The Vegetarian Chance

Nothing will benefit human health and increase chances of survival for life on earth as much as the evolution to a vegetarian diet (Albert Einstein)

Gli ospiti/The guests

GLI SHOW COOKING 2016

a cura di Vittorio Castellani

Simone Salvini

Cresciuto alla scuola di Pietro Leemann Simone Salvini è diventato oggi in Italia uno chef così mediatico da ispirare le esilaranti gag di Maurizio Crozza, che lo hanno reso ancora più popolare e hanno smorzato i toni delle “guerre” tra vegetariani e onnivori. Fiorentino, classe 1969, dottore in psicologia con specializzazione Ayurvedica presso l’Università Florid College e NY College in Pisa, Salvini è dal 2011 Executive Chef di Organic Academy dove propone corsi di cucina e servizi di formazione di cucina vegetariana per professionisti del settore. Dal 2014 insegna e cucina anche a Macerata a Lord Bio, un locale biologico e vegano aperto tutto il giorno per la caffetteria e i pasti. Insegna ad Alma e all’Istituto di oncologia di Umberto Veronesi. Su Sky ha condotto nel 2015 e nel 2016 con Nick Difino il programma Vegetale. Al Festival presenta: Kichari: riso e lenticchie alla maniera mediterranea

Jenny Sugar, health&food coach

Nata in una famiglia di pasticcieri e cioccolatieri, Jenny Sugar ha sempre coltivato fin da bambina il sogno di cucinare e l’ha fatto: iniziando giovanissima e poi staccando per molti anni per riprendere nel 1999 con la pasticceria Sugartree a Milano. Poi qualche anno fa ha intrapreso un lungo viaggio alla ricerca di mente sana in corpo sano. Ha cambiato completamente il suo modo di nutrirsi, e non solo: prima vegetariana, poi vegana e infine vegana–integrale “whole” grazie al corso di nutrizione SHARAN in India. Proseguendo su questo cammino di carattere scientifico ha conseguito il diploma di Plant Based Nutrition nel 2014 al Centro di Studi Nutrizionali T. Colin Campbell e l’Università di Cornell. Nel 2015 ha ottenuto la certificazione Food for Life di PCRM a Washington DC e poco dopo quella del programma di formazione SHARAN in India. Oggi, come Health and Food Coach  offre diversi servizi per portare benessere e qualità della vita col cibo curativo: vegetale, sempre integrale, integro, non raffinato e per niente processato. Nei suoi corsi vuole condividere quanto imparato ed interiorizzato non solo in relazione a come e quali cibi mangiare, ma anche a come prepararli: cotti o semplicemente crudi, ma sempre con gusto e allegria.Al Festival propone: Dolci vegan integrali nel mondo in collaborazione con Domori.

I dolci, che così tanto ci gratificano e ci fanno venire sensi di colpa possono essere reinterpretati per darci soddisfazione e non danneggiare la nostra salute. Jenny Sugar spiegherà come.

