The Vegetarian Chance

Nothing will benefit human health and increase chances of survival for life on earth as much as the evolution to a vegetarian diet (Albert Einstein)


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PARLANO GLI CHEF

Abbiamo chiesto a tutti gli chef, che hanno partecipato al concorso, di scriverci un pensiero su questa loro esperienza. Ecco i loro testi

Carla Aradelli

«Confusa e felice……. Domenica 22 giugno mi sentivo esattamente così, forse anche un po’ stanca ma è stato molto bello….vedere ed esserci. Ho visto le potenzialità di chi pensa vegetariano e/o vegano, sperimenta, cerca una strada con forza e volontà perché la sorella gemella ha scelto la sua o perché è caparbia, ho visto la solarità di chi viene da un altro paese e sa di sapere ( mi è dispiaciuto non conoscere o saper parlare le lingue per poterli conoscere come piace a me…partendo dalla persona ), ho visto la mia vicina di postazione prendere la cosa tanto sul serio da far accigliare il mio ragazzo giapponese ma poi ha dimostrato di essere il nuovo che avanza e quindi l’ansia ci sta tutta, ho visto come la mia curiosità e il mio desiderio di cucinare la salute, di valorizzare la cultura mediterranea, di essere fedele alle radici, può costituire un ponte per dare la possibilità di vivere le nostre diversità con più armonia, nel rispetto di scelte legate alla nostra storia ma anche alla nostra costituzione fisica, ho visto piatti che non mi hanno interessato, ho conosciuto Marco, uno chef della brigata di Pietro che mi ha permesso di realizzare il mio piatto senza una padella antiaderente e i fuochi che io abitualmente uso………. Ringrazio Pietro e Gabriele per il loro stile professionale e intelligente, ringrazio Paolo Marchi che , con le sue piccole curiosità sui miei due piatti mi ha fatto capire ancora una volta che io sono prima “altro” e poi cuoca, perché quello che metto o non metto nei miei piatti (e non è mai casuale) è legato all’amore che ho per il recupero, il buon senso, il gusto semplice, la cura, la sostenibilità della mia cucina oltre e naturalmente che per l’ambiente, tutto questo va spiegato meglio a chi non vive a Ponte dell’Olio e deve approcciarsi alla tua cucina in una competizione o in un angolo di mondo dove ti permettono di esprimerti. Ho molto apprezzato il Maestro Gualtiero Marchesi e le sue citazioni che semplificano quello che senti ma che non sai mettere a fuoco,…..sono stata colpita da un signore che mi ha avvicinato raccontandomi che suo figlio è nato nella clinica del mio piccolo paese dove , tra l’altro, sono nata anch’io e , alla fine, ho capito che “quel signore” era l’artista che ha firmato i certificati di partecipazione……le piccole coincidenze……mi sono divertita tanto, mi sono sentita confusa e (tanto) felice grazie ancora».

Alberto Quadrio

«È stata sicuramente un’esperienza molto positiva in quanto erano presenti anche colleghi stranieri. C’è stato un bellissimo scambio di pensieri d di idea di cucina. Sicuramente una giornata formativa ed integrativa».

Daniela Cicioni

«Quando un mese fa ho scoperto dell’esistenza del concorso ho subito pensato che avrei voluto partecipare a qualsiasi costo, per me rappresentava una grande opportunità per dare voce e dignità alla cucina totalmente vegetale, che in questa occasione si è espressa ai massimi livelli. Interazione e integrazione tra culture e provenienze diverse, alta professionalità, atmosfera concentrata, ma allo stesso tempo serena e curiosa hanno reso questa esperienza indimenticabile. Con piacere ho visto colleghi non vegani cimentarsi con sincero interesse e passione, ottenendo risultati sempre personali e molto interessanti. Aver vinto con queste premesse mi rende ancora più convinta della scelta di dedicarmi totalmente alla cucina vegana creativa, intelligente e sostenibile. Ringrazio Gabriele Eschenazi e Pietro Leemann per aver avuto l’idea e la capacità di realizzarla al meglio, il team del Joia per la disponibilità con cui ha affiancato i partecipanti, i membri della giuria e Gualtiero Marchesi, che ho avuto il piacere di incontrare qui per la prima volta».

