia dato questa opportunità che spero si possa ripetere in futuro, perché penso che solo il confronto con gli altri ci possa far crescere e maturare in consapevolezza».

Mario Gagliardi

«Il concorso the vegetarian chance mi ha aperto gli occhi su un tipo di cucina per me nuova, confrontandomi con esperti del settore che cucinano abitualmente piatti vegetariani mi sono reso conto che si possono creare grandi abbinamenti anche senza la carne, pesce e derivati. Ho conosciuto grandi professionisti fra i concorrenti e ho avuto la possibilità di incontrare due maestri come Pietro Leemann e Gualtiero Marchesi. Ringrazio tutto lo staff del Joia per la grande collaborazione e la pazienza nel seguire tutti i bisogni dei concorrenti».

Matteo Rizzo

«L’evento è stato per me l’opportunità di conoscere nuovi colleghi e nuovi modi di intendere la cucina. Motivo di riflessione e punto di partenza per nuovi spunti della mia creatività. Poter conoscere meglio lo chef Leemann è stato un grande piacere e sinceramente è stato il motivo principale della mia partecipazione».

Anders Ramsay

«The contest has been a great opportunity and a fantastic initiative. It has been an eye-opener to meet chefs I would never have met otherwise, to see and taste their cooking and to get a small peek into their thinking. Milan as a city was also the perfect setting. I’m excited to have been a part of the first installment of The Vegetarian Chance and I will happily participate and contribute as much as I can in the future».

«Il concorso è stato una grande opportunità e una fantastica iniziativa. È stato un evento, che mi ha aperto gli occhi nel senso che mi ha dato l’opportunità di incontrare cuochi che mai avrei potuto incontrare in altro modo, di vedere e assaggiare la loro cucina e gettare uno sguardo furtivo sul loro modo di pensare. Milano come città è stata una sede perfetta. Mi sono entusiasmato all’idea di aver preso parte alla prima edizione di The Vegetarian Chance e sarò felice di partecipare e dare il mio contributo anche in futuro».


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Daniela Cicioni è la prima regina di The Vegetarian Chance

Daniela Cicioni riceve il premio da Pietro Leemann 2Domenica 22 giugno alle 16 al ristorante Joia si è conclusa la prima edizione del concorso di cucina vegetariano The Vegetarian Chance, ideato e organizzato da Pietro Leemann e Gabriele Eschenazi. La giuria presieduta dallo stesso Leemann e che contava nelle sue fila Gualtiero Marchesi, Marco Bianchi, Luca Sacchi, Lorenzo Sonognini, Paolo Marchi e Joris Heijnen dall’Olanda ha proclamato vincente Daniela Cicioni. Al secondo posto Femke van den Heuvel. Menzione speciale “cucina vegetariana del futuro” Antonia Klugmann.

Ogni concorrente in gara doveva presentare due piatti: un antipasto e un piatto principale. I due piatti vincenti di Daniela Cicioni sono stati:

Fermentino fresco e stagionato, pane di farina integrale di mandorle essiccato a bassa temperatura, verdure fermentate in salamoia.

Fermentino fresco e stagionato, pane di farina integrale di mandorle essiccato a bassa temperatura, verdure fermentate in salamoia. Foto di Giovanni Pnarotto

L’antipasto di Daniela Cicioni Foto di Giovanni Pnarotto

 

Cous cous di mais con cagliata di mandorle affumicata, fiori di zucchina essicata, ortaggi.

Il cous cous "artistico" di Daniela Cicioni. Foto di Giovanni Panarotto

Il cous cous “artistico” di Daniela Cicioni. Foto di Giovanni Panarotto

La seconda classificata Femke van den Heuvel  ha presentato come antipasto: lava di verdure primaverili, erbe fresche e verdure di mare. Il suo piatto principale è stato: involtino di di zucchine a due colori ripiene di ricotta marinare e alla nocciola,  Tempeh artigianale affumicato fato con piselli verdi olandesi e fagioli selvatici,  con shitake fritto, un cracker di alga, farro germogliato e schiuma di finocchio.


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Comunicato stampa/Press release

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THE VEGETARIAN CHANCE

Un’evoluzione delle nostre abitudini alimentari

La dieta vegetariana, abbracciata nel mondo occidentale da un numero sempre crescente di consumatori, costituisce un’alternativa alimentare concreta capace di salvare l’ambiente, migliorare la salute e produrre una gastronomia più ricca di sapori e contenuti nutrizionali. La scelta vegetariana si propone come scelta consapevole dell’individuo, rappresenta un’opportunità per consumatori e cuochi ed è una risposta al tema Nutrire il pianeta scelto per Expo 2015, dove poco spazio è stato dedicato al vegetarianismo. Proprio di questo tema si occuperà invece il Festival The vegetarian chance, il 7 giugno al Monte Verità ad Ascona e il 22 giugno al ristorante Joia a Milano.

Ad Ascona, il 7 giugno, il programma comprenderà un documentario su Vandana Shiva prodotto dalla TSI e diretto da Werner Weick, una tavola rotonda su cultura e cucina vegetariana, una cena di gala a inviti a cura di Pietro Leemann e del ristorante Joia di Milano. La tavola rotonda, moderata dal giornalista Gabriele Eschenazi, coordinatore del Festival, vedrà succedersi sul palco Pietro Leemann, presidente di The vegetarian chance, Marco Ferrini, presidente del Centro Studi Bhaktivedanta (http://www.centrostudibhaktivedanta.org), Gualtiero Marchesi, chef e rettore della scuola di cucina Alma (www.alma.scuolacucina.it/), Davide Paolini, il gastronauta di Radio 24, Marco Bianchi studioso della Fondazione Veronesi.