Agnese Z’graggen artista di food design e cuoca

Nasce a Locarno nel 1966. Si forma artisticamente a Milano come grafica, durante e dopo la formazione segue seminari di pittura giapponese. Da diversi anni è cuoca ricercatrice, curiosa sia di temi della cucina tradizionale sia di quella contemporanea e delle loro innumerevoli e affascinanti espressioni. Nel 2002 crea il progetto “gioielli di una notte” lavorando come artista performer, collaborando con Ticino e Svizzera Turismo e realizzando installazioni culinarie in Svizzera, Italia, Germania e Slovenia. Nel 2007 fonda l’Officina del Gusto, servizio di catering personalizzato, dove lavora come cuoca, proponendo eventi e cene private e curando diversi rinfreschi nel contesto artistico, in particolare in associazione con il Museo Cantonale di Lugano Ala Est e la Villa Saroli. Attualmente è titolare e cuoca dell’Officina del Gusto e conduce laboratori di Food Design in Italia e Svizzera, è autrice del ricettario “La Fame” edizioni Salvioni.Al Festival propone Gioielli per una notte, esibizione artistica veg, che spiega così: Gioielli di una notte è un’espressione artistica in cui cibo e creatività si fondono in un elogio alla natura, al suo mutare, al suo nascere e morire. Sono stati realizzati la prima volta nel 2002. Questa rappresentazione nasce dal mio desiderio di comunicare, attraverso un oggetto artistico, il legame e la gratitudine che provo nei confronti della natura in relazione al mio vissuto. La performance è un semplice atto creativo,in un contesto suggestivo capace di trasportare i visitatori a percepire l’habitat della natura. I gioielli vengono realizzati al momento in una scena live a contatto del pubblico. Creo oggetti fatti per essere guardati, indossati e consumati in un atto che può diventare evento “il consumo dell’opera” se messo in scena diventa un atto teatrale”.

 

L’Istituto Internazionale Chocolier  L’Istituto Internazionale Chocolier è un’organizzazione scientifica e indipendente aperta alle imprese, ai professionisti e agli appassionati di cioccolato di tutto il mondo: coltivatori di cacao, commercianti di materie prime, costruttori di attrezzature, produttori di cioccolato, cioccolatieri, pasticceri e operatori della comunicazione, istituti di ricerca, università e laboratori, consumatori attenti che desiderano imparare a riconoscere, apprezzare e utilizzare al meglio il cioccolato eccellente. L’Istituto basa la sua attività sull’applicazione dell’analisi sensoriale scientifica al trasferimento della conoscenza che si esplica mediante seminari, corsi e workshop. Attraverso la formazione l’Istituto intende generare figure professionali, con diverso livello di specializzazione, che sono in grado di mettere i relazione le caratteristiche percepite con la materia prima e le tecnologie utilizzate.Al Festival l’Istituto Internazionale Chocolier offre al pubblico: Chocoexperience – seminario sull’assaggio del cioccolato (durata 1 h e 30 minuti). Si tratta di un seminario interattivo e coinvolgente che ha come obiettivo l’insegnamento dell’analisi del cioccolato attraverso gli organi di senso per verificare la qualità delle materie prime e del ciclo produttivo. Attraverso il percorso esperienziale, ai partecipanti vengono forniti validi strumenti per raggiungere la sicurezza di saper scegliere e apprezzare pienamente un cioccolato eccellente. Questo tipo di apprendimento rende giudici, diverte e gratifica perché porta a scoprire i segreti del cacao attraverso i propri organi di senso e quindi, senza più condizionamenti di sorta, ad acquistare la tipologia corretta e di qualità.

Vittorio Castellani aka Chef Kumalé, world food journalist & food writer Giornalista, scrittore, cuoco, viaggiatore, esploratore, event designer, Vittorio Castellani vanta una lunga esperienza nelle cucine del mondo, delle quali ha parlato in diversi suoi libri, l’ultimo dei quali è Nuvole di Drago e Granelli di Couscous: ricette facili di un gastronomade senza frontiere (Vallardi, maggio 2011). Oltre a scrivere ha sviluppato un’intensa attività di comunicatore anche attraverso “la forchetta” e insegna cucina internazionale in tv, nelle scuole, durante gli eventi, che lui stesso organizza nella sua Torino e in tutto il resto d’Italia. Fa parte del comitato promotore di The Vegetarian Chance e al Festival oltre a essere responsabile degli show cooking presenta World Roots: il giro del mondo in salad bowl Le insalate svilite nei veloci e mediocri pranzi di mezzogiorno hanno invece una loro cultura e sono interpretate diversamente in ogni parte del mondo per dare contenuti nutritivi, sapori, colori e valorizzare i vegetali crudi, ricchi di energie e vitamine. Castellani racconterà come proprio attraverso delle apparenti semplici insalate si possa fare il giro del mondo.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...