Femke van den Heuvel

«As a chief in the Netherlands i walked my path mostly alone. Being inspired by a lot of people, but not always finding real connection in food matters. Chiefs could not understand the vegan or vega food and real vegans and vega’s mostly did not share the gastronomique view. So how inspiring this contest was. Coming both together! The quality of real food, flavours and colors were so beautifull! Every chief made so inspiring dishes. The kitchen team were so helpful and friendly. Finally health, real food, sustainability and gastronomy comes together. I hope this contest will add to conscientious and joy in food! A great event!».

«Come chef nei Paesi Bassi ho fatto il mio percorso prevalentemente da sola. Mi sono ispirata a molte persone, ma non sempre ho trovato un connessione reale con le tematiche del cibo. I cuochi non possono capire i vegani e il cibo vegano e i veri vegani per lo più non condividono tra loro lo stesso punto di vista gastronomico. Dunque il contesto di questo concorso è stato quanto mai ricco di ispirazioni. Le due cose, cibo e visione vegana, hanno coinciso. La qualità del vero cibo, dei sapori, dei colori sono stati così belli. Ogni cuoco ha realizzato piatti “ispiranti”. La squadra della cucina è stata di grande aiuto e molto amichevole. Alla fin fine salute, cibo vero, sostenibilità e gastronomia vanno insieme. Spero che questo concorso aggiungerà coscienza e allegria al cibo! Un grande evento».

Antonia Klugmann

«La mia esperienza da voi è stata molto particolare ed interessante, soprattutto nel confrontarmi con cucine diverse dalla mia, focalizzate interamente sull’elemento vegetale, componente molto importante anche per me, ma non essenziale, cardinale. In carta al mio ristorante ho sempre almeno due tre proposte vegetariane ed una vegana ed il legame diretto con l’ingrediente è la fonte principale d’ispirazione nella creazione dei piatti. Sono onorata che lo chef Leemann mi abbia dato questa opportunità che spero si possa ripetere in futuro, perché penso che solo il confronto con gli altri ci possa far crescere e maturare in consapevolezza».

Mario Gagliardi

«Il concorso the vegetarian chance mi ha aperto gli occhi su un tipo di cucina per me nuova, confrontandomi con esperti del settore che cucinano abitualmente piatti vegetariani mi sono reso conto che si possono creare grandi abbinamenti anche senza la carne, pesce e derivati. Ho conosciuto grandi professionisti fra i concorrenti e ho avuto la possibilità di incontrare due maestri come Pietro Leemann e Gualtiero Marchesi. Ringrazio tutto lo staff del Joia per la grande collaborazione e la pazienza nel seguire tutti i bisogni dei concorrenti».

Matteo Rizzo

«L’evento è stato per me l’opportunità di conoscere nuovi colleghi e nuovi modi di intendere la cucina. Motivo di riflessione e punto di partenza per nuovi spunti della mia creatività. Poter conoscere meglio lo chef Leemann è stato un grande piacere e sinceramente è stato il motivo principale della mia partecipazione».

Anders Ramsay

«The contest has been a great opportunity and a fantastic initiative. It has been an eye-opener to meet chefs I would never have met otherwise, to see and taste their cooking and to get a small peek into their thinking. Milan as a city was also the perfect setting. I’m excited to have been a part of the first installment of The Vegetarian Chance and I will happily participate and contribute as much as I can in the future».

«Il concorso è stato una grande opportunità e una fantastica iniziativa. È stato un evento, che mi ha aperto gli occhi nel senso che mi ha dato l’opportunità di incontrare cuochi che mai avrei potuto incontrare in altro modo, di vedere e assaggiare la loro cucina e gettare uno sguardo furtivo sul loro modo di pensare. Milano come città è stata una sede perfetta. Mi sono entusiasmato all’idea di aver preso parte alla prima edizione di The Vegetarian Chance e sarò felice di partecipare e dare il mio contributo anche in futuro».