Il Monte Verità (http://www.monteverita.org), prima tappa del Festival, non è stato scelto per caso. È qui, infatti, che nel 1900 si radunarono “nuovi pensatori”, che associarono alle loro idee di purezza e libertà anche la pratica di una dieta vegetariana in decisa controtendenza alle abitudini gastronomiche carnivore dell’epoca. Il luogo conserva ancora oggi testimonianze importanti di quel periodo visibili durante una visita guidata.

A Milano, il 22 giugno, nel ristorante stellato Joia, che festeggia quest’anno il suo 25esimo compleanno, si svolgerà il concorso internazionale di cucina vegana, il cuore di The vegetarian chance. Al concorso parteciperanno dieci professionisti di alto livello da tutto il continente selezionati sulla base di due ricette inviate al comitato promotore entro il 15 maggio. I cuochi parteciperanno in rappresentanza di un ristorante non necessariamente vegetariano. Il concorso offrirà agli chef l’opportunità (chance) di valorizzare il mondo vegetale come protagonista della buona tavola. La giuria sarà composta da: Pietro Leemann, chef e alimentarista, Kristen Thilbeault, chef americana vegana Almost Famous Chef S.Pellegrino 2013, Marco Bianchi, divulgatore scientifico della Fondazione Veronesi, Lorenzo Sonognini, esperto ambientale, Davide Paolini, opinion leader del settore gastronomico, Luca Sacchi gastronomo e ricercatore, e da un ristoratore pluristellato non vegetariano. Prima del concorso sono previste le testimonianze di Cinzia Scaffidi, direttrice del Centro Studi Slow Food, e della chef americana Kristen Thilbeault, in Italia grazie alla collaborazione di S.Pellegrino & Acqua Panna. Media partner di The vegetarian chance è Fine Dining Lovers (http://www.finedininglovers.com), la testata on line in lingua inglese del gruppo Sanpellegrinodiretta da Bettina Jacomini.

Partner: S.Pellegrino & Acqua Panna

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English version

THE VEGETARIAN CHANCE

An evolution of our eating habits

A vegetarian diet has been embraced by growing numbers of people in the Western world: and represents a positive dietary alternative; offering environmental benefits, health benefits and a cuisine rich in flavor and nutritional content . This vegetarian option is considered a conscious choice of the individual, an opportunity for consumers and cooks and a contribution to the theme of Feeding the planet selected for Expo 2015; where so far little space has been devoted to vegetarianism. The Vegetarian Chance Festival will address precisely this subject: on June 7th at Monte Verità in Ascona and on June 22nd at Joia restaurant in Milan.

In Ascona, June 7th , the program will include a documentary about Vandana Shiva produced by TSI and directed by Werner Weick, a panel discussion on culture and vegetarian cuisine, a gala dinner (by reservation only) signed by Pietro Leemann and restaurant Joia in Milan. The round table, facilitated by journalist Gabriel Eschenazi, coordinator of the Festival, will include appearances by: Pietro Leemann, president of The Vegetarian Chance; Marco Ferrini, president of Centro Studi Bhaktivedanta (http://www.centrostudibhaktivedanta.org ), Gualtiero Marchesi, chef and dean of the cuisine school Alma (www.alma.scuolacucina.it), Davide Paolini, gastronauta Radio 24 (http://www.gastronauta.it), Marco Bianchi scholar of Veronesi Foundation.

Monte Verita (http://www.monteverita.org ), the location for the first stage of the festival, was not chosen by chance. In 1900 this place was a magnet for “new thinkers”, who combined their ideas of purity and freedom with the practice of a vegetarian diet, in sharp contrast with the carnivorous eating habits of the time. Here, significant reminders of that period are still in evidence and available to visitors through guided tours.

In Milan, June 22nd , at the starred restaurant Joia, which celebrates its 25th anniversary this year, an international contest of vegan cuisine will take place: the keynote of The Vegetarian Chance. The participants will be ten high-level professional chefs from all over the Continent, selected on the basis of two recipes sent to the organizing committee by 15th May . The chefs will participate on behalf of a restaurant- which need not necessarily be vegetarian. The contest will offer the chef an opportunity to demonstrate the importance of the vegetarian world as the cutting edge of good food. The jury will be composed of:    Pietro Leemann, chef and nutritionist, Kristen Thilbeault, American vegan chef S.Pellegrino Almost Famous Chef 2013, Marco Bianchi, science writer of the Veronesi Foundation, Lorenzo Sonognini, environmental expert, Davide Paolini opinion leader in the catering industry, Luca Sacchi gastronome and researcher, a non-vegetarian multi-starred chef. Two speeches are planned prior to the contest: firstly by Cinzia Scaffidi , director of the Slow Food Study Centre, and a second by the American chef Kristen Thilbeault – brought to Italy thanks to the cooperation of S.Pellegrino & Acqua Panna.

The Vegetarian Chance has two media partners: TSI , (Swiss Italian television) and Fine Dining Lovers (http://www.finedininglovers.com) , the English language online magazine of the Sanpellegrino group edited by Bettina Jacomini.

Partner: S.Pellegrino & Acqua Panna

 

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