The Vegetarian Chance

Nothing will benefit human health and increase chances of survival for life on earth as much as the evolution to a vegetarian diet (Albert Einstein)

Continua la crescita della “carne” vegetale

Lascia un commento

I piselli gialli, ingrediente fondamentale di alcuni preparati vegetali che imitano la carne

In questo periodo di crisi i consumi della carne stanno scendendo e i produttori sono in crisi. Il motivo principale sembra essere la chiusura dei luoghi di ristorazione, dove la carne è proposta da sempre in abbondanza, processata o al naturale. Minor domanda ha significato minor offerta e rialzo dei prezzi  al consumo. Non è chiaro se con la riapertura i consumi di carne torneranno a crescere restaurando le vecchie abitudini. Intanto però ciò che sta crescendo più del previsto sono i surrogati vegetali della carne come ha raccontato il 28 aprile Hélène Gully su Les Echos.

Ci sono piccole imprese, che non stanno soffrendo la crisi. È il caso delle start-up specializzate in “carne” di origine vegetale. Le loro vendite sono letteralmente esplose negli Stati Uniti, con un aumento del 265 per cento nelle ultime otto settimane rispetto all’anno precedente, secondo i dati Nielsen. La carne tradizionale, invece, non può che registrare un modesto incremento. Nello stesso periodo, le vendite sono aumentate “solo” del 39%, un aumento inizialmente legato alle riserve alimentari che gli americani avevano accumulato nel bel mezzo della pandemia di coronavirus. Questo successo della bistecca surrogata non è una novità. Ogni anno le vendite delle aziende del settore aumentano o addirittura raddoppiano, come nel caso di Beyond Meat, una star del settore, il cui fatturato ha raggiunto i 298 milioni di dollari nel 2019 rispetto agli 88 milioni di dollari di dodici mesi prima. D’altra parte, la crisi sanitaria è servita da catalizzatore.

Crisi della carne tradizionale
La nicchia delle carni senza carne beneficia infatti della sfortuna del suo alter ego. Negli Stati Uniti, infatti, la carne tradizionale sta attraversando la crisi Covid-19 soffrendo di grande instabilità. Quasi un quarto dei macelli e degli impianti di lavorazione dei suini è fermo a causa della contaminazione. Tyson Foods, JBS, Smithfield… nessun grande nome è stato risparmiato.

Carne alternativa: la proposta di Beyond Meat
Il timore di una carenza ha spinto al rialzo i prezzi all’ingrosso e quindi anche i prezzi al dettaglio. Gradualmente, i consumatori hanno iniziato a cercare alternative, compresi i prodotti che sanno di carne senza “i suoi svantaggi”.

Questo contesto di forte squilibrio tra domanda e offerta ha portato alcuni allevatori a praticare l’eutanasia alle loro mandrie, non sapendo cosa fare con i loro animali. Questo è sufficiente a far muovere l’opinione pubblica e a interrogare i consumatori sull’attuale sistema di produzione della carne. Beyond Meat e Impossible Foods, invece, insistono sul fatto che i loro prodotti non richiedono la macellazione degli animali. E le bistecche vegetali aiutano le persone non solo come alimento, ma anche come rendita economica. Infatti le azioni delle start-up del del settore sono in crescita. A Wall Street, gli investitori si sono affrettati ad acquistare azioni di Beyond Meat, che la scorsa settimana sono aumentate del 40%.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.